Ceglie Messapica corre seriamente il rischio, per l'ennesima volta, di perdere il treno. Il fallimento del
Consiglio Comunale di ieri sera mette seriamente in pericolo la possibilità che i cegliesi possano utlizzare la legge regionale sulle Misure straordinarie ed urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale. In breve, nessuno potrà modificare alcunché alla propria casetta in campagna. Soprattutto se si tratta di trulli e lamie "non in contrasto con le qualità paesaggistiche dei luoghi". Ebbene, la protervia ed il rifiuto della maggioranza di votare una mozione dell'opposizione, in cui si facevano voti al governo regionale affinché fosse eliminato quel rigo, altamente discriminante per tutto il nostro territorio, sono rimasti tali anche dopo la disponibilità dell'opposizione a votare "in toto" la delibera dell'amministrazione. Protervia e rifiuto, anche di fronte all'evidenza che, come maggioranza, non avevano i numeri per votare alcunché, avendo due consiglieri già abbandonato da tempo l'aula consiliare e risultando assente un terzo.
E' davvero farsesco: non hanno i numeri per governare e pensano anche di dettare le condizioni all'opposizione, facendo carta straccia delle evidenti incongruenze che colpirebbero il nostro territorio.
Perché tutto questo?
Perché Ceglie è una città allo sbando da ormai cinque anni. Una maggioranza senza numeri che si ostina caparbiamente ad interpretare un ruolo politico che forse non ha mai avuto e che, certamente, adesso NON HA PIU'! Una città in cui il cinismo politico è l'unica bussola che segna la strada: quella della rovina. Una maggioranza incapace di accettare anche le più palesi evidenze, ha peferito seguire un pifferaio stonato piuttosto che fare qualcosa per la città e per i suoi
cittadini. Ma il fatto più grave è che il "delirio" di un uomo solo rende succubi e mute anche le libere intelligenze (se ancora ce ne sono) in Consiglio comunale.
Mita senior dice no......... e tutti si adeguano senza fiatare.
Indecoroso.
Ma.......... a Ceglie Messapica esiste il PD? O semplicemente si adegua?
vittime dell'attentato di Kabul nel giorno del lutto cittadino e dei funerali. "Se proprio va osservato un minuto di silenzio deve essere dedicato a tutte le vittime che muoiono sul posto di lavoro e del resto anche quei soldati stavano facendo il loro lavoro. Una vera missione di pace va fatta con dottori e insegnanti, non con i militari". Con l’approssimarsi delle scadenze elettorali per il rinnovo del Consiglio regionale pugliese e di quello
comunale cegliese, è tempo di bilanci per le amministrazioni in carica. Particolare interesse per i cittadini cegliesi riveste certamente il bilancio nel delicato settore della sanità. Infatti, tutti ricordano che durante le precedenti elezioni entrambi gli allora candidati - divenuti poi Presidente Vendola e Sindaco Federico - dal palco ebbero a promettere agli elettori la immediata riapertura dell’Ospedale di Ceglie. Già, la "restituzione del maltolto" , gridavano dal palco gli oratori di turno Vendola, Federico e Mita&Mita.
Purtroppo, va rilevato che a fare il bilancio nel settore sanità -ancor prima dei cittadini- è il Procuratore della Repubblica di Bari, il quale, indagando sulle ASL e sull’ assessorato regionale, teorizza l’esistenza di un’associazione criminosa operante nel campo degli appalti pubblici, al cui vertice figurava l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, dimissionato dalla giunta Vendola da alcuni mesi. Tale associazione si era costituita all’interno della maggioranza e si occupava di affidare appalti e forniture alle ditte compiacenti operanti nel campo della sanità, le quali poi ringraziavano rimpinguando i bilanci dei partiti del centro sinistra, le cui sedi sono state assoggettate a perquisizione dal P.M., titolare della inchiesta. Anche i bilanci della Lista Emiliano, Sindaco di Bari nonché attuale candidato alla segreteria regionale del PD, sono stati acquisiti dalla Procura della Repubblica di Bari.
E’ emerso che tale associazione interveniva anche sui medici del Servizio Sanitario Nazionale discriminando coloro che si rifiutavano di prescrivere agli ignari malati costose protesi, fornite sempre dalla indicate ditte compiacenti.
E’ emerso poi, che nel novero delle ditte compiacenti ne figuravano alcune di diretta emanazione del vertice dell’associazione, in quanto formate da parenti e congiunti dell’Assessore alla Sanità.
Le ultime notizie dell’inchiesta riguardano le perquisizioni presso l’Assessorato regionale alla sanità disposte dalla Procura barese, che indaga anche sulle nomine dei manager e dei primari nelle varie ASL pugliesi, ipotizzando l’illecito intervento dell’associazione anche in tali designazioni.
