Ceglie Destra

Diario quasi quotidiano dall'opposizione nel Palazzo di Città e nelle strade di Ceglie Messapica

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Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale a Ceglie Messapica. Non nato ma "in prestito temporaneo" alla Politica. Il blog vuole aprire una finestra nel Palazzo e sulle strade di Ceglie Messapica. Questo blog non dissimula indipendenza: è schierato ma non ha interessi di bottega. Tutti coloro che vogliono suggerire, commentare, gratificare un "dipendente" del popolo nello svolgimento delle sue funzioni, sono benvenuti! Questo blog è un prodotto amatoriale al quale non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47, poiché l'aggiornamento delle notizie in esso contenute non ha periodicità regolare (art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62). Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e i post editi hanno lo scopo di stimolare la discussione e l’approfondimento politico, la critica e la libertà di espressione del pensiero, nei modi e nei termini consentiti dalla legislazione vigente. Questo blog non persegue alcuno scopo di lucro. Tutto il materiale pubblicato su Internet è di dominio pubblico. Tuttavia, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato su questo blog, non ha che da darne avviso al gestore e sara' immediatamente eliminato. Il Gestore non è responsabile del contenuto dei siti e delle pagine in esso linkati e declina ogni responsabilità derivante dall'uso o dall'abuso delle informazioni contenute in questo blog. Franco Nigro E-mail: cegliedestra@hotmail.it

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venerdì, 29 febbraio 2008

INVITO

Chiuso!

Il coordinamento cittadino del Popolo della Libertà di Ceglie MessapicaPdL 2008 comunica che sabato 1 marzo, dalle ore 9.30 alle ore 13.00, sarà allestito ilgazebo della libertà in via San Lorenzo da Brindisi (area mercato) per discutere e scegliere le priorità del programma da sottoporre ai cittadini per la prossima campagna elettorale politica.
Domenica alle ore 11,00 in piazza Plebiscito effettuerà un pubblico comizio sul tema:
Tutta la verità su parentopoli”.
La cittadinanza è invitata ad entrambe le manifestazioni.

Il coordinamento cittadino del  Popolo della Libertà

Particolari, dettagli ed ingrandimenti ... in Piazza Plebiscito
Quelli virtuali disponibili subito ...............ORA NON PIU'. .......
Quelli reali NON MANCHERANNO ....  DOMANI a partire dalle 11,00!!!  
Non mancate.. anzi venite 10 minuti prima... così potrete ascoltare tanta buona musica .........!

postato da: RivaDestra alle ore 14:05 | link | commenti (46)
categorie: enogastronomia, , ceglie messapica, pdl , parentopoli

Senza tabù

life cycleE' semplicemente  inaccettabile che un insetto antico quanto l'uomo venga vissuto come vergogna  o considerato una cartina tornasole del "degrado sociale". 
A Ceglie Mesapica come a Trento o in qualsiasi altro posto dell'Africa, dell'America o dell'Australia. Nelle scuole elementari come nei "Licei Classici".

Forse è semplicemente una questione di ignoranza del problema. Anzi è ancora più intollerabile che questo accada in una scuola superiore.

Pediculus humanus capitis
(pidocchio del capo), Pediculus humanus corporis (pidocchio del corpo) e Pthirus pubis (pidocchio del pube o piattola). Nel complesso, il primo è molto simile al secondo, sebbene un po’ più piccolo. Uno tra gli insetti più antichi. Noto all'uomo da circa 75.000 anni.....
Il pidocchio del corpo deriverebbe da un’evoluzione di quello del capo, dopo che l’uomo ha cominciato a vestirsi. Le due sottospecie, infatti, non si distinguono geneticamente. Lieve il dimorfismo sessuale, con il maschio adulto  che misura 2-3 mm di lunghezza e la femmina adulta arriva a 3-4 mm. Anche se l'adulto è di dimesioni "visibili", gli stadi giovanili (3 stadi ninfali) risultanomeno "evidenti" ed è necessaria   una lente di ingrandimento,Egg sopratutto per le ninfe di prima età. Si nutre solo di sangue umano (insetto ematofago), e con una certa frequenza (ogni 2-3 ore), dovuta al fatto che, ogni volta che succhia deve esercitare un’elevata differenza di pressione per superare la viscosità del s
angue. Le uova, piccole e depositate "ad arte" sui capelli  sono dette "lendini" ....(dialettale...linin)

