Come fulmini e saette................ Con la stessa velocità.
La Conferenza dei Capigruppo era convocata per le 9:30 di questa matttina. Alle ore 9:35, però,
l'organo "consultivo" aveva già deliberato. Presente parte dei capigruppo della maggioranza (Vice Sindaco, Rc, Ds) e parte di quelli di opposizione (FI e Lista Magno), tanto quanto bastava per raggiungere il plenum, la Conferenza ha stabilito che il Consiglio Comunale si terrà martedì 8 Aprile, alle ore 9:00. All'ordine del giorno la relazione del Sindaco sulla Scuola di Gastronomia e la relativa discussione.
I capigruppo delle altre forze politiche (Ceglie prima di tutto, AN, UdC, Margherita) arrivati nel Palazzo alle 9:36 sono rimasti serviti. Ineccepibile. Una dimostrazione di strabiliante efficienza da parte del Presidente del Consiglio; così come di alto profilo istituzionale è stato il suo comportamento di fronte a quel capogruppo che, constatata la presenza di tutti, ha chiesto di poter ri-unire la conferenza per verificare la possibilità di partecipazione al Consiglio da parte di tutti e per trovare un giorno ed un orario più confacente allo scopo. Ma gli impegni del Presidente.... sono impegni del Presidente. Cosa possono valere gli impegni di un qualsiasi altro consigliere? Ancora più ineccepibile. Indubbiamente un segno dei tempi.
Non ci meraviglia affatto.
Così come non meravigliarebbe l'intera città se il Presidente del Consiglio utilizzasse soltanto un pizzico di cotanta stringente efficienza, di tale rigido e doveroso rispetto delle norme...... anche nei confronti di quella sua stessa maggioranza che, timorosa di non avere i numeri, si presenta in Consiglio Comunale alla sua comoda bisogna; oppure ............ per ricordare al Sindaco e alla sua Amministrazione gli impegni assunti in Consiglio Comunale. Sarebbe, infine, veramente il massimo se il Presidente del Consiglio riservasse un briciolo di tanto perfezionismo anche ............. per tutelare il ruolo di "Consigliere Comunale".
Grazie, Presidente.
Questo blog non ha scioperato, non è andato in vacanza, nè il suo gestore è stato oberato dal lavoro più dell'ordinario. Per ritrovare una dimensione "privata" del quotidiano è semplicemente rimasto alla finestra, ad osservare. Le mie scuse per tutti gli auguri ed i commenti inevasi. Un ghigno silenzioso ed indifferente per tutti i provocatori, amici, avversari o nemici che siano.
In alcune circostanze il silenzio è un ottimo detonatore. Almeno fino al momento della deflagrazione.
PUG
Sono davvero grandi le balle e le "pezze a colori" raccontate dal Sindaco e riportate da "ignoti" giornalisti su un quotidiano che non merita neanche di essere nominato. "Certa" stampa è ormai diventata espressione tangibile e senza maschera di un coacervo di interessi familiari che passando per qualche sagrestia ha messo gli occhi anche sulle aree potenzialmente edificabili.
Intanto, di vero, c'è soltanto la bocciatura "preventiva" e "non vincolante" da parte della Soprintendenza per i beni archeologici per la Puglia. Quello che segue è il testo del comunicato riportato ieri dal Quotidiano. Un comunicato scritto a quattro mani e che per un banale refuso è stato attribuito soltanto al sottoscritto.
