
............. Sindaco incluso..........

Gerusalemme, 26.1.09
Gentile Sindaco,
faccio il punto della situazione di revisione e integrazione del PUG già da me consegnato circa un anno fa alla luce delle necessità varie - inparte interne a codesta amministrazione Comunale, in parte dovute agli sviluppi delle procedure di copianificazione imposte dalla legislazione regionale sopravvenuta.
.... omissis.....
1) L'inserimento più preciso nell'apparato tecnico-normativo del PUG di alcuni beni archeologici e del sistema delle cavità sotterranee del territorio potenzialmente rilevante dal punto di vista archeologico chiesto dalla Soprintendenza di Taranto - comportante anche i delicati rilievi strumentali - è pressocché completato.
2) Le NTA (norme tecniche d'attuazione, ndr) del PUG, nella versiobe modificata riseptto a quanto da me già consegnato circa 1 anno fa a seguito dei lavori della speciale Commissione Consiliare all'uopo formatasi, dopo alcune lievi mie correzioni sono da me da qualche tempo state riconsegnate a codesta Amministrazione per una decisione definitiva: sottolineo peraltroche non avrei alcun difficoltàa accettare in toto la versione deliberata dalla Commissione Consiliare laddove ciò fosse utile per velocizzare la procedura.
3) Le due tavole di assetto idreogeologico consegnateci dall'Autorità di Bacino della Puglia........ sono state inserite nel PUG nelle forme dovute mentre le NTA ora incoporano alcune conseguenti prescrizioni di tutela idrogeologica.
4) Il RE (regolamento edilizio ndr) chiestomiè
stato consegnato da qualche tempo a Codesta Amministrazione anche se non trattasi a mio avviso di strumento essenziale alla adozione del PUG.
5) La VAS, la cui necessità è sopravvenuta ai sensi della legislazione regionale dopo la consegna del PUG, è stata avviata, e manca solo tuttora di alcuni apprfondimenti tematici che richiederebbero tempi e competenze attualmente non disponibili al sottoscritto e forse neanche facilmente organizzabili per l'UTC: ...omissis..... ho fatto presente che ritengo il PUG possa adottarsi con la VAS così allestita nell'attuale sintetica versione....... omissis........ rinviando una più approfondita versione definitiva a una eventuale domanda da parte della Regione Puglia in sede di approvazione del PUG.
In definitiva il PUG è sostanzialmente pronto, a parte quanto meglio potrebbe farsi per il punto 5.....
In chiusura ..... omissis.... mi perdoni se devo nuovamente pregarLa - essendo rimasta senza formale risposta la mia precedente......... omissis........... - di voler disporre integrazione di inacrico secondo quanto previsto dalla Convenzione, per il consistente maggior lavoro al PUG resosi necessario per le modifiche della legislazione regionale. Mi parrebbe anche necessario che il Comuni formalizzi anche separato incarico per la VAS.
..........omissis.......
Con affetto e cordialità
Il vostro Grande Moloch
PS: SENZA PAROLE.
assunti dall’Assessore si sono rivelati semplice neve a sole. Neanche un manifesto. Neanche un soffio. Neanche una comunicazione sull’esito di tutte quelle fervide “iniziative” da tempo messe in cantiere dall’assessore con il comune o la Provincia di Brindisi, con la Provincia di Lecce. Zero assoluto. Neanche i quadri di Emilio Notte hanno voluto. Ci resta soltanto la protervia di chi classificando come “minore” e “marginale” la pittura di Emilio Notte finisce per considerare “minore” e “marginale” tutta questa comunità. Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sull’uso strumentale ed ideologico dell’arte e della cultura ha un’altra occasione di riflessione.
L’importante è rimanere in silenzio su tutto. Anche sul numero di unità lavorative che mancano per completare l’organico previsto dal progetto per il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. Ecco svelato il segreto. Ma non tutti i pesci abboccano al silenzio.In riferimento alle vicende del gruppo Tosinvest, degli Angelucci e della sanità nella Regione Lazio, il PD ha diffuso un manifesto interessante....
Semplice ed efficace.
Altamente consigliato ai vertici del PD pugliese per fare chiarezza, per "risanare" e per "moralizzare" la Sanità nella Regione Puglia, dopo le note vicende che hanno interessato l'Assessore Tedesco. Proprio lui. Colui che venne in Consiglio Comunale a prometterci impegno e strutture per il nostro Ospedale Civile.
Altamente consigliato ai vertici del PD di Ceglie Messapica, perché il risanamento e la moralizzazione valgono anche per coloro che "arraffano", per sè o per gli altri, quello che si può arraffare nel nostro Ospedale Civile. Con o senza colpi di coda. In silenzio o urlando.
Fatti e questioni davvero inquietanti.
Chapeau .... Consigliere Palmisano!!!
