dell’Amministrazione, c’è soltanto da rimanere allibiti.
precipitare ancora di più la situazione.
compagno della Carrozzo e nominato pure docente della Scuola, vengono approvati in 24 ore mentre un cittadino, per lo stesso tipo di pratica, deve aspettare mesi. Emblematico il caso di una pratica di permesso a costruire con procedura d’urgenza per iniziativa da candidare al Bando POR 2000/06, Mis. 4.14, consegnata al protocollo generale del Comune in data 17 ottobre 2005 e trasmessa all’UTC nella stessa data e approvata seduta stante. Dalla documentazione si evince che la pratica POR è presentata dalla solita società Terrarossa srl. Viene spontanea la domanda di chi sia stata quella mano così solerte che ha trasportato la pratica tra i vari timbri comunali, stabilendo il record di velocità per l’approvazione di una concessione edilizia a Ceglie Messapica. Forse questo fa capire più compiutamente di cosa stiamo parlando.
Dopo aver letto il comunicato del segretario di Ceglie è….. , soprattutto nella parte in cui sostiene che tutte le sue prestazioni personali sarebbero state rese a titolo gratuito, sono andato a rileggermi tutti i verbali (dal primo all'ultimo) e il carteggio in mio possesso e non ho trovato alcuna dichiarazione resa a verbale dalla quale si evinca questo suo "generoso" intendimento. Anzi…………… Si dimostra molto facilmente che, malgrado la Scuola di Gastronomia sia iniziata il 7 gennaio, con Determina nr. 898 a firma della Responsabile della V° area, in data 19/12/2007, si è provveduto ad impegnare le somme per il pagamento della Comissione per la selezione degli studenti. La somma erogata per ciascuno dei componenti (prof. Caponio, FAC. Agraria Università di Bari; Prof.Vignola, Rappr. Ist. Agostinelli di Ceglie; Sig. Francesco Nacci, Resp. Relais La Fontanina ed Esperto del mondo del lavoro) ammonta ad EURO 400,00 ed è relativa alle sedute del 22 e del 26 novembre 2007. Tali somme sono imputate al Capitolo di spese per l’avviamento della Scuola di Gastronomia. Al riguardo, si specifica che le mie affermazioni sono documentate e dimostrabili dai documenti ufficiali del Comune di Ceglie Messapica e non sono certo una invenzione dei consiglieri di opposizione. 
"Sarebbe troppo facile riempire di ironia gastronomica il messaggio biblico del Segretario dell’Associazione Ceglie è...., consigliere della Camera di Commercio di Brindisi, Commissario dell’APT di Brindisi nonché titolare dell’Hotel Ristorante la Fontanina, partner del Comune di Ceglie Messapica, che in evidente overdose di incarichi (ovviamente nessuno dei quali ricevuto grazie al consenso elettorale), scrive tali e tanti elogi di se stesso, che se avesse continuato gli sarebbero apparse le stimmate. Giova rammentare che malgrado la sua autocelebrazione, abbiamo preso atto, nella scorsa campagna elettorale (per chi ha memoria quella delle damigiane vuote) che i cittadini cegliesi o non si sono accorti o non hanno gradito il suo attivismo, visto che con poche decine di preferenze lo hanno relegato agli ultimi posti della lista della Margherita.