F_200409_september0_160667aLe pullulazioni di pediculosi  stanno diventando sempre più frequenti poiché ad un probabile  aumento della aggressività dell'insetto non corrisponde un aumento delle "precauzioni" igieniche da parte dell'uomo. Contrariamente a quanto possono pensare alcuni ... la segnalazione delll'infestazione alle comunità frequentate dal soggetto costituisce la prima profilassi.  Non appena effettuato il trattamento si potranno frequentare normalmente i luoghi abituali.   Diversi sono i prodotti attivi  contro l'insetto anche se non efficaci come lo storico "lindano" (esacloro-cicloesano),  prodotto sicuramente "poco gradevole" all'impiego per la sua tossicità verso l'uomo e verso l'ambiente. Oggi sono più ultizzatii prodotti a base di piretro  meno tossici ...  ma sicuramente meno efficaci.

Adesso ci auguriamo  che la richiesta di02 Pediculus capitis un intervento di disinfestazione inoltrata dal dirigente scolastico  all'ufficio tecnico e all'ufficio economato della provincia di Brindisi non rimanga lettera morta.  Come è avvenuto in tante altre e gravi occasioni ................... con gli uffici della Provincia.

postato da: RivaDestra alle ore 02:44 | link | commenti (3)
categorie: costume, sanità, ceglie messapica
giovedì, 28 febbraio 2008

Benzina sul fuoco

Dopo il totale immobilismo politico e amministrativo, dopo le parole di circostanza "istituzionale"Fire recitate dal Sindaco in Consiglio Comunale, dopo il pilatesco scarica barile di maggioranza, Giunta e Sindaco, dopo le bugie raccontate in un raccolto incontro alla bocciofila "over 80" .......... 
adesso il Sindaco "ci prova".... gettando benzina sul fuoco.

Infatti, con una propria nota, datata 21 febbraio e indirizzata al Direttore Generale, il Sindaco di Ceglie Messapica  ha disposto che "tutti gli atti riservati inerenti i procedimenti del programma di iniziativa comunitaria Interreg III Italia-Grecia, nonché quelli relativi alla società Terrarossa s.r.l., già acquisiti al protocollo riservato e gli ulteriori atti da acquisire, sono temporaneamente inibiti all'accesso da parte di chiunque, ai sensi dell'art. 10, comma 1 del D. Lgs. 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni, fino alla conclusione dell'iter giudiziario e/o amministrativo, al fine di garantire  il segreto istruttorio da parte degli organi inquirenti e dell'ufficio preposto per i procedimenti disciplinari e il diritto di riservatezza delle persone". 

In relazione a tale vicenda, i consiglieri comunali della minoranza Nicola Ciracì, Vito Santoro, Angelo Palmisano, Ciro Argese, Franco Nigro, Pietro Magno, Antonio Casale hanno diffuso la seguente nota....

Ancora una volta, in maniera indefessa, il Direttore Generale Russo ha negato ai consiglieri comunali di minoranza la visione di atti pubblici comunali, consegnando al posto degli stessi, una nota del Sindaco in cui si vieta a norma dell'art. 10 comma 1, del D. Lgs. n. 267/2000 tale visione, anzi la si inibisce "al fine di garantire il segreto istruttorio da parte degli inquirenti e dell'ufficio preposto per i procedimenti disciplinari".
Tale norma risulta palesemente strumentale dal momento che il Sindaco non ha alcun potere di segretare gli atti,  essendo un obbligo riservato ai soli inquirenti, né tanto meno di segretare i procedimenti disciplinari che ovviamente devono essere pubblici e sottoposti comunque al potere di controllo proprio dei consiglieri comunali.
Nel ribadire che non può sussistere alcun divieto di visione agli atti da parte dei consiglieri comunali, come stabilito nell'art.43 del 267/2000 e regolamento comunale, ne deriva che tale divieto così come opposto dal Sindaco ed attuato dal Direttore Generale porta a ritenere che la reale motivazione sia quella di sottrarre alla legittima conoscenza dei consiglieri comunali di opposizione eventuali irregolarità amministrative e/o illeciti penalmente rilevanti.

