Ricevo e pubblico (con qualche ora di ritardo) la seguente nota
Cari lettori di Ceglie Destra,
sento il dovere di intervenire per dare qualche chiara delucidazione in merito al mio oramai famoso "emendamento Gatti", presentato durante la sessione di bilancio dell'ente Provincia. In tale
emendamento ho semplicemente chiesto di cofinanziare l'opera omnia del poeta a tutti noi tanto caro. Come mai gli altri 2 consiglieri cegliesi non ci hanno pensato? Come tutti hanno potuto constatare non ho dato alcuna rilevanza a questa pessima scelta dei due consiglieri di maggioranza, evitando comunicati stampa e quant'altro, poichè non ritenevo di "sfruttare" politicamente questa situazione che comunque mi ha personalmente amareggiato. Malgrado ciò, nei vari blog cittadini ho letto reazioni stizzite e deludenti, anche dal punto di vista umano, che necessitano una risposta. Sia chiaro che la copertura finanziaria era garantita e che, per chi non lo sapesse, gli emendamenti sono ammessi dopo essere stati valutati dai revisori dei conti e dalla ragioneria. Chi dice il contrario è in malafede e dimostra tutta la strumentalità che vuole conferire alla vicenda.
Comunque, andando oltre la specifica vicenda, invito tutti a riflettere sul fatto che tre consiglieri provinciali di Cisternino di diversa appartenenza politica, da AN sino a IDV, hanno con molta intelligenza presentato alcuni emendamenti, votati alla quasi unanimità, con i quali hanno portato a casa un paio di milioni di euro per la loro comunità. Al contrario, Ceglie ha perso anche i finanziamenti per la strada Ceglie-Ostuni........ Credo di non dover aggiungere altro e che la morale di questa brutta favola è che i ventimila euro sono finiti al torneo dei rioni di Oria.
Grazie per l'ospitalità.
Nicola Ciracì
Commento a margine
Sono venuto a conoscenza della specifica vicenda nel Consiglio Comunale del 29 maggio scorso, tutta racchiusa in un breve passaggio del discorso generale che faceva il Consigliere Ciracì a proposito del Bilancio Comunale di previsione. Tuttavia, percepì subito l'irritazione dei consiglieri provinciali in maggioranza e, soprattutto, rimasi incredulo di fronte al loro silenzio negli interventi successivi. Neanche una parola. Sulla questione questo blog ha taciuto, soltanto perché non si voleva dare alcuna strumentalità, non alla vicenda in sè, ma alla figura del poeta. Su altri blog, invece, ho notato soprattutto una "aggressività" fuori luogo da parte di amministratori che, pur addetti al ramo, non c'entrano assolutamente NULLA con la specifica vicenda verificatasi in Provincia. Come dire .. chiamo a denari e risponde a bastoni. Questo ha dimostrato chiaramente la strumentalità che si vuole conferire, appunto, non alla vicenda in sè ma alla pubblicazione dell'opera omnia che hanno in progetto di realizzare. Altrimenti quegli amministratori sarebbero dovuti rimanere in silenzio. Capisco che politicamente qualcuno voglia difendere questo "diritto di prelazione", coinciso e maturato con l'apertura dei cassetti del poeta, ma ritengo ributtante e vergognoso che qualcuno voglia ora, grazie a questa coincidenza, ascriversi qualsiasi "primogenitura". E che primogenitura! Quella di aver messo per la prima volta una posta specifica in bilancio, con la somma di ben 6.500,00 € (!!!!!!!!), per pubblicare l'opera omnia del poeta. Con quella cifra non si pubblica nemmeno un giornalino scolastico di 8 facciate a colori, 500 copie (con Casa Propria come editore e una buona laser come stampante). A meno che....... appunto... non si stia solo cercando di strumentalizzare il tutto, accontentandosi del solito Editore Pinco Pallo di Latiano o Mesagne, delle Arti-grafiche fatte in casa e del lattaio come distributore. Il tutto per 100 copie scarse ... ... solo per i più fortunati .... già introvabili dopo la serata di celebrazione. Pertanto, si comprende come un cofinanziamento della Provincia sarebbe stato non utile ma utilissimo. Non a Ciracì, non a Mita Tizio o a Mita Caio. Ma a quella che tutti considerano una figura di grande rilievo della cultura meridionale ed italiana. In fondo.......... a tutti noi.