La telenovela cegliese denominata PUG si è arricchita di una nuova ed esilarante puntata. Con una nota del 21 febbraio u.s., infatti, la Soprintendenza per i beni archelogici e culturali per la Puglia ha evidenziato una serie di errori tecnici e di indirizzo politico che cancellano definitivamente la possibilità di dotare la città di uno strumento urbanistico moderno in tempi brevi. Gravissime lacune sono state evidenziate circa la localizzazione e la perimetrazione di aree e siti di rilevante interesse archgeologico addirittura nello stesso centro urbano, con mancanza di tratti dell’antico Paretone, tra l’altro già noti allo stesso Comune; mentre per
l’intero territorio comunale manca l’esatta localizzazione planimetrica di grotte e specchie, dimostrando quello che l’opposizione ha sempre sostenuto, ossia che non basata mettere soltanto qualche simbolo sulla carta ed una serie di “vincoli generali” per tutelare i beni archeologici. Dopo le critiche già espresse dall’Autorità di Bacino (le difficoltà di verifica del reticolo idrografico e delle forme carsiche superficiali, la necessità di approfondire aspetti geologici e geomorfologici, etc. etc.) le “annotazioni” e gli errori evidenziati dalla Soprintendenza per i beni archelogici e culturali per la Puglia costituiscono una severa bocciatura sia per il progettista sia per il Sindaco. Infatti, risulta incomprensibile come mai un progettista così “pregiato” e “rinomato” non sapesse che le nuove norme regionali in materia di assetto territoriale (DRAG) avrebbero portato con la “copianificazione” a tali risultati. Senza dimenticare che membri della stessa equipe del progettista hanno partecipato alla elaborazione e alla stesura delle norme regionali del DRAG nello stesso periodo in cui lavoravano alla redazione del PUG cegliese. A questo punto e con tutto il rispetto per i titoli accademici, crediamo che la città debba seriamente chiedersi se convenga insistere oltre con un nome ed una equipe tanto famosi quanto inconcludenti. Per non parlare della assoluta inconcludenza del Sindaco e della sua amministrazione, in verità gia ampiamente bocciati in materia di PUG dalla città intera e dalla sua stessa maggioranza, considerato che buona parte di tali ritardi sono da attribuire a “incompatibilità” e scontri politici interni. Eppure, l’opposizione ha convintamente dimostrato la volontà di arrivare ad una “soluzione condivisa”, attraverso il lavoro della commissione e rinunciando a posizioni di principio o prettamente ideologiche per salvaguardare l’interesse della città. Oggi, dopo l’ennesima sonora bocciatura e di fronte a tanta superficialità, pressapochismo, incompetenza, assenza di indirizzo politico e amministrativo, dimostrate da progettista e Sindaco, altrettanto convintamente affermiamo che non ci sono più spazi per giocare sulla pelle e sul futuro della città. Il Sindaco si assuma le sue responsabilità e il progettista si dedichi con maggiore profitto alla didattica, alla ricerca e ai convegni all’estero. E ribadiamo con altrettanta forza l’invito al Sindaco ad andare a casa, esattamente come richiesto qualche tempo fa con la mozione di sfiducia. Senza se, senza ma e senza alcuna ciambella di salvataggio. Franco Nigro e Ciro Argese.
PARENTOPOLI
Da qualche parte ho ripetutamente letto commenti anonimi (ma non troppo....) di tipo calcistico, secondo i
quali Sindaco e Amministrazione hanno vinto .... o starebbero vincendo ... 4-0
Forse ... chi l'ha scritto si riferiva al numero di ricorsi al TAR che il Sindaco e l'Amministrazione hanno collezionato finora sulla questione Parentopoli. Almeno fino a sabato mattina .......... erano QUATTRO. Non escludo che durante questa settimana possono aumentare.
Intanto, questa mattina alle 9:30, presso il Palazzo di Città, è stata convocata la Conferenza dei Capigruppo per discutere sulla convocazione del Consiglio Comunale. L'argomento all'ordine dle giorno? Manco a dirlo: le vicende della Scuola di Internazionale di Gastronomia... o se preferite PARENTOPOLI ....
......... Continuando..................
Dopo l'esposto inoltrato nel maggio del 2007, passati otto mesi senza alcuna risposta, il cittadino scrive di nuovo all'amministrazione per sapere .......... se ci sono .......novità ... Ecco il testo di quella lettera indirizzata al Sindaco e al Responsabile dell'UTC:

Considerato il tempo trascorso .. si può immaginare che si stanno progettando grandi cose.... A meno che il termine "progettazione" non abbia un'altra accezione o non significhi qualcosa di diverso. E' quello che si chiede il cittadino con una replica ....
Alla fine della storia ... si comprende che "progettazione" significa "dilazione", "rinvio sine die" . Un modo elegante per dire che l'amministrazione non ci ha neanche pensato al problema ...