Pertanto, i consiglieri comunali della minoranza:
  • hanno presentato formale diffida al Sindaco e al Direttore Generale affinché permettano la immediata visione degli atti riguardanti la Scuola Internazionale di Gastronomia e la società Terrarossa s.r.l;
  • hanno richiesto a SE il Prefetto un immediato incontro, per porre fine ai vari abusi perpetuati ai danni della minoranza consiliare.
Inoltre, considerata la gravità dei fatti in essere, hanno dato mandato ad un legale al fine di valutare ogni iniziativa tesa alla difesa dei propri diritti oltre che eventuale denuncia all'autorità giudiziaria.

Appare ormai del tutto evidente che per questo Sindaco, la sua Giunta e la sua maggioranza non esistono più limiti all'interpretazione strumentale di norme e regolamenti. Pergamo- Acropoli Così come appare singolare che la "tutela del segreto istruttorio" venga garantita dal Sindaco, anche in assenza di una richiesta formale  da parte degli inquirenti, i quali, sulla base di tale nota, sembrerebbero non aver alcuna prerogativa nella visione degli atti. Infatti,  cosa si intende per "inibiti all'accesso da parte di chiunque"?   In quei "chiunque"  sono inseriti anche gli inquirenti? Ovviamente no...  E allora invece di chiunque  si poteva scrivere ai cittadini  che, pobabilmente, rappresentano il target a cui si riferisce l'art. 10 citato dal Sindaco. Se poi voleva essere ancora  più chiaro... il Sindaco avrebbe potuto aggiungere e ai consiglieri comunali di opposizione,  così da fugare ogni dubbio di interpretazione. Del resto è notorio che per questo Sindaco, la sua giunta e la sua maggioranza la democrazia è partecipazione .. quindi  cittadini o consiglieri comunali  pari sono. La rappresentatività è soltanto una questione  formale...................

Ad ogni buon conto, è opportuno tenere presente cosa recita il D. Lgs. 267/2000,  sia all'art. 10, comma 1, utilizzato forse a sproposito ...  sia all'art. 43, comma 2,  che tutelando il diritto alla conoscenza di tutte le informazioni da parte dei consiglieri comunali ne stabilisce anche i relativi obblighi.
Se poi il Sindaco è a conoscenza delle famose s.m.i che hanno stravolto il senso ed il significato dell'art. 43 o di precise disposzioni giunte dall'autorità inquirente in merito alla secretazione degli atti in questione......... bene avrebbe fatto a farne esplicito riferimento. Non fosse altro che per ......... trasparenza. A meno che gli inquirenti non stiano lavorando in segreto...........

Articolo 10
Diritto di accesso e di informazione
 1. Tutti gli atti dell'amministrazione comunale e provinciale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge o per effetto di una temporanea e motivata dichiarazione del sindaco o del presidente della provincia che ne vieti l'esibizione, conformemente a quanto previsto dal regolamento, in quanto la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese.
2. Il regolamento assicura ai cittadini, singoli e associati, il diritto di accesso agli atti amministrativiAdriano - Museo Pergamo e disciplina il rilascio di copie di atti previo pagamento dei soli costi; individua, con norme di organizzazione degli uffici e dei servizi, i responsabili dei procedimenti; detta le norme necessarie per assicurare ai cittadini l'informazione sullo stato degli atti e delle procedure e sull'ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti che comunque li riguardino; assicura il diritto dei cittadini di accedere, in generale, alle informazioni di cui e' in possesso l'amministrazione.
3. Al fine di rendere effettiva la partecipazione dei cittadini all'attivita' dell'amministrazione, gli enti locali assicurano l'accesso alle strutture, ed ai servizi gli enti, alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni.