potevano mangiare al buffet?), 1950 euro progettazione (si presume della mostra MEDIterrore), 1000 euro traduzioni guide (cosa hanno tradotto?), 1930 euro coordinamento e segreteria organizzativa, 570 euro pubblicità. Leggo nella nota “i soldi non li ha intascati il segretario Francesco Nacci” e io di questo non ho dubbi, ed è per questo che gli chiedo di far sapere ai cegliesi a quali società sono state pagate le spettanze per tutti i servizi non gastronomici compresi nella omai nota fattura. Questo perché nella mia qualità di consigliere comunale ho avuto la possibilità, tramite l’accesso agli atti di leggere il curriculum vitae dell’architetto Alfredo Fumarola, che autocertifica di essere l’allestitore della mostra fotografica MEDIterrore evento principe del progetto Codice Puglia. Purtroppo dalla lettura della Determina n° 823 del 27/12/2006 e dalla Determina n° 54 del 9/2/2007, entrambe sottoscritte dall’architetto Marina Carrozzo, dirigente della V area, si rileva che tra gli operatori, professionisti e ditte interessate a tale manifestazione lo stesso non risulta essere presente in alcun modo. Inoltre, da un comunicato stampa in mio possesso, sempre a firma dell’architetto Marina Carrozzo, pubblicato su vari organi di stampa il 22/12/2006, la stessa dichiara che la mostra è stata allestita da FCSTUDIO_Architettura e Design di Brindisi dove ovviamente la F sta per lo stesso Fumarola (come si evince dalle varie pratiche edilizie presentate dallo stesso all’ UTC), la lettera C credo che tutti dovrebbero sforzarsi di immaginare a chi corrisponde. La stessa Carrozzo, in tale comunicato scrive anche che l’ideatrice e organizzatrice della mostra è la società TERRAROSSA, neanche questa società è citata nelle due determine. Se il Segretario Generale di Ceglie è, vuole dimostrare di essere realmente trasparente, è pregato di far conoscere in tempo reale, tramite lo stesso blog, se ha mai corrisposto denaro a queste due società, oltre a pubblicare le fatture con i nomi delle società ed i corrispettivi per i servizi non gastronomici prestati. Tra i commenti di questa mattina ho trovato il seguente comunicato stampa, a firma del Segretario dell'Associazione "Ceglie è..." Francesco Nacci. Indipendentemente dalle mie opinioni personali e dall'orientamento politico di questo blog, ritengo doveroso portarlo a conoscenza degli utenti ed evidenziarne il contenuto.
"La presente in proprio ed in qualità di Segretario dell’Associazione “Ceglie è…” in merito all’articolo pubblicato il 25 01 08 su Senzacolonne, per segnalare le inesattezze e le falsità contenute nello stesso.
Nello specifico, mi riferisco alle parole espresse dal consigliere comunale sig. NicolaCiracì riportate dal giornale Senza Colonne, ma anche al titolo utilizzato, in quanto falso ed evidentemente pretestuoso: “Finisce nel calderone anche l’associazione Ceglie è per un buffet da diecimila euro” e per il quale si procederà all’accertamento della verità nelle sedi opportune.
In particolare, l’articolo, fa riferimento alla fattura emessa da Ceglie è… al Comune di Ceglie Messapica per un importo pari a €. 9.500,00 (e non diecimila come impropriamente riportato, peraltro iva compresa e quindi a voler essere precisi di €. 7.916,16) per onorare “un misero” buffet. Invero va decisamente chiarito che trattavasi non di un solo buffet ma di più servizi, specificatamente: una cena (per circa 30 persone) e di due buffet per 250 persone cadauno; il che, a voler essere ancora più precisi, significa che i buffet sono stati forniti per la cifra di €. 16,00 a persona incluso il servizio di catering in due location differenti, mentre il costo della cena di gala è stato di € 21,00 a persona (credo sia inutile sottolineare che mediamente per una cena si spendono 40/50 euro).
Appare evidente che il prezzo, di gran lunga inferiore a quello di mercato, è il risultato del rapporto di collaborazione da sempre esistito con l’Ente Comunale, indipendentemente dalle forze politiche che lo governano, e con la città, ma soprattutto è il risultato del lungo lavoro svolto dalla Associazione in questi lunghi quindici anni.
Va inoltre considerato che l’Associazione Ceglie è... ha contribuito fortemente a pensare, elaborare e costruire il progetto “Codice Puglia” presentato alla Regione dal comune, che peraltro aveva a suo tempo in fase di approvazione individuato tutte le voci economiche dello stesso.
Sbaglia chi scrive l’articolo (Roberta Grassi) e chi parla (il consigliere comunale Ciracì), i quali forse non erano sufficientemente documentati, ma considerato che la documentazione citata nell’articolo è costituita da atti pubblici dell’anno scorso, e che risulta che il consigliere Ciracì ne ha prelevato copia in comune alcuni giorni addietro, ben avrebbero fatto il consigliere comunale e la giornalista a leggerle attentamente prima di lanciare accuse e insinuazioni così pesanti e gravi.
