Non occorrono molte parole per sintetizzare il significato politico dei risultati elettorali.
1) Con il 52% dei consensi, ottenuti alle elezioni europee, il PdL di Ceglie Messapica è stato quello più votato in tutta la provincia di Brindisi. Nessun altro ha fatto meglio. Un dato politico inconfutabile.
2) con oltre il 62% dei consensi complessivi, il centrodestra cegliese è stato tra i più efficaci e validi sostenitori del candidato Saccomanno. Le ragioni del ballottaggio vanno cercate altrove. A Ceglie, il solo PdL ha preso il 34% nel collegio I, terzo miglior dato di tutta la provincia. Altri, negli illustri e blasonati comuni limitrofi, si sono fermati molto più in basso.
Ma noi, tra due settimane, saremo tutti nuovamente presenti. Anche per loro. Anzi, saremo di più: per Saccomanno Presidente!
3) l'elettorato cegliese ha premiato le scelte coraggiose di coloro che, con o senza il simbolo trainante del PdL ma essendone comuque parte integrante, hanno fatto una scelta chiara per la dignità della città. In tale contesto, il risultato ottenuto in Alleanza di Centro dal candidato indipendente Ciro Argese rappresenta un successo grande, netto e chiaro. Il tutto in meno di un mese di campagna elettorale e con un simbolo "inusuale" che andava quantomeno "spiegato" all'elettore. Una battagia impari.... ma la gente ha capito tutto ..... e subito ...... ed ha risposto positivamente. Del resto, coloro (... in verità non proprio tutti....) che hanno militato ... prima nel MSI e poi in Alleanza Nazionale ... la restituzione della dignità non la chiedono al potente di turno. Semplicemente la conquistano sul campo, con gli strumenti che hanno sempre uitlizzato: la militanza, la passione, la campagna elettorale nelle strade, porta a porta... sempre mettendoci la faccia. Chi non ha mai avuto coraggio ... ... ha cambiato strada da tempo.
Risultati finali: Nicola Ciracì è consigliere provinciale; Ciro Argese è il primo della lista AdC in tutta la provincia e ..... alchimie numeriche e combinazioni fattoriali a parte... sarà consigliere provinciale. Con Saccomanno Presidente. Anche Paolo Maria Urso, con l'MPA, è consigliere provinciale, a dimostrazione della vivacità del centrodestra cegliese. Soprattutto quando si fanno scelte chiare e facilmente individuabili.
Per tutti questi risultati io "festeggio". Perché le sventure a Ceglie Messapica non sono i consiglieri che la città si è scelta .... ma l'arroganza e la protervia di chi, con appena il 25% del consenso politico, pontifica........ pontifica.... pontifica e sbava...... e pretende di rappresentare oggi i bisogni della città nel Palazzo Comunale. Magari ... nascondendosi dietro i risultati che il centrosinistra potrebbe conseguire al ballottaggio negli altri comuni o, soprattutto, giocando a rimpiattino........ sulla "necessità di rilanciare l'azione amministrativa". Per loro .... è arrivata l'ora di togliere quella pallina rossa dal naso.
Per noi c’è sempre un‘Alleanza.
Sabato, 7 marzo 2009, a partire dalle ore 9:30 presso l'Istituto Alberghiero di Brindisi, si svolgerà il Congresso Provinciale di Alleanza Nazionale. I lavori saranno presieduti dall'on. Alfredo Mantovano, Sottosegretario di Stato presso il Ministero dell'Interno. Interverranno, oltre i Commissari Provinciali del Partito, Cesare Mevoli e Maurizio Friolo, il Consigliere Regionale Giuseppe Marinotti ed il senatore Michele Saccomanno. L'assemblea congressuale si confronterà sulla mozione - dal titolo "Dalla Destra al Popolo della Libertà: il Partito degli italiani", che segna il passaggio fondativo del partito unitario del centrodestra, il più grande partito europeo - ed eleggerà i delegati al Congresso Nazionale di AN, che si celebrerà a Roma nei prossimi 21 e 22 marzo.
Questo blog non ha mai indugiato né sulla nostalgia, né sui ricordi, né sugli "affetti" o sulle visioni politiche del suo gestore.Tuttavia, eventi come quest'ultimo congresso di AN, seppur formali nella sostanza, lasciano un segno .... Non fosse altro perché racchiudono soltanto gli ultimi 30 anni di storia personale e di umile e disinteressata militanza politica.