Articolo 43
Diritti dei consiglieri
1. I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del consiglio. Hanno inoltre il diritto di chiedere la convocazione del consiglio secondo le modalità dettate dall'articolo 39, comma 2, e di presentare interrogazioni e mozioni.
2. I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge.
3. Il sindaco o il presidente della provincia o gli assessori da essi delegati rispondono, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. Le modalita' della presentazione di tali atti e delle relative risposte sono disciplinate dallo statuto e dal regolamento consiliare.
4. Lo statuto stabilisce i casi di decadenza per la mancata partecipazione alle sedute e le relative procedure, garantendo il diritto del consigliere a far valere le cause giustificative.

Pertanto ............... ritengo sia doveroso Fire shotesprimere un sincero apprezzamento  al Presidente del Consiglio Comunale, il quale,  da esperto conoscitore di Diritto Amministrativo e dei meccanismi di funzionamento degli organi comunali, assumerà sicuramente una posizione chiara ed inequivocabile per la tutela dei diritti dei consiglieri comunali. Così come ha già fatto nelle occasioni precedenti.............

martedì, 26 febbraio 2008

Self-explaining pictures

WhatPril
postato da: RivaDestra alle ore 02:19 | link | commenti (21)
categorie: trasparenza, sindaco, conservatorio, ceglie messapica
domenica, 24 febbraio 2008

Ora per allora: la piovra, i padrini e il malaffare

Ora per allora……
Che vergogna! Il Sindaco e la sua Giunta costretti a ricorrere ad un blog per comunicare labavaglio concessione dell’uso della Piazza e del comizio!! Ma come? Non era il Sindaco che ha sempre sostenuto di preferire le vie di comunicazione istituzionale? Ma come? Possiedono questa portentosa e immediata via di comunicazione quale è "il blog" e la utilizzano soltanto il sabato per comunicare qualcosa che si riferisce alla domenica? Furbacchioni!! I documenti preparati “ora per allora…..” sono come gli assegni post-datati: non si possono riscuotere lo stesso giorno!! E non raccontate a nessuno le storie sui numeri di protocollo e i relativi giochetti perché sono cose vecchie come il mondo ed anche il più inesperto amministrativo intuisce. Più che delle menzogne dell’opposizione dovreste parlare dell’arte dei “prestidigitatori delle carte, formato A4”
Ma come?? Hanno sempre utilizzato l’apparato istituzionale, e i mezzi e i soldi del Comune per comunicare, mediante ripetute telefonate ai cellulari dei consiglieri, la richiesta di partecipazione alla più semplice e banale iniziativa pubblica del consigliere di maggioranza “Pinco Pallo” .. e adesso … dicono “venite a prendervi le carte”?? Bel modo di gestire i canali di comunicazione istituzionali!! Complimenti.