Franco Nigro
ciambotto ad un pezzo di Argenteria? Chissà. Di certo l’Assessore Tommaso di suo non ci ha messo molto. Al di là dalla promessa, se non vede ……… non crede. Ma nel labirinto del Palazzo tutto è possibile. E’ comunque fuor di dubbio che nessuno crederà mai alla indisponibilità di “moneta” nelle casse comunali. Sono ormai mesi e mesi che il danaro pubblico viene elargito, senza tanta parsimonia, con innumerevoli prebende ad personam, associazioni e quant’altro. Tutti rigorosamente in’orbita. Tanto che più di qualcuno comincia a domandarsi: “Ma dove hanno trovato questo pozzo senza fondo?”. L’Assessore al Bilancio è informato? E soprattutto……….. è d’accordo??
para-ecclesiastica, in cui l’Assessore Vitale (o chi per lei………..) qualche ruolo ha svolto e continua a svolgere. Oltre ogni facciata o presidente benedetto. Un piccolo contributo di 5.000,00 euro: il più alto mai elargito ad una associazione cegliese, anche se situata nella migliore delle orbite. Cicero pro domo sua (clicca la delibera). Autentico esempio del rispetto delle leggi di opportunità non scritte: novella Antigone ………… cresce. E così, parafrasando il Coraggio del pettirosso, questa novella Antigone è affiancata dal monaco Azema che diviene la sua guida spirituale, anche se ".........lui, che era prete davvero, non aveva nessuno dei comportamenti preteschi di Ruben: aveva il dono di insegnare senza doversi appoggiare a qualche particolare inflessione; senza moine, insomma."
di religiosità ……………… “ sono in cima ai pensieri dell’amministrazione. Ma soltanto se tali contenuti sono filtrati attraverso l’occhio attento dei fotoreporter. Infatti, ormai da tempo, tra i pochi artisti che possono esprimersi ed essere foraggiati a Ceglie ci sono i fotoreporter. Le mostre fotografiche (l'ultima di una lunga serie, clicca). A volte mescolate con nomi i sacri della cultura locale: Pietro Gatti ed Emilio Notte. Il tutto per miseri 3.500,00 €. Ma dove stanno questi nomi altisonanti? Ah certo, se la mostra è itinerante ………. si muove e noi non la vediamo!! Magici questi fotoreporter! Chissà perché. Io vorrei capire. E se mettessimo insieme tutti i soldi spesi quest’anno per questo tipo di progetti ……… rimarremmo senza parole. La dimostrazione che a Ceglie Messapica non è possibile niente altro. Neanche un presepe vivente. E qualcuno dovrebbe avere il coraggio di parlare e di spiegare, senza nascondersi dietro questo o quel dirigente.
Ieri il Consiglio Regionale ha approvato a maggioranza la legge di assestamento e di variazione al bilancio di previsione del 2007.
quelli speciali ma non pericolosi costano 6 euro, e costeranno invece 9,50 euro. Per i rifiuti urbani, che attualmente costano 20 euro a tonnellata se conferiti in discarica, costeranno 15 euro per i comuni che hanno servizi singoli di igiene urbana e che abbiano conseguito percentuali di raccolta differenziata inferiori al 50% dell’obiettivo previsto dal piano regionale di gestione dei rifiuti. E una maggiore riduzione del tributo, che scende a 10 euro sempre a tonnellata, è prevista per quei comuni che hanno servizi associati di igiene urbana che abbiano conseguito percentuali di differenziata inferiori al 50% sempre dell’obiettivo del piano regionale attestato sul 22%.
È stato ritirato tutto il pacchetto di emendamenti riguardanti la stabilizzazione dei precari della sanità. A questo proposito l’assessore Alberto Tedesco predisporrà alla ripresa dei lavori, dopo la pausa estiva, una proposta organica che prenda in esame tutta la problematica del lavoro precario. Che grande .str...ta... Ma come? Non li doveva stabilizzare entro il mese di Luglio? Tedesco... sei un Pinocchione!!Da Ceglie Pulrale riportiamo una lettera aperta all'amministrazione, pubblicata qualche giorno fa.
Signor Sindaco,
alla via Tratturo Moretto abitiamo una quindicina di famiglie. Da anni, come lei sa, cerchiamo di trovare una soluzione alla grave situazione igienico-sanitaria, divenuta ormai insostenibile:
manca la rete idrica e fognante. Manca l’illimunazione stradale e le strade adiacenti sono ridotte a tratturi di campagna difficili da percorre, specialmente quando piove.
Abbiamo pagato per intero tutti tutti gli oneri, compresi quelli di urbanizzazione, per usufruire del condono edilizio, ottenendo la relativa licenza in sanatoria, indispensabile per ricevere i servizi di prima necessità. Da diversi anni abbiamo risolto il problema dell’allaccio dell’energia elettrica, del telefono e del metano.