Nel contempo, avremmo gradito che la giornalista, prima di procedere alla stesura dell’articolo, ci avesse contattato; è mai possibile, mi chiedo, condurre un’inchiesta giornalistica senza appurare i fatti, le circostanze, la congruità tra quanto affermato dal consigliere Tizio senza neanche degnarsi di ascoltare Caio? Personalmente sono pronto a qualsiasi verifica.
A meno che, come appare sempre più evidente in questa vicenda, il fine di tutto non sia quello di screditare l’amministrazione politica, senza preoccuparsi di coinvolgere soggetti, quali la mia persona e l’Associazione Ceglie è... che da 15 anni lavora solo per il bene del territorio cegliese e che rappresenta, lo dicono gli altri, un fiore all’occhiello per la Puglia intera.
Forse è bene che io ricordi che l’associazione Ceglie è… non hai mai, e sottolineo mai, ricevuto contributi economici dal Comune di Ceglie Messapica a sostegno delle tante iniziative svolte durante questi anni; il nostro impegno è sempre stato a favore dell’immagine di qualità della città e lo abbiamo fatto con nostri fondi, una nostra scelta precisa e dal forte impegno morale.
In questo caso specifico trattandosi di un progetto elaborato anche da noi e finanziato da molti altri Enti oltre il Comune, proprio per l’alto valore socio-culturale che esprimeva, e avendo l’Associazione fornito un servizio, appare evidente che vi doveva essere un corrispettivo regolarmente fatturato e quietanzato dal sottoscritto.
Dovrebbe essere noto alla stampa e non solo, che le associazioni firmano con la sottoscrizione del Segretario o del Presidente!!! I soldi non li ha incassati il segretario Francesco Nacci e le prove documentali in mano al consigliere Ciracì lo dimostrano ampiamente, peccato non averle lette...diciamo attentamente.
Forse è meglio che ricordi al consigliere Ciracì che questa Associazione realizza diversi programmi, manifestazioni ed eventi per lo sviluppo turistico della città, di tutta la città, anche delle aziende non associate. Non è un caso che anche tanti Enti pubblici si siano serviti in questi anni dei nostri servizi, come la Regione Puglia che già durante la giunta Fitto ci chiamò a rappresentare la nostra Regione alla Bit di Milano.
Forse è meglio che ricordi al consigliere Ciracì che questa associazione ha realizzato e sta tuttora realizzando a proprie spese e con i sacrifici economici di tutti i soci, il recupero di importanti dipinti murari siti nel centro storico, per rendere la nostra città più bella e vivibile.
Forse è meglio ricordare al consigliere Ciracì che Ceglie Messapica e Ceglie è… quando sono state citate sui giornali locali e nazionali, per centinaia di volte negli ultimi 15 anni, sono state elogiate e portate ad esempio per la qualità della ristorazione, delle iniziative realizzate, per il modello culturale espresso, proprio come nel caso di Codice Puglia.
Forse è meglio ricordare a proposito della scuola di cucina che l’Associazione Ceglie è… non solo NON PERCEPISCE NESSUN COMPENSO A NESSUN TITOLO dal progetto, nonostante lo stesso sia stato realizzato anche grazie al nostro contributo fornito attraverso infinite riunioni e ore di lavoro sempre gratuite, ma anche e soprattutto che l’associazione ha garantito ai migliori 5 allievi un posto di lavoro per un anno nelle aziende associate... noi in questo progetto abbiamo messo e metteremo, senza prendere nulla.
Impegni seri e concreti finalizzati a rendere forte un progetto che rappresenta la città intera, premiato dalle 60 richieste di partecipazione dall’Italia e dall’Europa, per le quali è stato necessaria una rigorosa selezione per sceglierne i migliori 25.