Al di là poi delle notizie criminose che giungono dalla procura di Bari, la gestione della sanità pugliese subisce critiche fondate sia per i livelli di spesa raggiunti (ormai fuori controllo) che per i livelli di inefficienza delle ASL. Critiche e censure provenienti anche da enti privi di connotazione politica, quali la stessa Lega delle cooperative pugliesi che -in persona del proprio presidente- giorni fa ha pubblicamente accusato la Regione di rendere servizi inefficienti ai cittadini a seguito della internalizzazione dei servizi accessori di assistenza sanitaria e domiciliare disposta dal Presidente Vendola.
A questo quadro sconfortante della sanità regionale, corrisponde poi una situazione locale disastrosa. A Ceglie Messapica l'argomento sanità è scomparso dall'agenda e dal vocabolario di quei baldanzosi oratori del 2005.
Nonostante la presenza di eminenti rappresentanti cegliesi nell’assise regionale ed in particolare proprio nella commissione Sanità , Il Piano Attuativo Locale (PAL) -varato dalla Dirigenza della Asl BR nel marzo scorso- ha inteso riconoscere l’autonomia funzionale al “De Lellis”, ospedale di Mesagne, che -tra l’altro- verrà dotato di Servizio di radiognostica con TAC e Risonanza magnetica e della Casa della Salute, come anche per il “Melli”, ospedale di S. Pietro Vernotico, che sarà a breve dotato della strumentazione TAC di ultima generazione, ignorando completamente nella programmazione l’ospedale di Ceglie. Tanto che nella conferenza dei Sindaci del 15.03.09 il Sindaco di Ceglie è stato costretto ad astenersi dal voto, mentre gli altri Sindaci del brindisino hanno espresso tutti voto favorevole sul Piano Attuativo Locale.
Ma vediamo cosa accade nell’Ospedale di Ceglie, ormai relegato al ruolo di secondaria appendice di quello di Francavilla Fontana. Come ogni anno anche quest’anno nel periodo estivo i disagi per i cittadini aumentano inesorabilmente: si chiudono gli ambulatori di Diabetologia, Reumatologia, Medicina Interna, Eco-dopler e Pediatria per mancanza di personale. Inoltre, non risultano mai attivati gli ambulatori di Litotrisia, Alimenti e nutrizione e il Day-surgery di oculistica. Eppure il criterio della prevenzione posto a fondamento del piano sanitario regionale dovrebbe di fatto privilegiare l’attività ambulatoriale dei presidii proprio per evitare ricoveri inutili e tardivi, contenendo i relativi sprechi. Passando poi a verificare i reparti la situazione peggiora. Anche il reparto di Lungodegenza con i suoi 32 posti letto ha subito la chiusura, mentre il Centro risveglio da coma apallico non risulta attivato. Infine, il Piano prevedeva il potenziamento della Cardiologia riabilitativa e del Pronto Soccorso, ma ciò non è stato attuato e mancano le adeguate figure professionali indispensabili per ridare efficienza a tali reparti.
Risultando tale la situazione sotto gli occhi di tutti, i cittadini possono facilmente individuarne le responsabilità. Nei prossimi giorni il PdL di Ceglie Messapica svilupperà opportune iniziative politiche affinché le promesse del centro-sinistra sulla Sanità e sul destino dell'Ospedale non restino impunite ma possano essere chiamate con il loro vero nome: BUGIE E MALAFFARE.
PdL - Ceglie Messapica
186 Reggimento Paracadutisti Folgore
Ad Antonio, Matteo, Davide, Giandomenico, Massimiliano, Roberto
"Eterno, Immenso Dio, che creasti gli infiniti spazi e ne misurasti le misteriose profondità guarda benigno a noi.
Paracadutisti d'Italia, che nell'adempimento del dovere balzando dai nostri apparecchi, ci lanciamo nelle vastità dei cieli.
Manda l'Arcangelo Gabriele S. Michele a nostro custode; guida e proteggi l'ardimentoso volo.
Come nebbia al sole, davanti a noi siano dissipati i nostri nemici.
Candida come la seta del paracadute sia sempre la nostra fede e indomito il coraggio.
La nostra giovane vita è tua o Signore!
Se è scritto che cadiamo, sia!
Ma da ogni goccia del nostro sangue sorgano gagliardi figli e fratelli innumeri, orgogliosi del nostro passato, sempre degni del nostro immancabile avvenire.
Benedici, o Signore, la nostra Patria, le Famiglie, i nostri Cari! Per loro, nell'alba e nel tramonto, sempre la nostra vita!
E per noi, o Signore, il Tuo glorificante sorriso.
Cosi sia."
Si è conclusa da pochi giorni l’iniziativa artistica promossa, organizzata e curata dai ragazzi di Azione Giovani che ha visto come protagoniste indiscusse alcune delle opere futuriste di Emilio Notte, straordinario artista dai natali cegliesi.