Più volte abbiamo chiesto l’intervento dell’Acquedotto Pugliese che, a più riprese ha inviato i suoi tecnici per cercare di trovare la soluzione tecnica più idonea per allacciarci alla rete idrica e fognante, che dista dai nostri caseggiati appena 50 metri, tutto è stato inutile.
Siamo destinati ad usare per tutta la vita i pozzi neri?
Dopo i numerosi incontri avuti con l’Amministrazione comunale e di recente anche con lei e i responsabili dell’Ufficio Tecnico, il problema è ancora irrisolto.
Sollecitiamo l’Amministrazione comunale, lei signor Sindaco a trovare, con la piena collaborazione degli scriventi, una soluzione al problema. Fino ad oggi l’unica risposta è stata: “non abbiamo risorse economiche sufficienti per affrontare un problema di queste dimensioni”. Come lei ben sa, le abbiamo fatto presente la nostra disponibilità a collaborare anche finanziariamente per la risoluzione della nostra situazione.
Sicuramente questo appello non resterà inascoltato e confidiamo che entro breve tempo si riesca a trovare una soluzione che faccia uscire le nostre famiglie dall’emergenza che ormai si protrae da parecchi anni.
Gli abitanti della via Tratturo Moretto
Cari abitanti di via Tratturo Moretto, sul fatto che non ci sono risorse economiche sufficienti per
allacciare un tratto di 50 metri di fogna ... è vero! E' vero! Non vi arrabbiate e portate pazienza! Per rendervi conto di persona basta vedere come questa giunta ha ridotto i conti del comune nel giro di un solo anno (cliccate, cliccate e guadate bene le cifre...). Dopo aver "mangiato" tutta la torta, hanno comiciato a gradire anche qualche disavanzo extra! Ma per fare cosa?? Esattamente tanti altri pezzi pezzi di allaccio di fogna come quello che voi chiedete (
). Mica uno... TANTI. Perché prima Ceglie era tutto uno sfacelo e tantissimi avevano la pozza Imhoff... invece ... dopo appena un anno di consiliatura questa giunta ha risolto TUTTO .... quasi (
). Purtroppo siete rimasti .. solo voi! Abbiate pazienza che con il prossimo bilancio di lacrime e sangue ... aggiusteranno anche voi! E poi ..volete mettere? Adesso a Ceglie abbiamo un Teatro che fa invidia a tutta la provincia!
franco nigro
L'incendio del plesso di via Salerno della Scuola Media Giovanni Pascoli ha rappresentato uno dei momenti più dolorosi per l'intera comunità cegliese. Il fatto ha toccato "l'immaginario collettivo" e ci ha mostrato i "limiti" cui possono arrivare episodi circoscritti di disagio minorile. Nell'immediatezza del fatto, probabilmente sotto la spinta emotiva, sono state fatte le ipotesi più disparate: la criminalità organizzata, il ricatto alle istituzioni, la devianza minorile dilagante e via di questo passo, infierendo su una città già sofferente di suo. Addirittura si arrivò ad evocare una possibile "matrice politica". Oggi sappiamo che la realtà dei fatti è diversa. Rileggendo oggi alcuni documenti possiamo comprendere come quella "tragedia", forse, si sarebbe potuta evitare. E' dato storico, infatti, che il Dirigente di quella scuola ha, a più riprese, evidenziato le condizioni scarsa sicurezza degli edifici scolastici e richiesto gli interventi necessari. A partire dal maggio 2006 (clicca), con l'episodio che interessò il plesso di via Toniolo. Per brevità omettiamo tutte le comunicazioni e le richieste fatte dal Dirigente Scolastico circa la situazione di via Salerno. Tuttavia, le ultime due, quella del 31 ottobre (clicca) e del 2 Novembre 2006 (clicca), fanno accapponare la pelle, per la quasi contestualità con l'evento disastroso. Un grido inascoltato, richieste inevase. Si sarebbe potuto evitare quel disastro dotando il plesso di un impianto di allarme collegato con la caserma dei Carabinieri? Chi può dirlo. Forse una risposta immediata ed una maggiore attenzione dell'Istituzione avrebbe dato un segnale diverso. Un investimento di qulache decina di migliaia di euro avrebbe potuto evitare un danno così rilevante, sia in termini materiali che morali. E adesso? Adesso si ricomincia da un mutuo di 500.000,00 € messo in bilancio di previsione, per ripristinare la situazione originaria. Il Dirigente Scolastico, la scuola come comunità di cittadini, continuano a chiedere attenzione con un documento del Consiglio d'Istituto del 26 aprile scorso (clicca). Sperando che anche queste sollecitazioni non rimangano lettera morta. Come le precedenti.