A buttare fango invece ci vuole molto poco… ma quanti danni si arrecano alla città tutta ed al suo tessuto economico e produttivo? Quanti danni all’immagine turistica e non solo? Quanto si avvelena il clima politico ed istituzionale?
Ed infine è bene segnalare al consigliere Ciracì e a chi come lui cerca di trovare un seguito in questa vicenda che per quanto riguarda la mia persona, come anche l’architetto Carrozzo ed altri del comitato che hanno selezionato i docenti, sin dai primi incontri ufficiali abbiamo chiaramente rinunciato ad ogni gettone di presenza e forme di compenso, persino ai rimborsi spese, poiché il mio intervento è mosso dalla passione per costruire qualcosa di importante per Ceglie, di qualificante per la mia città e per il territorio dove vivo e lavoro e al quale tengo molto, anche se non ci guadagno niente, come invece forse avrebbe fatto qualcun altro al mio posto... io ci credo, questo è il problema, anche se potrei impiegare il tanto tempo necessario per queste iniziative a pensare ai miei impegni di lavoro ed istituzionali o alla mia famiglia.
Le stesse considerazioni valgono in ordine alla presentazione del mio curriculum per “coprire” i moduli eventualmente rimasti scoperti, attività che sarà da me prestata solo ed esclusivamente a titolo gratuito come più volte riportato nei verbali.
Ed infine, cosa che raramente faccio, con orgoglio rivendico di aver sempre tutelato la mia città, come commissario dell’Apt, ad esempio, ho sbloccato l’autorizzazione all’apertura dello sportello Informazioni al Turista (Iat), considerato che la richiesta era da anni ferma in Regione e nessuno se ne preoccupava anche quando governavano i loro amici di partito.
Nell’ultimo anno ho fatto intervenire a Ceglie Messapica per ben due volte la trasmissione “Sereno Variabile” e diverse testate giornalistiche nazionali, cosa che nessuno prima era mai riuscito a fare, dando a Ceglie Messapica una esposizione mediatica ed una pubblicità credo di valore inestimabile, il tutto grazie anche alla preziosa collaborazione e disponibilità degli associati di Ceglie è…
E sempre con Ceglie è… si sono realizzate innumerevoli trasmissioni promozionali sulle reti Rai nazionali e locali, oltre a Telenorba, Trcb, Studio100, tutte all’insegna della “bontà”, mi si consenta il gioco di parole, del “modello Ceglie”, facendo venire nella nostra città negli ultimi 5 anni in una manifestazione che si chiama “Premio Ceglie Arte Cultura e Gastronomia” (manifestazione che detto per inciso è a ingresso gratuito e costa alle casse dell’associazione quasi 30.000 euro all’anno) personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura come Massimo Guastella, Edoardo Whinspeare, Raffaele Nigro, Michele Mirabella, Simone Salvemini, Ferdinando Sallustio, Michele Peragine, Maurizio Micheli, Tony Candeloro, Giovanni Albanese, Sergio Blasi, Mario Caroli,Tata Antonio Stornatolo, Leonardo Angelini, Marcello Favale, Ambrogio Castrignanò, Susi Brescia, Leonardo Velletri, Sabrina Balestra, Raffaele Gorgoni e tanti altri…
Rileggendo quanto sopra mi sembra, forse, che le dimissioni più opportune, e alle quali anche i cegliesi pensano, non sono quelle invocate dal consigliere Ciracì, del Sindaco o dei tecnici comunali, ma forse siamo proprio le sue".
Cordiali saluti
Francesco Nacci
Al momento e sempre per dovere di corretta informazione, faccio notare soltanto qualche aspetto. Sulla base della documentazione da me "visionata" fino ad oggi, risulta che la mostra in questione è stata ideata e organizzata dalla Società TERRAROSSA_servizi per la cultura e il turismo, con sede legale in Ceglie Messapica; l'allestimento della mostra, invece, è stato curato da FC STUDIO_architettura &design di Brindisi. Per altri aspetti, sui quali ho già espresso la mia opinione (cfr. La grande ab-bouffet), credo ci saranno altre occasioni di confronto e discussione.

