Domenica, mentre ero immerso nelle carte e nei conti della "politica", ho ricevuto questa nota di Maria Elena Barletta, una giovane ragazza cegliese. Un break, una boccata d'aria fresca rispetto ai conti e all'asfissia della politica. Credo che meriti molta attenzione. Una di quelle tante risorse inestimabili (i giovani) che ancora "resistono" in questa nostra contraddittoria città. E' un segnale positivo, che non deve essere sottovalutato.
Firenze città dei lettori..... E Ceglie?
Il 25 Maggio viene inaugurato a Firenze il più grande centro multimediale d’Italia. Al piano terra 1.000 metri quadrati di biblioteca, già esistente (attenzione, ripeto: già esistente!); mei piani superiori sale lettura, 45 postazioni multimediali con collegamento ad internet, altri 1.800 metri dedicati ai libri moderni con divani comuni o angoli più appartati, per un totale di 250 posti a sedere.
E c’è anche una superflua caffetteria con vista mozzafiato. Il tutto nella magica cornice fiorentina di chiostri e loggiati. Un salotto gratuito per trasformare Firenze nella città dei lettori. L’amministrazione fiorentina sembra essersi ispirata a quanto detto da Marguerite Yourcenar: “Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro
un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”
Ma Ceglie vuole competere con Firenze. Esatto !
Meno di 10 metri quadrati di biblioteca, nessuna sala lettura, il computer non c’è neanche per la catalogazione dei libri, figuriamoci per un collegamento internet, nessun posto a sedere. Le schede di catalogazione? Che sollievo quando le ho viste! Peccato che siano solo 4 i cassettini che comprendono “tutti” gli autori dalla A alla Z. C’è anche un fotocopiatore. Guasto.
Abbiamo solo la magnifica cornice del Centro storico! Almeno quella!
E poi leggo su qualche giornale che al Sud i bambini e i giovani che amano leggere sono la metà rispetto al Nord: 33 su 100 i lettori meridionali, contro 64,4 del Nord-Est e i 60,9 del Nord-Ovest. Ovvio! Mancano le strutture attrezzate.
Culturalmente parlando, il problema biblioteca è serio. Serio al pari di altri problemi che affliggono il nostro paese. Sono tanti gli studenti cegliesi di scuole elementari, medie e superiori. Anche gli universitari sono tanti. Ma gli universitari possono contare sulle biblioteche delle loro università. Chi vive a Ceglie ha ben poco per arricchire la sua cultura personale.
Mi sento come il desocupado lector a cui si rivolge Miguel de Cervantes nel prologo del “Don Chisciotte”.
E Flaubert è ossimorico quando dice: “Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”
Leggiamo per vivere, si.
Ma anche per divertirci e per istruirci. E che qualcuno ci dia una mano in questo nostro volerci acculturare!
I ragazzi di Ceglie Messapica ci sanno stupire sempre. Concetti semplici, cristallini e taglienti. La dimostrazione che esiste ancora qualcosa di più oltre i Reality, la cultura moderna e l'erba di periferia o del centro città. E a tutti sempliciotti che penseranno "ma che bei sogni..!".... rispondono in coro: "Meglio un traguardo chiaro e ambizioso che la mediocrità di chi si accontenta pur sapendo di non avere niente".
Continua a scrivere Maria Elena!!
franco nigro