
Il coordinamento cittadino del Popolo della Libertà di Ceglie Messapica
comunica che sabato 1 marzo, dalle ore 9.30 alle ore 13.00, sarà allestito ilgazebo della libertà in via San Lorenzo da Brindisi (area mercato) per discutere e scegliere le priorità del programma da sottoporre ai cittadini per la prossima campagna elettorale politica.
Domenica alle ore 11,00 in piazza Plebiscito effettuerà un pubblico comizio sul tema:
“Tutta la verità su parentopoli”.
La cittadinanza è invitata ad entrambe le manifestazioni.
Il coordinamento cittadino del Popolo della Libertà
Particolari, dettagli ed ingrandimenti ... in Piazza Plebiscito
Quelli virtuali disponibili subito ...............ORA NON PIU'. .......
Quelli reali NON MANCHERANNO .... DOMANI a partire dalle 11,00!!!
Non mancate.. anzi venite 10 minuti prima... così potrete ascoltare tanta buona musica .........!
E' semplicemente inaccettabile che un insetto antico quanto l'uomo venga vissuto come vergogna o considerato una cartina tornasole del "degrado sociale".
sopratutto per le ninfe di prima età. Si nutre solo di sangue umano (insetto ematofago), e con una certa frequenza (ogni 2-3 ore), dovuta al fatto che, ogni volta che succhia deve esercitare un’elevata differenza di pressione per superare la viscosità del sangue. Le uova, piccole e depositate "ad arte" sui capelli sono dette "lendini" ....(dialettale...linin)
Le pullulazioni di pediculosi stanno diventando sempre più frequenti poiché ad un probabile aumento della aggressività dell'insetto non corrisponde un aumento delle "precauzioni" igieniche da parte dell'uomo. Contrariamente a quanto possono pensare alcuni ... la segnalazione delll'infestazione alle comunità frequentate dal soggetto costituisce la prima profilassi. Non appena effettuato il trattamento si potranno frequentare normalmente i luoghi abituali. Diversi sono i prodotti attivi contro l'insetto anche se non efficaci come lo storico "lindano" (esacloro-cicloesano), prodotto sicuramente "poco gradevole" all'impiego per la sua tossicità verso l'uomo e verso l'ambiente. Oggi sono più ultizzatii prodotti a base di piretro meno tossici ... ma sicuramente meno efficaci.
un intervento di disinfestazione inoltrata dal dirigente scolastico all'ufficio tecnico e all'ufficio economato della provincia di Brindisi non rimanga lettera morta. Come è avvenuto in tante altre e gravi occasioni ................... con gli uffici della Provincia. Dopo il totale immobilismo politico e amministrativo, dopo le parole di circostanza "istituzionale"
recitate dal Sindaco in Consiglio Comunale, dopo il pilatesco scarica barile di maggioranza, Giunta e Sindaco, dopo le bugie raccontate in un raccolto incontro alla bocciofila "over 80" ..........
adesso il Sindaco "ci prova".... gettando benzina sul fuoco.
Infatti, con una propria nota, datata 21 febbraio e indirizzata al Direttore Generale, il Sindaco di Ceglie Messapica ha disposto che "tutti gli atti riservati inerenti i procedimenti del programma di iniziativa comunitaria Interreg III Italia-Grecia, nonché quelli relativi alla società Terrarossa s.r.l., già acquisiti al protocollo riservato e gli ulteriori atti da acquisire, sono temporaneamente inibiti all'accesso da parte di chiunque, ai sensi dell'art. 10, comma 1 del D. Lgs. 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni, fino alla conclusione dell'iter giudiziario e/o amministrativo, al fine di garantire il segreto istruttorio da parte degli organi inquirenti e dell'ufficio preposto per i procedimenti disciplinari e il diritto di riservatezza delle persone".
In relazione a tale vicenda, i consiglieri comunali della minoranza Nicola Ciracì, Vito Santoro, Angelo Palmisano, Ciro Argese, Franco Nigro, Pietro Magno, Antonio Casale hanno diffuso la seguente nota....
Ancora una volta, in maniera indefessa, il Direttore Generale Russo ha negato ai consiglieri comunali di minoranza la visione di atti pubblici comunali, consegnando al posto degli stessi, una nota del Sindaco in cui si vieta a norma dell'art. 10 comma 1, del D. Lgs. n. 267/2000 tale visione, anzi la si inibisce "al fine di garantire il segreto istruttorio da parte degli inquirenti e dell'ufficio preposto per i procedimenti disciplinari".
Tale norma risulta palesemente strumentale dal momento che il Sindaco non ha alcun potere di segretare gli atti, essendo un obbligo riservato ai soli inquirenti, né tanto meno di segretare i procedimenti disciplinari che ovviamente devono essere pubblici e sottoposti comunque al potere di controllo proprio dei consiglieri comunali.