Qualche giorno fa, un utente anonimo colmo di bile e con intento polemico, così scriveva:
................................
vabbèèèène così ora dopo funeropoli e parentopoli....giochiamo a tangentopoli?? ah no.. già fatto...... casinopoli?? eh no già fatto...
sex and drugs?? eh no, ci hanno già preceduto...
insomma inventiamoci qualcos'altro ragazzi.....un pò di fantasia...
stradopoli??? mi sembra perfetto!!! dai!!!! dai!!!! dai!!!!
tanto di smerdare sto paese non siamo mai contenti.....
.................................................
Ecco! Bravissimo! STRADOPOLI è perfetto. Allora ............ tanto per non deluderlo .. ho trovato questo esposto (il primo di una lunga serie), firmato da alcuni cittadini che aspettano da quasi un anno una risposta. Strade sconnesse, allagate .......... che sommergono con acqua e fango una intera zona. Chissà se un sussulto di orgoglio non possa far rinsavire l'anonimo utente .... e qualcuno dell'ufficio...................
Che figuracccciaaaaaa, faccia di focaccia.....
e rideva uuuuuhhhh come rideva.....
Gli altri esposti ....... in seguito...........
CEGLIE - SAN SEVERO 63- 75
Parziali: 25-14; 16-25; 9-16; 13-20.
Tabellini: ALBANA 14 (2/9 da 3, 3/7 da 2, 2/2 liberi); CIPULLI 5 (0/0,2/2, 1/2); DI SANTO 2 (0/1, 1/4,0/0); MANCINI 0(0/0, 0/1, 0/0); ROSSI POSE 24 (1/3, 8/14,5/6); TORRIERI 0 (0/1, 0/1, 0/0); VOZZA 8 (0/0,4/6, 0/2); ZIZZA 10 (2/6, 2/3, 0/0), Barletta n.e; Curri n.e. allenatore COCO ROMANO.
Nonostante il risultato finale della 25esima giornata di campionato, discreta è la prova offerta dai ragazzi del Ceglie contro la formazione allenata da Walter Magnifico, grande nome del basket nazionale. Il clima all’interno del Palasport cegliese è caldo, e non mancano gli scontri verbali e non tra le due tifoserie.
Quinta sconfitta nel girone di ritorno per il Ceglie dopo le 3 importanti vittorie a danno del Melfi, Martina e Campobasso, ma che fanno mantenere la vetta della classifica al Ceglie, che divide la sua prima posizione con Alba, Foggia, San Severo e Martina.
Se il primo quarto i San Severesi hanno sofferto il ritmo martellante della formazione di casa, con tutto il quintetto che va a segno, a partire dalla seconda frazione di gioco però, si è assistiti a tutt’altra partita: i parziali sottolineano la grande difficoltà dei giallo-blu a portare a casa il risultato.
Si parte con Rossi Pose, Albana, Di Santo Zizza e Cipulli ai quali Magnifico contrappone Peruzzo, l’ex giallo-blu Bosco, Ambrouso, Dell’Aquila e Bianchi. Nel primo quarto il San Severo soffre più del dovuto la partenza della formazione di casa; Simone Albana e Rossi Pose in meno di un minuto mandano in delirio il pubblico del Palasport2006 oggi gremito più che mai. Ambrouso però non ci sta, in soli 30” rifila cinque punti pesantissimi che segnano a 7:31 il primo vantaggio San Severese. Complice qualche scelta errata al tiro, qualche fallo di troppo, e la precisione al tiro del quintetto Cegliese il primo quarto si chiude sul risultato di 25-14; il brutto ricordo della sconfitta dell’andata sembra davvero lontano.
La seconda frazione inizia con un Ceglie quasi fantasma, al quale Bosco, Magnani e Bianchi in 4 minuti segnano ben 17 punti; ma, ci pensa Simone Albana a sbloccare la situazione. Il cecchino siciliano rifila due bombe pesantissime che ridanno respiro alla squadra e il solito mattatore Rossi Pose (contestato dal pubblico avversario) da spettacolo delle sue lodevoli capacità mandando in totale confusione Bianchi che sembra davvero incapace di bloccarlo. Il secondo quarto finisce sul risultato di 41-39.