A partire dagli anni difficili. Quelli in cui la "riserva" era l'unico spazio e l'unico orizzonte che poteva essere traguardato.... Non altro. Eppure in quegli anni..... alcuni uomini audaci cominciavano ad immaginare e a costruire il futuro. Loro brancolando nel buio... ma capaci di fare luce alle spalle per non dipserdere chi seguiva. Io c'ero.
Poi venne la luce piena. Cominciò a sorgere piano. Nelle mani di un uomo del sud: sguardo magnetico e penetrante. Una lungimiranza ed una capacità di guardare oltre, costruendo
concordia e armonia. L'ho incontrato soltanto due volte e a dir il vero... tanto armonioso non mi è sembrato: spigoloso, tagliente, un vero "ras". Eppure, quell'uomo dall'apparenza burbera ci ha portato oltre..........
«La prospettiva di un centrodestra si avvicina sempre di più, in Italia abbiamo un 35% di italiani schierati a sinistra e un 65% in ordine sparso. Il mio progetto è quello di costruire una forza di centrodestra capace di raccogliere questo 65% di italiani non di sinistra». "Con queste parole, pronunciate a Salerno l’8 ottobre del 1994 in occasione della Festa nazionale del Fdg, organizzazione giovanile del Msi, (oggi Azione Giovani), Pinuccio Tatarella iniziava una lunga strategia per consolidare, in modo definitivo, la destra politica nel panorama istituzionale."
Grazie Pinuccio! Oggi quel tuo progetto diventa realtà.

Per tutto questo in pemessa, io, militante del MSI-DN prima e di Alleanza Nazionale dopo, aderisco in modo convinto al PdL. Una destra post-ideologica, moderna ed europea, che interpreta in modo laico, non confessionale, il suo ruolo autenticamente sociale e autenticamente popolare, è un valore agiunto indispensabile per una forza politica che vuol tenere insieme il 65% di "elettori sparsi". E a tutti coloro che si ostinano a cantare "Anche se tutti .....noi no..." io ricordo che.... "......Il futuro appartiene a noi....".
A noi che sappiamo bene da dove veniamo.
Avanti... Ulisse!!
Giorno del Ricordo: le iniziative di Generazione Protagonista

Domani martedì 10 febbraio si terranno le celebrazioni del quinto “Giorno del ricordo” dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004. Una storica vittoria per il mondo della Destra nazionale, che per anni si è battuto affinché l’Italia tributasse il giusto riconoscimento ai martiri del nostro confine orientale: un tributo che è giunto dopo sessant’anni dalla fine della II Guerra Mondiale, attraverso un paziente e lungo lavoro di ricostruzione della memoria storica del nostro popolo.
Dopo troppi decenni di oblio, il nostro Paese sta restituendo dignità alla memoria delle migliaia di italiani trucidati barbaramente nelle foibe e a tutti quei connazionali costretti all'esilio dalle terre natie, che presero la dura via dell’esodo e finirono in uno dei 109 campi profughi allestiti in Italia: fu questa l’unica opportunità di salvezza dalla repressione dei partigiani comunisti del Maresciallo Tito e dalla loro sistematica pulizia etnica. Oggi la tragedia che si è consumata sul confine orientale è uscita dall’oblio del silenzio per entrare nel presente e nella consapevolezza di ogni italiano. Ora la sfida più difficile sarà quella di comunicare che quella tragedia appartiene ad ognuno di noi non come individui ma come figli di una unica madre terra.
Il Coordinamento Provinciale “Generazione Protagonista”, guidato da Marco Spagnolo, ricorderà concretamente quegli avvenimenti, promuovendo in ogni realtà cittadina una serie di eventi e gesti simbolici per tutta la settimana.
A Brindisi verrà lanciato un mazzo di fiori in mare per commemorare le vittime di quegli anni.
A Cisternino, presso il Liceo Polivalente “don Quirico Punzi”, domattina si terrà una manifestazione dal titolo “Il cuore nel pozzo”. L’intero istituto celebrerà la giornata con un minuto di profondo raccoglimento e le quinte classi assisteranno alla proiezione del documentario “Foibe: Martiri dimenticati”, curato da Claudio Schwarzenberg, Sindaco del Libero Comune di Fiume in Esilio, Guido Cace, Presidente dell’Associazione Nazionale Dalmata, e Lucio De Priamo, Studioso di Storia di Istria e Dalmazia. La visione del video sarà preceduta dagli interventi del Responsabile Scuola Cittadino di Generazione Protagonista e Rappresentante d’Istituto, Angelo Semeraro, e dal Dirigente Scolastico nonché Storico, Prof. Gennaro Boggia, al quale va il sentito ringraziamento del Coordinamento per la disponibilità e la sensibilità mostrata.
