Ceglie Destra

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Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale a Ceglie Messapica. Non nato ma "in prestito temporaneo" alla Politica. Il blog vuole aprire una finestra nel Palazzo e sulle strade di Ceglie Messapica. Questo blog non dissimula indipendenza: è schierato ma non ha interessi di bottega. Tutti coloro che vogliono suggerire, commentare, gratificare un "dipendente" del popolo nello svolgimento delle sue funzioni, sono benvenuti! Questo blog è un prodotto amatoriale al quale non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47, poiché l'aggiornamento delle notizie in esso contenute non ha periodicità regolare (art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62). Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e i post editi hanno lo scopo di stimolare la discussione e l’approfondimento politico, la critica e la libertà di espressione del pensiero, nei modi e nei termini consentiti dalla legislazione vigente. Questo blog non persegue alcuno scopo di lucro. Tutto il materiale pubblicato su Internet è di dominio pubblico. Tuttavia, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato su questo blog, non ha che da darne avviso al gestore e sara' immediatamente eliminato. Il Gestore non è responsabile del contenuto dei siti e delle pagine in esso linkati e declina ogni responsabilità derivante dall'uso o dall'abuso delle informazioni contenute in questo blog. Franco Nigro E-mail: cegliedestra@hotmail.it

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lunedì, 31 dicembre 2007

2008: continuiamo!

Non si torna indietro, si va avanti con uno sguardo benevolo al passato, un piacevole ricordo del come eravamo che ci spinge a cercare il meglio nel presente. Che i giorni del 2008 vi/ci/mi siano sereni, limpidi, quanto meno nei limiti del nostro orizzonte.

postato da: smemorato alle ore 17:53 | link | commenti (16)
categorie: auguri
lunedì, 24 dicembre 2007

Senza ipocrisie

Il ritorno?
Rieccomi qua. Il lavoro per l’adeguamento degli ordinamenti didattici, in cui sono state coinvolte molte Facoltà  universitarie (tra cui la mia),  è terminato. La battaglia all’ultimo credito formativo si è conclusa. Tra i docenti non ci sono stati morti sul campo o feriti gravi… solo qualche contuso. Spazi che si restringono perché i numeri delle leggi non lasciano scampo alla valenza culturale o alle reali esigenze del territorio. I morti sul campo probabilmente verranno dopo. Saranno gli studenti. Oppure alcuni neolaureati. Quelli che non avranno mai più un corso universitario di provenienza.  Alcuni corsi di laurea non esisteranno più. Altri cambieranno nome. Nuove specializzazioni puntiformi nascono all’orizzonte, spesso frutto del compiacimento autoreferenziale di “luminari” tesserati piuttosto che dell’esigenza di sviluppo di un territorio. Eppure non sono pochi coloro che considerano una grande conquista la “ricchezza dell’offerta formativa”: oltre 150 corsi di laurea in un solo ateneo…………. Ormai … non si contano neanche in modo preciso. Una Waterloo della ricerca e della conoscenza. Un ammasso di cocci di conoscenza. Desolante. Anche l’istruzione superiore è entrata nel cuore del liberismo più sfrenato e senza pietà.
Fermati,   osserva e ……..
 Ma oltre agli impegni istituzionali e lavorativi a volte è necessario rimanere in silenzio, leggere  ed osservare. Magari porsi delle domande e articolare  una risposta. Possibilmente razionale o almeno frutto delle proprie convinzioni e dei propri ideali. Soprattutto quando le etichette cominciano a diventare strette. Molto strette. Queste stesse pagine a volte diventano strette per Riva Destra.  Non vivo né di politica né alla giornata.  E in questa  parte della storia,  l’aspetto più  serio e tagliente sono i giovani. Quelli che  si avvicinano per conoscere , quelli che vogliono  agire, fare qualcosa di buono, quelli che ti contagiano con l’entusiasmo. E’ necessario cercare nuove  strade. 
Pensa al nuovo
Perché i ragazzi vogliono e devono poter vedere oltre la vergogna di una gestione clientelare e familistica (metodi e sistemi della peggiore prima repubblica che a Ceglie non è mai morta) di quello che in questi ultimi tempi è stata presentata alla città con enfasi degna delle svolte epocali: un corso  IFTS sull’enogastronomia.  “Internazionale” ….è solo nel nome:  la sopravvivenza è legata alle vicissitudini del governante di turno. I metodi ed i sistemi, gli orizzonti sono quelli locali. Quelli di sempre.  
I ragazzi vogliono e  devono poter capire come mai  sono stati fatti e continuano a farsi tanti giochi sul PUG. Tante bugie, tante cose nascoste. Tante vigliaccherie.  Le differenze tra le tavole iniziali e quelle “finali” , tra le norme tecniche di attuazione iniziali e quelle “finali”  sfuggono a tutte le  logiche tranne a quella degli interessi. Una conferenza dei servizi senza la partecipazione della città. L’ultima vergona è quella che ha annullato il limite temporale  della speculazione e della frammentazione al 19 gennaio 2007…………… soltanto per la zona  di espasione C1.  E così continuando……………