Al rientro dagli spogliatoi, Coco Romano contrappone Rossi Pose, Albana, Vozza, Zizza e Cipulli a Bianchi, Marinelli, Dell’Aquila, Ambrouso e Bosco. Il terzo quarto si apre con un meraviglioso tiro da 3 del play argentino Rossi Pose, ma ancora una volta Ambrouso non ci sta, e aiutato da Dell’Aquila trascina la squadra fino alla rimonta. A 5:00 il risultato è di 44-45; il Ceglie va in confusione e, nonostante la grinta del capitano Vozza e del play Rossi Pose, è sempre il duo ospite che ha la meglio. La sirena suona la fine della frazione, il Ceglie ha da recuperare solo 5 punti (50-55) ma soprattutto la forza necessaria di portare a casa la vittoria.
Gli ultimi dieci minuti sono da cardiopalma, i Giallo Blu ce la mettono tutta per ribaltare il risultato, ma uno strepitoso Bianchi porta la sua squadra per mano verso la vittoria. Il Ceglie perde la concentrazione, la difesa pecca, i tiri non sono precisissimi e a festeggiare sono infine i Giallo Neri. Si va tutti nello spogliatoio, e per i ragazzi del Ceglie è una doccia fredda. Il risultato si ferma sul 63-75.
Il Ceglie mantiene la vetta della classifica, ma a sole 5 giornate dalla fine della regular season non ci si possono più permettere passi falsi. In tribuna Andrea Bosi, che sta scontando la seconda ed ultima giornata di squalifica e la cui presenza avrebbe sicuramente apportato una marcia in più ai compagni.
Il Ceglie deve vincere, recuperare le forze e non lasciarsi abbattere moralmente da questa sconfitta. La prossima gara è fissata per il 30 marzo in terra abruzzese, contro L’Aquila allenata da Nardecchia.
Mariagrazia Bruno
Responsabile sport
AG Coord Generazione Protagonista
L'editoriale
di Gianmarco di Napoli
Il compagno, i fascisti e le cucine
Il compagno Pietro Mita da Ceglie Messapica, ex parlamentare ed ex Sindaco di una delle
più belle cittadine della nostra provincia, ieri mattina è stato protagonista di una folklorisitca semi-conferenza-stampa (semi perché non sono state invitate tutte le testate, tra cui la nostra) nella quale ha finalmente chiarito che la parentopoli gastronomico-scolastica che ha travolto l'Amministrazione comunale di centrosinistra non è altro che un'invenzione dei fascisti e di "un giornale che non si può nominare, fandoniero e disinformato".
Ovviamente il giornale in questione è Senzacolonne (lo ha chiarito nella stessa sede il sindaco Pietro Federico) che in queste settimane ha avuto l'onore di essere stato "celebrato" da parlamentari o ex tali di tutto l'emiciclo. Mita è nervosetto perché questo giornale è stato il primo a raccontare con puntuali articoli di cronaca l'avvilente storia
della parentopoli cegliese. Lo abbiamo fatto con documenti e riscontri oggettivie il compagno Mita lo sa bene perché altrimenti, invece di frignare com una comare inacidita, avrebbe potuto denunciare il giornale "fandoniero". E invece, non avendo altre motivazioni, non gli rsta che prendersela con la stampa e gridare al complotto fascista.
Egli, che di sicuro ama Ceglie Messapica, avrebbe fatto meglio a consigliare ai suoi di ritirare le truppe e pensare che anche per lui è arrivato il momento di dedicarsi ai nipotini. Perché in quella che è conosciuta in tutta Italia come la "città della gastronomia", la storiaccia dei corsi di cucina creati ad uso e consumo di parenti e amici dei potenti rappresenta un gravissimo danno a un'immagine costruita faticosamente da decine di ristoratori.