La verità degli atti ufficiali
Ancora più impressionante risulta questa nuova e suprema volontà di ripristinare la verità attraverso gli atti ufficiali, anche utilizzando il blog …………. Era ora che si decidessero. Speriamo che lo facciano Partito Democraticoanche per le altre questioni realtive alla Scuola di Gastronomia, alla poprietà delle società “partecipate dal comune”, ai concertini  familiari,  pubblicando tutti gli atti e i verbali…. magari quelli  “giusti”…  non quelli con la data del protocollo che risulta addirittura  antecedente al verbale stesso o successiva alla prestazione dell’opera………  Per farlo è necessario solo che si perda l’abitudine a redigere gli atti ufficali “ora per allora” ……… verbali compresi.   Così che anche  i puri e finti super-partes possano leggere questi  “atti ufficiali” e convincersi  ………. così come si sono convinti leggendo il comunicato degli Assessori.
Così come sarebbe necessario che il Vicesindaco facesse un po’ di training autogeno … per imparare non l’arte del vero ma l’arte di quello che più si avvicina al vero. Dopo tutte le banalità bugiarde che ha raccontato alla riunione della “bocciofila over 80” tenutasi nella salafaina2  Conferenza …. ne ha urgente bisogno.
Tra le banalità bugiarde (essendo tante avranno un prossimo spazio tutto autonomo….) una proprio non si può tenere. Come mai pur ammettendo la presenza nella Scuola di docenti non “opportuni” ha ribadito l’assenza di qualsiasi rapporto di parentela o di “commensalità” per se stesso, per gli altri assessori e per i consiglieri di maggioranza   … ma non per il Sindaco? Come mai ha limitato il suo discorso al solo problema  dei  “docenti” della Scuola senza fare alcun riferimento alle  altre figure professionali (tutor d’aula, psicologo e aiuto al coordinamento)?  Neanche per questi è stato fatto  il “concorso”? Non vorrei che uscisse fuori un altro verbale in cui si nega che … si sono svolte le selezioni….  
Davvero una forma molto strana di harakiri …quella del vicesindaco.
 
La piovra,  i padrini e il malaffare: “Città d’arte e gastronomia
Assolutamente imperdibile è il numero di febbraio di Ceglie Plurale, disponibile in edicola.  Questa volta ci stupisce non solo con una magnifica cartolina di una Villa Comunale che ormai non esiste più… ma anche con un editoriale che,  ricucendo diversi aspetti della nostra vita politica e passando necessariamente per il PUG, fotografa in modo crsitallino la realtà di Ceglie Messapica. A dispetto di coloro che balbettando si procalmano  eroi della sconfitta del  feudalesimo nella città.
Solo qualche brano ….
A Ceglie, ormai, una piovra, i cui tentacoli si diramano in più direzioni, è all’opera da diversi anni. A tessere questa tela ci sono più personaggi che decidono la spartizione delle cariche istituzionali, l’intreccio clientelare e non consentono a nessuno di emergere e di uscire dai binari stabiliti degli accordi trasversali. Godfather
Ma i burattinai pensano anche al portafoglio e finché non si raggiungono gli accordi giusti, nessuno deve osare prendere decisioni autonome o trasgredire, in particolare sul Piano Urbanistico Generale. L’agenda politica e affaristica la scandiscono i padrini del malaffare.

E ancora … più avanti….
La spaghettopoli cegliese, così come è stato evidenziato dai numerosi articoli comparsi sulla stampa nazionale e la documentazione prodotta sui blog locali, ha precise ed individuate responsabilità, tutte riconducibili al Partito della Rifondazione Comunista: la funzionaria è una nota scrittrice del giornale di questo partito, il membro politico della commmissione è il vicesindaco pure di Rifondazione, “Ceglie è…” è una associazione amica, il musicista figlio di un asessore di Rifondazione e la società Terrarossa è tale pure nel nome…….”   
Tutto il resto e … altro ancora lo trovate sul  giornale in edicola.
postato da: RivaDestra alle ore 02:17 | link | commenti (10)
categorie: enogastronomia, sindaco, legalità, ceglie messapica
sabato, 23 febbraio 2008

