Oggi ricorre il centenario del Futurismo. In tutta Italia le manifestazioni e gli eventi dureranno almeno una settimana. Ceglie Messapica ed Emilio Notte non esistono. Tutti gli impegni
assunti dall’Assessore si sono rivelati semplice neve a sole. Neanche un manifesto. Neanche un soffio. Neanche una comunicazione sull’esito di tutte quelle fervide “iniziative” da tempo messe in cantiere dall’assessore con il comune o la Provincia di Brindisi, con la Provincia di Lecce. Zero assoluto. Neanche i quadri di Emilio Notte hanno voluto. Ci resta soltanto la protervia di chi classificando come “minore” e “marginale” la pittura di Emilio Notte finisce per considerare “minore” e “marginale” tutta questa comunità. Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sull’uso strumentale ed ideologico dell’arte e della cultura ha un’altra occasione di riflessione.
Una giunta ed una maggioranza impegnate a digerire le parole di pietra e a rincorrere argomenti “per interessi personali” non hanno tempo per pensare ad altro.
Non importa se la città è sporca. Non importa se il servizio di raccolta dei rifiuti non corrisponde a quanto previsto nel capitolato. Non importa se le scuole cadono a pezzi. Non importa se il progettista del Pug chiede l’ennesima revisione della convenzione bussando a denari. Non importa se furbescamente l’amministrazione ritira il punto relativo alla modifica degli standard urbanistici di carattere commerciale nella zona PEEP (Come mai? Ennesima speculazione o “interessi personali”?). Non importa niente.
L’importante è rimanere in silenzio su tutto. Anche sul numero di unità lavorative che mancano per completare l’organico previsto dal progetto per il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. Ecco svelato il segreto. Ma non tutti i pesci abboccano al silenzio.
Piuttosto che porsi problemi su chi comanda nel PdL a Ceglie Messapica, qualcuno dovrebbe chiedersi chi “comanda” in questa città e … soprattutto cosa è disposto a fare o ad ingoiare pur di continuare a far finta di “comandare” o di rimanere incollato alla poltrona.
Perché…. per ingoiare quello che abbiamo sentito nello scorso Consiglio Comunale non si devono avere molti peli sullo stomaco. Già ….. lo stomaco. Chissà se adesso, dopo le dichiarazioni del consigliere Palmisano, qualche analista benpensante riuscirà a comprendere la differenza tra quelli che lui ritiene persone che “ragionano con lo stomaco” e quelli che “nello stomaco” sono disposti a ingurgitare di tutto. Dagli interessi personali, al malaffare per “argomenti”, alla nullità amministrativa, all’arraffa arraffa generale. Dai rifiuti…. all’ospedale, al Teatro Comunale.
Per quel che mi riguarda, provo semplicemente repulsione per questi bocconi da “compari” di maggioranza in cerca di altri “compari” per spartirsi anche le cuoia di una città in agonia. Con la stessa crudezza di un filmato da real-TV. Perché sono convinto che non esistono, sempre e comunque, uomini adatti a tutte le stagioni. Maggioranza od opposizione che sia.
Se questo è il mio stomaco … sono contento di averlo.