Nel ribadire che non può sussistere alcun divieto di visione agli atti da parte dei consiglieri comunali, come stabilito nell'art.43 del 267/2000 e regolamento comunale, ne deriva che tale divieto così come opposto dal Sindaco ed attuato dal Direttore Generale porta a ritenere che la reale motivazione sia quella di sottrarre alla legittima conoscenza dei consiglieri comunali di opposizione eventuali irregolarità amministrative e/o illeciti penalmente rilevanti.
Appare ormai del tutto evidente che per questo Sindaco, la sua Giunta e la sua maggioranza non esistono più limiti all'interpretazione strumentale di norme e regolamenti.
Così come appare singolare che la "tutela del segreto istruttorio" venga garantita dal Sindaco, anche in assenza di una richiesta formale da parte degli inquirenti, i quali, sulla base di tale nota, sembrerebbero non aver alcuna prerogativa nella visione degli atti. Infatti, cosa si intende per "inibiti all'accesso da parte di chiunque"? In quei "chiunque" sono inseriti anche gli inquirenti? Ovviamente no... E allora invece di chiunque si poteva scrivere ai cittadini che, pobabilmente, rappresentano il target a cui si riferisce l'art. 10 citato dal Sindaco. Se poi voleva essere ancora più chiaro... il Sindaco avrebbe potuto aggiungere e ai consiglieri comunali di opposizione, così da fugare ogni dubbio di interpretazione. Del resto è notorio che per questo Sindaco, la sua giunta e la sua maggioranza la democrazia è partecipazione .. quindi cittadini o consiglieri comunali pari sono. La rappresentatività è soltanto una questione formale...................
Ad ogni buon conto, è opportuno tenere presente cosa recita il D. Lgs. 267/2000, sia all'art. 10, comma 1, utilizzato forse a sproposito ... sia all'art. 43, comma 2, che tutelando il diritto alla conoscenza di tutte le informazioni da parte dei consiglieri comunali ne stabilisce anche i relativi obblighi.
Se poi il Sindaco è a conoscenza delle famose s.m.i che hanno stravolto il senso ed il significato dell'art. 43 o di precise disposzioni giunte dall'autorità inquirente in merito alla secretazione degli atti in questione......... bene avrebbe fatto a farne esplicito riferimento. Non fosse altro che per ......... trasparenza. A meno che gli inquirenti non stiano lavorando in segreto...........
Articolo 10
Diritto di accesso e di informazione
1. Tutti gli atti dell'amministrazione comunale e provinciale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge o per effetto di una temporanea e motivata dichiarazione del sindaco o del presidente della provincia che ne vieti l'esibizione, conformemente a quanto previsto dal regolamento, in quanto la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese.
2. Il regolamento assicura ai cittadini, singoli e associati, il diritto di accesso agli atti amministrativi
e disciplina il rilascio di copie di atti previo pagamento dei soli costi; individua, con norme di organizzazione degli uffici e dei servizi, i responsabili dei procedimenti; detta le norme necessarie per assicurare ai cittadini l'informazione sullo stato degli atti e delle procedure e sull'ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti che comunque li riguardino; assicura il diritto dei cittadini di accedere, in generale, alle informazioni di cui e' in possesso l'amministrazione.
3. Al fine di rendere effettiva la partecipazione dei cittadini all'attivita' dell'amministrazione, gli enti locali assicurano l'accesso alle strutture, ed ai servizi gli enti, alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni.
Articolo 43
Diritti dei consiglieri
1. I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del consiglio. Hanno inoltre il diritto di chiedere la convocazione del consiglio secondo le modalità dettate dall'articolo 39, comma 2, e di presentare interrogazioni e mozioni.
2. I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge.
3. Il sindaco o il presidente della provincia o gli assessori da essi delegati rispondono, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. Le modalita' della presentazione di tali atti e delle relative risposte sono disciplinate dallo statuto e dal regolamento consiliare.
4. Lo statuto stabilisce i casi di decadenza per la mancata partecipazione alle sedute e le relative procedure, garantendo il diritto del consigliere a far valere le cause giustificative.
Pertanto ............... ritengo sia doveroso
esprimere un sincero apprezzamento al Presidente del Consiglio Comunale, il quale, da esperto conoscitore di Diritto Amministrativo e dei meccanismi di funzionamento degli organi comunali, assumerà sicuramente una posizione chiara ed inequivocabile per la tutela dei diritti dei consiglieri comunali. Così come ha già fatto nelle occasioni precedenti.............

concessione dell’uso della Piazza e del comizio!! Ma come? Non era il Sindaco che ha sempre sostenuto di preferire le vie di comunicazione istituzionale? Ma come? Possiedono questa portentosa e immediata via di comunicazione quale è "il blog" e la utilizzano soltanto il sabato per comunicare qualcosa che si riferisce alla domenica? Furbacchioni!! I documenti preparati “ora per allora…..” sono come gli assegni post-datati: non si possono riscuotere lo stesso giorno!! E non raccontate a nessuno le storie sui numeri di protocollo e i relativi giochetti perché sono cose vecchie come il mondo ed anche il più inesperto amministrativo intuisce. Più che delle menzogne dell’opposizione dovreste parlare dell’arte dei “prestidigitatori delle carte, formato A4”
anche per le altre questioni realtive alla Scuola di Gastronomia, alla poprietà delle società “partecipate dal comune”, ai concertini familiari, pubblicando tutti gli atti e i verbali…. magari quelli “giusti”… non quelli con la data del protocollo che risulta addirittura antecedente al verbale stesso o successiva alla prestazione dell’opera……… Per farlo è necessario solo che si perda l’abitudine a redigere gli atti ufficali “ora per allora” ……… verbali compresi. Così che anche i puri e finti super-partes possano leggere questi “atti ufficiali” e convincersi ………. così come si sono convinti leggendo il comunicato degli Assessori.