Intramontabile e attuale. Un trailer esaustivo e completo di tutto il film, con personaggi ed interpreti......, lo trovate ovviamente in Piazza Plebiscito, insieme a qualche frisa.
Le cronache, i comunicati stampa (profusamente emessi all'epoca) così recitavano:
Comunale monotematico sulle vicende della Scuola Internazionale di Gastronomia si terrà il giorno 11 febbraio, alle ore 18:00. Dopo un disperato tentativo da parte del Presidente del Consiglio e del Segretario Generale di tenere una seduta consiliare addirittura a porte chiuse, cioè nel segreto del Palazzo, la maggioranza ne ha negato anche la trasmissione televisiva. Non solo, ma autorevoli esponenti della maggioranza, Sindaco in testa, hanno dato il via ad una campagna intimidatoria fatta di mezze frasi e “raccomandazioni” nel tentativo di evitare che si faccia completa chiarezza sulle vicende emerse e di insabbiare la verità. L’Amministrazione Comunale ha consentito una gestione allegra e clientelare della istituenda Scuola, distruggendo la credibilità della istituzione comunale e della stessa Scuola. D’altronde, questa
Amministrazione si è già caratterizzata per l’affossamento dell’isituto Alberghiero, che doveva essere un fiore all’occhiello della città di Ceglie, bloccando i lavori già appaltati da ormai due anni. In questa situazione estremamente grave per l’immagine di tutta la città, facciamo appello a tutti i consiglieri comunali liberi e capaci di giudizio autonomo affinché non accettino passivamente i diktat del trombone “comunista” Pietro Mita , che, ormai disperato e sul viale del tramonto, è disposto a qualsiasi guerra e a tutte le relative macerie, incluso lo stesso progetto della Scuola, pur di salvare la faccia a un Sindaco e a un dirigente ormai impresentabili per la città.
stanno affrontando le controverse vicende relative alla Scuola Internazionale di Gastronomia Mediterranea, sono l’ennesima dimostrazione della totale inesistenza di una guida politica ed amministrativa seria ed efficace. Le vicende riportate dalla stampa negli ultimi giorni, sebbene costituiscano la punta di un iceberg ancora tutto da decifrare, hanno ulteriormente compromesso il fragile rapporto di fiducia tra i cittadini cegliesi, la politica e l’intero apparato istituzionale. Accanto alle questioni riportate dalla stampa, infatti, ve ne sono altre, non meno inquietanti e già a suo tempo sottoposte all’attenzione del Consiglio Comunale. Come ad esempio l’affidamento a prezzi stracciati dell’incarico per la redazione del progetto di restauro, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza, del Convento di San Domenico, futura sede della Scuola; oppure, l’individuazione di altri collaboratori e figure professionali previste per le attività del progetto. Tutte queste vicende sono altro dalla politica, così come sono altre le istituzioni che, eventualmente, devono far luce. Ma pur accettando ogni ragionevole beneficio di dubbio e di presunzione di estraneità di chicchessia in merito a parentele, incarichi, appalti e tutte le vicende emerse in questi ultimi giorni, appare del tutto evidente che la credibilità del Progetto e della istituzione comunale risulta ormai seriamente compromessa. Con quale credibilità il Sindaco e la Giunta pensano ora di poter coinvolgere gli altri partner, pubblici e privati, che hanno mostrato interesse per il progetto e che
sono indispensabili per il riconoscimento di corso IFTS da parte della Regione? Sulla base di quale trasparenza potrà essere accettata dalla città una iniziativa che è stata presentata come “occasione storica”? Adesso il Sindaco e la Giunta facciano almeno una cosa seria, un atto di coraggio: salvare il progetto. In tale situazione è necessario fare chiarezza mediante una pulizia radicale di personaggi e ambienti dubbi, ridefinire la composizione e le funzioni dei vari organi preposti alla gestione del progetto. Infatti, a cosa serve ancora un Comitato di Progetto i cui componenti politici, eletti e non, o gli stessi dirigenti comunali sono formalmente costretti ad allontanarsi e a passeggiare nel corridoio per manifesta incompatibilità e conflitti di interesse? Quale affidabilità può avere agli occhi dei cittadini un responsabile di procedimento la cui posizione sembra dubbia e compromessa? Le funzioni degli organi “tecnici” devono essere separate e distinte da quelle di “indirizzo politico” e di “garanzia”. Ad oggi, per fare questo e dare un segnale concreto non servirebbe tantissimo: una delibera di giunta. Se, invece, oltre al coraggio manca anche la volontà, allora sarà più chiaro a tutti i cegliesi che la vera bassezza in questa storia è il non aver fatto nulla per salvare il progetto e la credibilità dell’istituzione comunale.