Lo chiamano Teatro abitato. Un modo nuovo, falso ed elegante per dire che quella struttura pubblica è una normale abitazione per residenza, okkupata abusivamente da orde barbariche elette. Gestiscono tutto e lo usano per tutto: residenza, deposito di carte, stracci e giornali, bivacco per il pranzo, per la cena e per il dopo cena…… 
Oppure strappare il drappo del sipario. Ma con precisione millimetrica, quasi fosse una coltellata lanciata nel vento in un impeto di recitazione. 

Giorno del Ricordo: le iniziative di Generazione Protagonista

Domani martedì 10 febbraio si terranno le celebrazioni del quinto “Giorno del ricordo” dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004. Una storica vittoria per il mondo della Destra nazionale, che per anni si è battuto affinché l’Italia tributasse il giusto riconoscimento ai martiri del nostro confine orientale: un tributo che è giunto dopo sessant’anni dalla fine della II Guerra Mondiale, attraverso un paziente e lungo lavoro di ricostruzione della memoria storica del nostro popolo.
Dopo troppi decenni di oblio, il nostro Paese sta restituendo dignità alla memoria delle migliaia di italiani trucidati barbaramente nelle foibe e a tutti quei connazionali costretti all'esilio dalle terre natie, che presero la dura via dell’esodo e finirono in uno dei 109 campi profughi allestiti in Italia: fu questa l’unica opportunità di salvezza dalla repressione dei partigiani comunisti del Maresciallo Tito e dalla loro sistematica pulizia etnica. Oggi la tragedia che si è consumata sul confine orientale è uscita dall’oblio del silenzio per entrare nel presente e nella consapevolezza di ogni italiano. Ora la sfida più difficile sarà quella di comunicare che quella tragedia appartiene ad ognuno di noi non come individui ma come figli di una unica madre terra.
Il Coordinamento Provinciale “Generazione Protagonista”, guidato da Marco Spagnolo, ricorderà concretamente quegli avvenimenti, promuovendo in ogni realtà cittadina una serie di eventi e gesti simbolici per tutta la settimana.
A Brindisi verrà lanciato un mazzo di fiori in mare per commemorare le vittime di quegli anni.
A Cisternino, presso il Liceo Polivalente “don Quirico Punzi”, domattina si terrà una manifestazione dal titolo “Il cuore nel pozzo”. L’intero istituto celebrerà la giornata con un minuto di profondo raccoglimento e le quinte classi assisteranno alla proiezione del documentario “Foibe: Martiri dimenticati”, curato da Claudio Schwarzenberg, Sindaco del Libero Comune di Fiume in Esilio, Guido Cace, Presidente dell’Associazione Nazionale Dalmata, e Lucio De Priamo, Studioso di Storia di Istria e Dalmazia. La visione del video sarà preceduta dagli interventi del Responsabile Scuola Cittadino di Generazione Protagonista e Rappresentante d’Istituto, Angelo Semeraro, e dal Dirigente Scolastico nonché Storico, Prof. Gennaro Boggia, al quale va il sentito ringraziamento del Coordinamento per la disponibilità e la sensibilità mostrata.
Lo stesso documentario verrà trasmesso in molte classi dell’Istituto “Cataldo Agostinelli” di Ceglie Messapica e, nella stessa città, domenica 15 sarà posato un fascio di fiori nella apposita via Martiri delle Foibe.
“Il “Giorno del ricordo” - hanno dichiarato i Dirigenti Provinciali del Coordinamento - è l'occasione per dimostrare che la storia non può e non deve essere strumento di lotta politica, ma parte integrante della cultura e della tradizione di un popolo, senza amnesie né colpevoli dimenticanze. Le foibe hanno rappresentato una triste pagina mai scritta della nostra storia, una pagina mai metabolizzata da una Nazione che ha preferito dimenticare. Nessuno restituirà la vita a quelle voci, nessuno ripagherà con un pezzo di terra i nostri connazionali cacciati dalle loro case. Noi proveremo a restituire loro la dignità del ricordo, perché non debbano mai più sentire attorno a loro il silenzio.”
COORDINAMENTO PROVINCIALE “GENERAZIONE PROTAGONISTA” – BRINDISI
AZIONE UNIVERSITARIA POLITECNICO 
Anche quest'anno i ragazzi di Azione Universitaria Politecnico, il 10 Febbraio, ricorderanno i martiri delle Foibe.
Un triste ricordo che tutt'ora scuote la coscienza della nostra Nazione.
Nel '43 italiani residenti in Istria e Dalmazia furono perseguitati e catturati dai partigiani di Tito e gettati vivi nelle Foibe Istriane solo perchè difendevano la loro abitazione e il loro essere Italiani.
Per molto tempo questa triste pagina di storia è rimasta in silenzio e ancora oggi non se ne parla adeguatamente; ricordare 350.000 corpi italiani ritrovati, e ancora oggi ne mancano molti all'appello, è un nostro dovere.
Noi di Azione Universitaria Politecnico, il giorno 10 Febbraio nell'atrio coperto del Politecnico, terremo una mostra dove sono riportati le varie testimonianze degli esuli sopravvissuti. Nell'aula Q, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, verranno trasmessi i filmati storici, che testimoniano l'accaduto e alle ore 12:00 sarà effettuata una Santa Messa in loro ricordo nella Cappella "Sedes Sapientiae" del Politecnico.