Libertà di parola

Che la giunta Federico fosse oramai sull'orlo di una crisi di nervi era evidente, ma bavaglioche arrivasse a non autorizzare per la seconda volta un pubblico comizio alle forze di opposizione, senza giustificazione alcuna, rappresenta un fatto di una gravità senza precedenti. Nelle prossime ore rappresenteremo personalmente la questione a S.E. il Prefetto, che riteniamo, a questo punto, debba intervenire  per impedire il ripetersi di abusi che stanno violando anche i più elementari principi democratici.
0418_01La cosa è ancora più grave, se si pensa che l'amministrazione comunale (senza i partiti della maggioranza?) in contemporanea ha infestato Ceglie di migliaia di volantini e decine di manifesti, che vogliamo sperare siano stati pagati con i soldi degli amministratori e non con quelli dei cittadini (come ovviamente verificheremo lunedi), per pubblicizzare un incontro con la città a cui hanno partecipato ben 50 cegliesi (compresi i consiglieri della minoranza).
Così come riteniamo grave, anzi gravissimo, l'ennesimo sperpero dei soldi delle casse comunali perpetrato con l'affidamento dell'incarico legale per il ricorso al TAR, presentato da un cittadino che aveva chiesto di essere selezionato come docente alla scuola di gastronomia e mai convocato, all'avv. Gianluigi PellegrinoMafia zero (ovviamente figlio del Presidente della Provincia di Lecce, ovviamente del PD). Tale professionista, infatti, risulta già noto alle casse comunali:
A) per aver fatto perdere al nostro ente la causa intentata avverso al comandante dei Vigili Urbani;
B) per aver preteso ed ottenuto per tale sconfitta ben 7.800 euro.
Ovviamente gli amministratori hanno volutamente dimenticato che il nostro comune è dotato di un ufficio legale, rappresentato da una validissima professionista, che avrebbe ovviamente patrocinato l'ente in modo gratuito.
Ma chiaramente quando i soldi sono dei cittadini e non delle proprie tasche, la sinistra non bada a spese.
Comunichiamo che su tale atto deliberativo stiamo preparando un ricorso alla corte dei Conti.
I Gruppi consiliari FI-AN-LISTA MAGNO-INDIPENDENTI DI CENTRO
...........continua............
venerdì, 22 febbraio 2008

Le criticità del Consigliere Vitale

Il testo dell'intervento "critico" del Consigliere comunale Mariano Gatti (Indipendente in Rifondazione Comunista), in merito alle vicende della Scuola di Gastronomia,   è stato riportato in Piazza Plebiscito.

Indipendentemente dall'interpretazione  che ciscuno vorrà dare, mi sembra evidente che le criticità mosse all'Amministrazione siano molto chiare.

Ancora più chiare ed esplicite, tuttavia, risultano le criticità e gli "inviti"del Consigliere Cosimo Vitale, segretario di Rifondazione Comunista
.  

 

giovedì, 21 febbraio 2008

Kailia Rap

E mentre pensa............

Magigastronomia

 

postato da: RivaDestra alle ore 02:34 | link | commenti (40)
categorie: ironia, satira, enogastronomia, goliardia
mercoledì, 20 febbraio 2008

Il Verbalone

Una magistrale trascrizione


Da un intervento del Consigliere Ciracì nell'ultimo Consiglio comunale
".......... Stasera, Presidente – come si suol dire e te lo dico con ironia -, tu mi hai insultato e ti spiego il perché. Perché, quando mi hai consegnato la lettera dell’Architetto Carrozzo, vado a vedere il fax: “Architetto Alfredo Fumarola”, ma voi mi state insultando veramente, questo è il problema! Cioè non state connettendo più, non vi state rendendo conto! Questa è una minaccia grave. Siccome lei dice che sta officiando i suoi legali - e questo non c’entra niente con il Consiglio Comunale -,
a Ceglie si dice: se stacchi gli atti, noi stacchiamo i cani!"

Davvero magistrale la trascrizione del sonoro dialettale ....Interpretatela voi adesso!

Più avanti un altro consigliere dice
"...così come pure nell’organizzazione del progetto  c’era la parte didattica, la parte degli  effetti S
[fonetico], su cui ritorneremo, e la parte relativa al restauro del Convento dei Domenicani, l’ex sede del Municipio............."

Ma cosa saranno mai questi effetti S???  Un nuovo tipo di cambiale??