Lo stesso documentario verrà trasmesso in molte classi dell’Istituto “Cataldo Agostinelli” di Ceglie Messapica e, nella stessa città, domenica 15 sarà posato un fascio di fiori nella apposita via Martiri delle Foibe.
“Il “Giorno del ricordo” - hanno dichiarato i Dirigenti Provinciali del Coordinamento - è l'occasione per dimostrare che la storia non può e non deve essere strumento di lotta politica, ma parte integrante della cultura e della tradizione di un popolo, senza amnesie né colpevoli dimenticanze. Le foibe hanno rappresentato una triste pagina mai scritta della nostra storia, una pagina mai metabolizzata da una Nazione che ha preferito dimenticare. Nessuno restituirà la vita a quelle voci, nessuno ripagherà con un pezzo di terra i nostri connazionali cacciati dalle loro case. Noi proveremo a restituire loro la dignità del ricordo, perché non debbano mai più sentire attorno a loro il silenzio.”
COORDINAMENTO PROVINCIALE “GENERAZIONE PROTAGONISTA” – BRINDISI
AZIONE UNIVERSITARIA POLITECNICO 
Anche quest'anno i ragazzi di Azione Universitaria Politecnico, il 10 Febbraio, ricorderanno i martiri delle Foibe.
Un triste ricordo che tutt'ora scuote la coscienza della nostra Nazione.
Nel '43 italiani residenti in Istria e Dalmazia furono perseguitati e catturati dai partigiani di Tito e gettati vivi nelle Foibe Istriane solo perchè difendevano la loro abitazione e il loro essere Italiani.
Per molto tempo questa triste pagina di storia è rimasta in silenzio e ancora oggi non se ne parla adeguatamente; ricordare 350.000 corpi italiani ritrovati, e ancora oggi ne mancano molti all'appello, è un nostro dovere.
Noi di Azione Universitaria Politecnico, il giorno 10 Febbraio nell'atrio coperto del Politecnico, terremo una mostra dove sono riportati le varie testimonianze degli esuli sopravvissuti. Nell'aula Q, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, verranno trasmessi i filmati storici, che testimoniano l'accaduto e alle ore 12:00 sarà effettuata una Santa Messa in loro ricordo nella Cappella "Sedes Sapientiae" del Politecnico.
Antonio Rodio
Presidente Azione Universitaria Politecnico

Domani 7 Novembre alle ore 19:00, presso il circolo di Alleanza Nazionale in Largo Osanna 12, a Ceglie Messapica, AG
coordinamento di Generazione Protagonista terrà un incontro-dibattito sul tema:
"In cammino verso un unico obiettivo. Quale futuro?"
Interverranno:
Siete tutti invitati a partecipare.
Il giorno 17 ottobre alle ore 19:00, presso il circolo di AN in Largo Osanna 12,a Ceglie Messapica,AG coordinamento di Generazione Protagonista terrà un incontro-dibattito sul tema:Lunedì 7 Aprile, alle ore 20:45, l'onorevole Raffaele Fitto terrà un comizio in Piazza Plebiscito. 
Di fronte al silenzio colpevole del centrosinistra e di Rifondazione che anche in campagna elettorale non hanno il coraggio di presentarsi alla città, riducenda al silenzio per nascondere il proprio fallimento a livello comunale, provinciale, regionale e nazionale, il centrodestra dimostra ancora una volta la serietà e la volontà di confrontarsi con la gente. Senza reticenze e senza trucchi. In questa campagna elettorale ci saremmo aspettati di ascoltare il bilancio dell'attività dei "sinistri" poeti e predicatori che hanno fatto promesse mirabolanti alla città, dalla sanità all'ordine pubblico; avremmo voluto conoscere coloro che, pur essendo sconosciuti ai più, hanno raccolto consensi rivelatisi immeritati. Invece, il nulla ed il silenzio più assoluto. Evidentemente, oltre a non aver fatto nulla per la città, lorsignori difettano anche di coerenza e di coraggio.