Per lui la "pappatoria" è finita!!!
Solo il tempo che si alzi questa maledetta nebbia, così che le padelle ormai vuote siano visibili a tutti !!
Proprio così. La saga ha radici antiche e liberamente disponibili nella rete. Del tutto casualmente, infatti, mentre cercavo nella rete notizie su alcune questioni ambientali, ho trovato questo documento che mi ha fatto riflettere e ............ sorridere. Non tanto per il suo contenuto........ quanto per la fortuita coincidenza. Leggendolo mi sono chiesto "Chissà se l'eccesso di potere per illogicità manifesta, contraddittorietà e sviamento .......... è una fattispecie applicabile ad alcune circostanze odierne ....?!". Sarebbe come la legge del contrappasso.
Il fatto si riferisce ad un ricorso al TAR presentato da "alcuni professionisti" nel 2004 (altri tempi, altre maggioranze, altri commissari). Nel 2002, il Commissario Straordinario del Comune di Ceglie Messapica deliberò di promuovere un concorso di idee per acquisire una serie di proposte per la sistemazione di Largo Ognissanti, sulla base di uno studio di fattibilità redatto dall’Ufficio Tecnico. In esecuzione della citata deliberazione, veniva approvato il Bando Pubblico per il Concorso di idee e pubblicato all’albo pretorio del comune. I ricorrenti, riuniti in raggruppamento temmporaneo tra professionisti, partecipavano al concorso di idee. Nel 2004 la giuria del concorso dopo aver esaminato le proposte progettuali presentate dai concorrenti, “ha deciso di non ritenere un solo progetto meritevole di essere premiato, avendo riscontrato la presenza di più proposte di elevata qualità di pari livello, che la Commissione offre alle successive considerazioni e approfondimenti, per l’attuazione del progetto stesso, dell’Amministrazione Comunale”. La Commissione individuava due progetti ex aequo, tra i quali la proposta progettuale presentata dai ricorrenti, esprimendo l’auspicio che tale decisione costituisse ”una opportunità da cogliere, da parte della stazione appaltante, ai fini della realizzabilità dell’opera, quale ovvia conclusione del concorso esperito e del metodo scelto per l’affidamento di un incarico professionale teso alla riqualificazione di un luogo urbano così nevralgico ed ambientalmente rilevante”.
Poiché il responsabile del procedimento, dopo la conclusione delle operazioni demandate alla Commissione, non adottava alcun provvedimento, l’arch. capogruppo, chiedeva di conoscere l’esito del procedimento. Dopo due mesi dalla trasmissione della citata nota, il Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Ceglie Messapica, nonché responsabile del procedimento comunicava che la procedura si sarebbe conclusa senza vincitori e che, per tale ragione, la Giunta Comunale, aveva ritenuto di incaricare l’U.T.C. della redazione del progetto di sistemazione di Largo Ognissanti.
Contro tali decisioni i "professionisti" presentano ricorso al TAR per: "eccesso di potere per illogicità manifesta, avendo l’Amministrazione l’obbligo di corrispondere il premio"; "eccesso di potere per illogicità manifesta, contraddittorietà e sviamento. Violazione dell’art. 3, L. 241/90. Eccesso di potere per insufficienza di motivazione".
Nel Giugno di quest'anno la sentenza........ in cui "Conclusivamente il ricorso deve essere respinto". Le spese però sono state compensate tra le parti. Cioè..... il Comune ci ha rimesso le spese.
Quante combinazioni!!!!!!!