Eccolo qui ..
l'intero verbalone dell'ultimo  Consiglio Comunale. A parte gli atti... il trascritto non rende bene molte delle situazioni che si sono verificate. Il sonoro .. invece... è più immediato e la battuta in dialetto non viene sacrificata. Chissà se riusciremo ad ascoltarne qualche pezzo.............
martedì, 19 febbraio 2008

Apnea

Il Comizio Negato
"II comi­zio non c'è stato, Rifondazione co­munista non è scesa in piazza do­menica pomeriggio alle 18 e 30 come richiesto al sindaco e ottenuto in via esclusiva nonostante una me­desima domanda fosse pervenuta allo stesso ufficio anche dalle forze di opposizione.

bavaglioA loro era stato negato, proprio per­ché qualcuno aveva anticipato i tempi, tagliando il traguardo di Pa­lazzo di città con una manciata di ore di anticipo. «Un'inammissibile censura politica» hanno così com­mentato all'unisono i richiedenti dell'opposizione che avevano pre­sunto, vista la coincidenza di tempi con l'incontro sulla legalità orga­nizzato presso la palestra dell'Agostinelli, ospite d'onore il procurato­re generale di Torino Giancarlo Ca­selli, che il pubblico incontro alla fine non si sarebbe più tenuto. Nicola Giraci, Ciro Argese e Ange­lo Palmisano avevano espresso per iscritto al prefetto le loro più sentite rimostranze, una «formale lamente­la» che hanno ribadito sempre nella medesima forma, nero su bianco. Il comizio non si è tenuto dunque la paventata privazione ha acquisito valore doppio, boccone amaro dal significato ancor più difficile da metabolizzare, in tempi di par condicio e di «maretta» all'odor di parentopoli entro i confini della citta­dina messapica.

Secondo round di proteste al prefet­to, stavolta a rimarcare un diritto negato per ragioni esplicitamente e-spresse da chi ha opposto diniego, circostanze che non si sono verifcate. In data 14 febbraio 2008 infatti il sindaco Pietro Federico aveva inviato ai consiglieri comunali Ci­racì, Argese e Palmisano, al coman­dante della stazione dei carabinieri e della polizia municipale la riposta alla «richiesta di pubblico comizio per domenica 17 febbraio 200 in piazza Plebiscito»: «In riscontro al­la vostra richiesta del 13 febbraio, acquisita agi atti del Comune relati­va all'oggetto, si comunica che la Mafia zerostessa non può trovare accoglimen­to in quanto per lo stesso giorno e alla stessa ora è stata già concessa al partito della Rifondazione comu­nista l'autorizzazione all'uso di piazza Plebiscito, richiesta acquisita l'11 febbraio 2008». «Il sindaco - avevano spiegato i  consiglieri di opposizione - anche in presenza della campagna eletto­rale ha inteso negare alle nostre for­ze politiche la possibilità di effet­tuare un comizio nella giornata di domenica prossima, malgrado la nostra dichiarata possibilità ad ef­fettuarlo in maniera anticipata o po­sticipata rispetto alla precedente e similare richiesta del partito della Rifondazione comunista. Oltre tutto è ovviamente contestabile l'uso della citata piazza concessa a Rifondazione dalle ore 18 alle ore 21 poiché è consuetudine che i pubblici comizi abbiano la durata di un'ora».
Altro che un'ora. In piazza, dome­nica pomeriggio non s'è visto nes­suno e chi aveva prenotato lo spa­zio, con tanto di autorizzazione, non solo non si è presentato ma non ha avuto cura di avvertire. E cedere il proprio posto ai «secon­di arrivati» che in presenza di una rinuncia avrebbero potuto tranquil­lamente fruirne per il venir meno dei presupposti su cui si è fondata la negazione. Ostruzionismo? C'è chi mormora ben di peggio."  Roberta Grassi - Senza Colonne -