E voi, compagno Mita, ve la prendete con i fascisti. E già, ora vi accusano di fare affari in cucina, un tempo si limitavano a ipotizzare che la utilizzaste solo per rosolare bambini. Gianmarco di Napoli
Direttore Senzacolonne
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – III sezione di Lecce – ha accolto favorevolmente la domanda incidentale di sospensione richiesta dai consiglieri comunali della minoranza di Ceglie Messapica unitamente al ricorrente Sig. Stefano Tarì. Il TAR ha motivato tale decisione, poiché ha ritenuto fondato che il Comitato Tecnico di progetto, nell’esercizio della funzione di valutazione dei titoli e dei curricula degli aspiranti docenti dovesse essere costituito in collegio perfetto e quindi operare con il plenum dei suoi componenti.
Il TAR accogliendo la sospensiva ha ordinato all’Amministrazione Comunale di eseguire tutti gli atti consequenziali.
I consiglieri comunali di minoranza lunedì mattina inoltreranno una formale diffida al Sindaco Federico, all’Arch. Carrozzo ed a tutti i componenti del Comitato Tecnico di progetto rammentando agli stessi che le assunzioni dei docenti della Scuola di Gastronomia del 22 di novembre 2007 sono state tutte effettuate senza che il comitato avesse il plenum dei componenti ed in particolare quelle dei Sigg.ri Fumarola Alfredo, Carrozzo Anna Paola, Nacci Francesco, intimando agli stessi di porre in essere, in autotutela, tutti gli atti finalizzati alla eliminazione delle illiceità sanzionate dal Tribunale Amministrativo.
Tale diffida verrà inoltrata anche a S.E. il Prefetto di Brindisi ed alla Procura Generale della Repubblica, oltre che al Presidente dell’Amministrazione Provinciale e della Giunta Regionale.
E' necessario ribadire che ancora una volta la Giunta Federico è andata incontro ad una sonora ed eclatante sconfitta politica e giudiziaria, visto che il primo Tribunale che si è occupato di tale caso ha sancito senza dubbio alcuno, che di fatto tutti gli atti posti in essere dal Comitato Tecnico di progetto presieduto dal Vice-Sindaco Nicola Trinchera sono nulli ed illegali poiché nessuna riunione di tale organismo ha mai avuto il plenum.
Vogliamo credere che il Sindaco Federico, smettendola di arrampicarsi sugli specchi, usi per la prima volta il buon senso revocando il Direttore Generale dell’Ente, la Dirigente nonché tutt’ora direttrice del corso Arch. Carrozzo, nonché tutti gli atti sanzionati dal TAR, per poi rassegnare le immediate dimissioni evitando alla città di Ceglie Messapica le continue uscite in negativo sulla stampa provinciale e regionale (Furto della cassaforte docet).
I consiglieri di minoranza al Comune di Ceglie Messapica
Ciracì, Argese, Palmisano, Santoro, Nigro, Magno,Casale
Da ormai due giorni la stampa locale riporta trafiletti in cui ricorda l'attesa della sentenza del TAR in merito alla questione della "presunta parentopoli". E tutto sembra in stand-by. Di certo non è più presunta. Non una notizia, non un commento, soprattutto non un segnale da parte di Sindaco e amministrazione che "esprimendo cauto ottimismo" si sono detti "fiduciosi" della giustizia e dell'esito favorevole della sentenza.
Anche noi dell'opposizione siamo.... non fiduciosi.. ma STRAFIDUCIOSI .... e convinti che alcune vicende tanto evidenti non possono passare inosservate. La giustizia è la giustizia. E tutti noi abbiamo la sensazione, se non proprio la certezza, che il ricorso sarà accolto. In tal caso... qualcuno della maggiornaza dovrà pur dire e FARE qualcosa per salvare il progetto. Ma non a parole....
AGGIORNAMENTO
In data 14 Marzo 2008, con il deposito dell'ordinanza n° 194/2008, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia - Lecce - Terza Sezione ha accolto la sopsensiva sull'istanza cautelare prodotta in connessione al ricorso proposto da Argese, Ciracì, Nigro, Palmisano e Tarì contro il Comune di Ceglie Messapica, Carrozzo Paola Anna Maria, Fumarola Alfredo, Nacci Francesco.
Uno stralcio dell'ordinanza..