Conferenza …. ne ha urgente bisogno. 
che arrivasse a non autorizzare per la seconda volta un pubblico comizio alle forze di opposizione, senza giustificazione alcuna, rappresenta un fatto di una gravità senza precedenti. Nelle prossime ore rappresenteremo personalmente la questione a S.E. il Prefetto, che riteniamo, a questo punto, debba intervenire per impedire il ripetersi di abusi che stanno violando anche i più elementari principi democratici.
La cosa è ancora più grave, se si pensa che l'amministrazione comunale (senza i partiti della maggioranza?) in contemporanea ha infestato Ceglie di migliaia di volantini e decine di manifesti, che vogliamo sperare siano stati pagati con i soldi degli amministratori e non con quelli dei cittadini (come ovviamente verificheremo lunedi), per pubblicizzare un incontro con la città a cui hanno partecipato ben 50 cegliesi (compresi i consiglieri della minoranza).
(ovviamente figlio del Presidente della Provincia di Lecce, ovviamente del PD). Tale professionista, infatti, risulta già noto alle casse comunali:Il testo dell'intervento "critico" del Consigliere comunale Mariano Gatti (Indipendente in Rifondazione Comunista), in merito alle vicende della Scuola di Gastronomia, è stato riportato in Piazza Plebiscito.
Indipendentemente dall'interpretazione che ciscuno vorrà dare, mi sembra evidente che le criticità mosse all'Amministrazione siano molto chiare.
Ancora più chiare ed esplicite, tuttavia, risultano le criticità e gli "inviti"del Consigliere Cosimo Vitale, segretario di Rifondazione Comunista.
E mentre pensa............

Una magistrale trascrizione
A loro era stato negato, proprio perché qualcuno aveva anticipato i tempi, tagliando il traguardo di Palazzo di città con una manciata di ore di anticipo. «Un'inammissibile censura politica» hanno così commentato all'unisono i richiedenti dell'opposizione che avevano presunto, vista la coincidenza di tempi con l'incontro sulla legalità organizzato presso la palestra dell'Agostinelli, ospite d'onore il procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli, che il pubblico incontro alla fine non si sarebbe più tenuto. Nicola Giraci, Ciro Argese e Angelo Palmisano avevano espresso per iscritto al prefetto le loro più sentite rimostranze, una «formale lamentela» che hanno ribadito sempre nella medesima forma, nero su bianco. Il comizio non si è tenuto dunque la paventata privazione ha acquisito valore doppio, boccone amaro dal significato ancor più difficile da metabolizzare, in tempi di par condicio e di «maretta» all'odor di parentopoli entro i confini della cittadina messapica.
stessa non può trovare accoglimento in quanto per lo stesso giorno e alla stessa ora è stata già concessa al partito della Rifondazione comunista l'autorizzazione all'uso di piazza Plebiscito, richiesta acquisita l'11 febbraio 2008». «Il sindaco - avevano spiegato i consiglieri di opposizione - anche in presenza della campagna elettorale ha inteso negare alle nostre forze politiche la possibilità di effettuare un comizio nella giornata di domenica prossima, malgrado la nostra dichiarata possibilità ad effettuarlo in maniera anticipata o posticipata rispetto alla precedente e similare richiesta del partito della Rifondazione comunista. Oltre tutto è ovviamente contestabile l'uso della citata piazza concessa a Rifondazione dalle ore 18 alle ore 21 poiché è consuetudine che i pubblici comizi abbiano la durata di un'ora».
Ci chiediamo come abbiano fatto il senatore Curto (componente da varie legislature della commissione antimafia) e il sindaco di Fasano Lello Di Bari a trattare per settimane con lo pseudo-russo dal parrucchino che ricordava quello del famoso notaio di Indietro Tutta senza sospettare che ci fosse qualcosa di strano? «La brama di denaro è all'origine di tutti i mali», scriveva San Paolo. Anche della cecità, ci permetteremmo di aggiungere noi. Brindisi, grazie a Curto, torna sulle scene nazionali come era accaduto pochi mesi grazie alle poliprestazioni sessuali del deputato Mimmo Mele e della sua mignottona romana nel famoso hotel Flora di Roma. L'Udc, partito del quale il deputato carovignese faceva parte, ha già annunciato che non lo ricandiderà alle prossime politiche. Stessa sorte, appare scontato, toccherà a Curto le cui possibilità di ottenere un posto al sole nella lista del nuovo partito di Berlusconi apparivano già pochine.