L'editoriale di Gianmarco Di Napoli - Direttore Senza Colonne
Le comari fuori dalla porta........:  il vetriolo,  il rasoio e...........  la mannaia
"Non sappiamo se il senato­re Euprepio Curto abbia commesso un reato, ché quello lo stabilirà il giudice lad­dove si ritenga di aprire un fasci­colo penale. Ma una sentenza noi la possiamo già emettere: lo spettacolo indecoroso fornito an­cora una volta all'Italia da un parlamentare brindisino e dalla sua claque di disperati è da infi­larci la testa nel water e possibilmente tirare la catenella. Non solo i nostri massimi rap­presentanti fanno sempre più spesso la figura dei rubagalline, ma - senza nessun riferimento voluto all'ormai famoso ciclo «pirolitico» dell'accoppiata Vita­li-Ammaturo - danno l'idea che da queste parti siamo tutti un pò pirloni.
Spina San GiovanniCi chiediamo come abbiano fat­to il senatore Curto (componente da varie legislature della com­missione antimafia) e il sindaco di Fasano Lello Di Bari a trattare per settimane con lo pseudo-rus­so dal parrucchino che ricordava quello del famoso notaio di In­dietro Tutta senza sospettare che ci fosse qualcosa di strano? «La brama di denaro è all'origine di tutti i mali», scriveva San Paolo. Anche della cecità, ci permette­remmo di aggiungere noi. Brindisi, grazie a Curto, torna sulle scene nazionali come era accaduto pochi mesi grazie alle poliprestazioni sessuali del de­putato Mimmo Mele e della sua mignottona romana nel famoso hotel Flora di Roma. L'Udc, partito del quale il depu­tato carovignese faceva parte, ha già annunciato che non lo rican­diderà alle prossime politiche. Stessa sorte, appare scontato, toccherà a Curto le cui possibi­lità di ottenere un posto al sole nella lista del nuovo partito di Berlusconi apparivano già po­chine.
Curto era uno di quelli che nelle ultime settimane sbraitava a de­stra e a manca contro presunte lobby imprenditoriali. L'altro è il suo concittadino Luigi Vitali (che per altro sulla storia dei ca­sinò era arrivato già sei anni fa con una proposta di legge presentata in Parlamento) il quale in questi giorni è indaffarato a spie­gare come mai egli, avvocato e parlamentare, abbia creato una società assieme al suo grande ri­vale politico Mimmo Ammaturo per la realizzazione di una cen­trale alimentata dai rifiuti. Vitali, così come del resto lo stesso Mimmo Mele nella sua disavventura romana, non ha commesso alcun reato. Ma egli da sempre divide con Curto il potere a Francavilla Fontana. E tutti e tre (i due francavillesi e Mele) hanno allargato il loro controllo totale sul capoluogo che da tempo non riesce ad esprimere un parlamentare degno di una città che in passato ha vantato personaggi di grande spessore.
Neanche il Demiurgo avrebbe saputo riordinare la materia della politica brindisina con tale rapi­dità e tempestività, infliggendo al collaudato sistema delle vec­chie comari una lezione memo­rabile proprio alle porte delle imminenti elezioni politiche. Questa terra non può lasciarsi sfuggire l'opportunità di un rin­novamento complessivo, di un taglio netto con il passato. Do­vremo ringraziare la signorina dell'hotel Flora, il falso russo col parrucchino, le ambizioni pirolitiche della Compensa del duo Vitali-Ammaturo piuttosto che le capacità e le ambizioni di politi­ci emergenti.
Ma sarebbe un errore gravissi­mo non cogliere segnali impor­tanti: il bisogno che il centrode­stra porti in Parlamento almeno un brindisino della città capoluo­go, la necessità delle nuove ge­nerazioni francavillesi di sdoga­narsi dall'ingombrante presenza di personaggi che da tre lustri monopolizzano ogni porzione della vita cittadina senza lasciare spazio a forme di crescita che non passino dal loro orticello. Non sappiamo se siamo stati ge­stiti da una classe di politici tan­gentisti e se il raccapricciante vi­deo sul casinò rappresenta solo un episodio marginale. Ma sia­mo certi che le vecchie comari non rappresentano più il modo di essere, gli ideali e lo spirito di una città e di una provincia. E le prossime elezioni sono un'occa­sione troppo ghiotta per non pensare di metterle finalmente fuori dalla porta".

............ torno subito................

postato da: RivaDestra alle ore 16:22 | link | commenti (7)
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