La Legge Regionale n° 14 del 3 Agosto 2009, "Misure straordinarie ed urgenti a sostegno dell'attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale", meglio nota come Piano casa, prevede all'art. 6 la possibilità di applicazione anche nei cosiddetti ambiti territoriali di tipo B del Piano Urbanistico Territoriale Tematico per il paesaggio, ovvero anche in quelle zone in cui, sussistendo vincoli di natura paesaggistica, non sarebbe possibile alcun intervento edilizio. Tali zone sono state individuate nel 2000 con una specifica legge regionale (su indicazioni dell'amministrazione comunale) e costituiscono la quasi totalità del territorio comunale cegliese.
Per superare tali limiti di applicazione, la Legge Regionale 14 dello scorso agosto prevede per i comuni la possibilità di adottare una specifica delibera del Consiglio Comunale. Tale delibera deve essere adottata entro il termine di 60 giorni dalla pubblicazione della legge sul Bollettino Ufficiale Regionale.
Considerata l'importanza della questione, lo scorso fine agosto il PdL ha richiesto la
convocazione di un Consiglio Comunale specifico, affinchè si possa rendere fruibile e realizzabile quanto previsto della legge regionale. La Conferenza dei Capigruppo, tenutasi lo scorso 8 settembre, ha concordato di tenere il Consiglio Comunale il 28 settembre e di attivare prima di quella data una serie di incontri della Commissione Urbanistica, allargata ai capigruppo, per discutere dell'argomento anche con il coinvolgimento dei tecnici che operano sul territorio. Anche l'Amministrazione, infatti, ritiene utile utilizzare le possibilità offerte dalla legge.
Lunedì scorso si è tenuta presso il Palazzo di Città la riunione della III Commissione Consiliare (Urbanistica), allargata ai Capigruppo, per discutere ed approfondire gli aspetti relativi all'applicazione della Legge Regionale 14. Erano presenti il Dirigente dell'UTC, Il Sindaco, i
rappresentanti del PdL e di Rifondazione Comunista. Il PD non c'era. Non si è raggiunto il numero legale. Tuttavia, sebbene in modo informale, i presenti hanno discusso ed hanno condiviso l'orientamento di massima, ovvero l'opportunità di utilizzare la possibilità offerta dalla legge regionale.
Il prossimo incontro della Commissione urbanistica sarà aperto ai tecnici e si svolgerà venerdì 18 settembre alle ore 19:00, presso l'androne del Comune. Il loro contributo sarà particolarmente importante per la definizione dello specifico regolamento "attuativo" che dovrà essere adottato entro i 120 giorni successivi all'approvazione della delibera generale. Si spera non alle calende greche. Sempre che la maggioranza resista fino ad allora ed il PD non si dilegui del tutto con un altro ultimatum. Su questa questione non si può mercanteggiare come per i parcheggi o per le antenne.
Sicuramente qualche nodo verrà al pettine................
L'associazione dei Volontari di Protezione Civile Prociv Arci - Ceglie 1 - di Ceglie Messapica, con sede dell'Ufficio di Presidenza in Via Milano 59, informa gli interessati che a far data dal 15 settembre fino al 30 ottobre 2009, sono aperte le iscrizioni per il tesseramento associativo dell'anno 2010.
Anche quest'anno si è tenuta la Summer School "Magna Carta" giunta ormai alla quarta edizione a Frascati nel grande hotel Villa Tuscolana. La Summer School è una scuola di formazione politica dove si svolgono lezioni frontali con importanti docenti universitari e sessioni plenarie con quasi tutti i ministri. Tra i nomi eccellenti presenti quest'anno, si hanno i ministri Sacconi, Carfagna, Meloni, Brunetta, Frattini, Maroni, Fitto, La Russa come anche Quagliarello, Gasparri, Verdini, Bocchino, Cicchitto e il sottosegretario Roccella. La scuola è iniziata l'1 settembre ed è terminata il 7 dello stesso mese con la consegna degli attestati a coloro che hanno superato il corso. Quest'anno tra i 75 studenti selezionati ha partecipato Antonio Rodio presidente di Azione Universitaria Politecnico nostro concittadino che ci dice:"
La Summer School ti dà un' impostazione e formazione di livello altissimo, ed essere tra i 75 studenti è per me una gratificazione, soprattutto ad essere a stretto contatto o discutere in privato con personaggi che, in buona o in cattiva sorte, stanno scrivendo una pagina della storia della repubblica italiana ". Dibattiti e lezioni interessanti spaziando su molti temi, dall'economia alle religioni, non dimenticando il lato politico. Verso la fine della Summer i ragazzi hanno voluto dedicare il corso di formazione 2009 a Jan Palach ricordando il suo 40esimo anniversario.