Antonio Rodio
Presidente Azione Universitaria Politecnico
Come già riportato da Pino Santoro nel suo blog, "Le mie radici", un ennesimo e grave episodio ha interessato ieri una scuola cegliese. Si tratta del plesso di via Sacerdote Mastro, lo stesso in cui, qualche tempo fa, esplosero le tubazioni fognarie. Allora si disse che era "colpa" della pioggia abbondante ...... Questa volta ... è "saltata" la caldaia .... e non si potrà dire che è colpa della tramontana e del freddo ... perché in questi giorni lo scirocco l'ha fatta da padrone...
Al riguardo, ricevo e pubblico, la nota seguente.
"Negli ultimi periodi nella nostra scuola, il liceo classico-scientifico situato nel plesso di via Sacerdote Mastro, i disagi si stanno moltiplicando. Oggi infatti si è verificato un ulteriore problema che ha suscitato panico tra noi studenti mentre svolgevamo regolarmente le nostre lezioni. Infatti, siamo stati avvisati e pregati di muoverci velocemente e di evacuare l’istituto; un fumo che proveniva dalla caldaia ha invaso la scuola rendendo l’aria irrespirabile. Noi studenti ci siamo accalcati alla porta di accesso non aperta del tutto e ci siamo allontanati quanto possibile, aspettando l’arrivo del preside e di alcuni addetti per la sistemazione della caldaia. Successivamente hanno cercato di farci entrare nuovamente nell’istituto, ma la situazione non era stata sistemata del tutto, anche perché l’edificio era ancora pervaso dal fumo. Poiché la situazione non era sicura ci hanno fatto uscire di nuovo, nell’attesa che i vigili del fuoco, vista la pericolosità della situazione, facessero i necessari accertamenti. Di questa faccenda c’è da dire che la cosa che più ci ha fatto riflettere è che era aperta una sola porta di accesso nonostante ci siano diverse uscite di sicurezza; ma la cosa ancora più ridicola è che sono tutte, già dapprima, chiuse con delle catene e dei lucchetti. E se la situazione fosse stata leggermente più grave, mi chiedo, cosa sarebbe successo? Come credo ben sappiate, la normativa inerente la sicurezza all’interno degli istituti scolastici è molto articolata. Essa riguarda le misure antincendio (decreto del Ministero dell’ Interno 26 maggio del 1992), la presenza di amianto (legge 257 del 2006), la sicurezza negli impianti (decreto del Ministero dell’ Interno del 18 marzo 1996), l’abbattimento di barriere architettoniche (decreto del Ministero dei Lavori Pubblici n°236 del 1996), l’organizzazione della sicurezza (circolare del Ministero della Pubblica Istruzione n°122 del 19 aprile 2000). Quindi varie sono le norme che riguardano la sicurezza delle scuole, anche perché noi studenti dobbiamo poterci muovere in tali ambienti e soprattutto dobbiamo essere protetti dagli effetti di una qualsiasi emergenza nel momento in cui si dovesse verificare, e dal panico che potrebbe generarsi in seguito all’innesco e alla propagazione, ad esempio, di un incendio. È quindi è indispensabile che a carico dell’ente locale sussistano gli obblighi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili scolastici (puntualmente disattesa), l’adeguamento degli impianti esistenti, la fornitura delle dotazioni antincendio, l’attuazione delle simulazioni di evacuazione dell’edificio. Ora credo, o almeno spero che qualcosa possa cambiare e che non si cerchi di minimizzare l’accaduto ricercando scuse varie, in quanto noi non dobbiamo vivere con il terrore se un domani il tetto della nostra scuola potrà crollare.
Grazie della disponibilità."
Dall'ulitma volta che abbiamo parlato di scuola.... non è cambiato nulla. Molti hanno voluto spostare la discussione, accusando questo blog e i consiglieri di centrodestra di "incompetenza"..... perché l'amministrazione comunale non c'entra niente. Come allora, io torno a ribadire che sulla situazione disastrosa delle scuole cegliesi l'amministrazione comunale non ha nemmeno aperto bocca, neanche per dire che "esistiamo" come comunità o per "stimolare" l'amministrazione provinciale .... Zero totale. Ancor meno dello zero e del silenzio, ormai ignobile e vergognoso, di due conisglieri provinciali di questa città, dei quali NESSUNO ha mai notato la presenza o l'assenza. Speriamo che conservino questa abitudine al silenzio omertoso anche quando succederà qualcosa di irreparabile.
Adesso, dopo questo ennesimo episodio verificatosi nella stessa scuola, nessuno potrà più parlare di ineluttabile coincidenza causata dagli eventi atmosferici.......
Un centro direzionale con i fiocchi! C'è tutto: ufficio tecnico e ufficio amministrativo con tutte le dotazioni previste; reparto operai con spogliatoi, servizi igienici, sale riunioni; officina meccanica e deoposito materiali/attrezzature; lavaggio automezzi; quant'altro previsto e necessario. 