..........Se questa è una città ………… dipende da tutti. O quasi....
Il precetto di Santa Romana Chiesa che soprattutto a Natale bisogna essere più buoni ....... è noto a   tutti i cristiani. O quasi… . Io non sono un buon cristiano. Essere  "più buoni" non significa "essere ipocriti".  Pertanto,  non avrò auguri uguali per  tutti.  È necessario fare chiarezza. Aggiungere qualche  precisazione.
Chi legge queste pagine,  anche solo di sfuggita,  ha già avuto modo di percepire “l’allergia” al qualunquismo da parte di chi  scrive. Il qualunquismo di destra, il qualunquismo di sinistra.  Figure note da tempo e ormai endemiche nelle convizioni politiche dei cegliesi . Purtroppo,   recentemente ho consatato che ne esiste una terza forma:   il qualunquismo erudito. No, non è una bestemmia … è il qualunquismo di coloro che  si svegliano Censori e fustigatori  dei pubblici  costumi  dopo le fatiche sulle sudate e antiche carte della memoria storica di una città. E allora giù con colpi di machete e di accetta, a destra, a centro e a manca , contro  tutto e contro tutti. Contro questi  “nostri politici locali che con rarissime eccezioni, vivono alla giornata”. Contro tutte queste figure meschine, immorali e  “senza carattere, di destra, di centro e di sinistra.  
Contro questa “pletora di vecchi professionisti della politica rotti a tutto e di giovani dilettanti capaci del nulla, complici e al tempo stesso vittime dei soliti giochini che garantiranno loro la sopravvivenza……”  Contro questi ciarlatani che “cianciano di una Ceglie che non esiste, come se loro fossero la salvezza, ammesso che una città ridotta in queste condizioni possa salvarsi…”   E via di questo passo………..
Io creo che se un qualsiasi Censore,  riuscisse veramente a vedere   soltanto questo nei  propri orizzonti dovrebbe darsi  una mossa e dovrebbe agire. La politica non si fa soltanto pontificando. Bisogna avere il coraggio di “sporcarsi le mani” e uscire dall’ambiguità. Tanta intelligenza non può rimanere inutilizzata. Tutte le migliori energie dovrebbero essere incanalate ed utilizzate al meglio. Allora, la prossima volta bisognerebbe avere il coraggio  di proprorsi per la gestione della cosa pubblica. Candidatevi  dove,  come e con la cosa che più piace. Perché di certo  questo non è impedito dall’ordinamento vigente.  Il sistema democratico esiste e funziona. A meno che ”erudizione” non significhi “antisistema”….
La speranza che nuovi “Masanielli”, nuovi leaders  dal polso di ferro, possano scendere in campo e conquistare la scena non serve per costruire il nuovo. Sono le squadre che vincono. Il nuovo bisogna costruirlo in modo corale,  mattone su mattone. E a volte bisogna anche saper prendere “i  pesci in faccia”. Per cominciare? Si potrebbe rispondere in modo chiaro alle domande: “ Io da che parte sto? Quale è il mio progetto per la città?” E qualora tra tutti i politici locali  si  riuscissero ad individuare le rarissime eccezioni………..non bisognerebbe aver paura di indicarne collocazione,  nome, cognome, o qualsiasi altra cosa chiara e trasparente .
Di certo non bisognerebbe rimandare in modo subdolo all’ultima di copertina.  
Quella che di solito si può comprare al prezzo di 150 copie.
Sarebbe comunque una  contraddizione in termini vomitare il proprio disgusto per la politica locale (di destra,  di sinistra o di centro…) e nel contempo ……….. sbandierare la propria equidistanza neutrale, la propria indipendenza.  Io non capisco. Forse perché sono dilettante e inadeguato. Però non vorrei che si trattasse del solito vizietto cegliese…………..  Tanto rumore per nascondere il tenero bambino pescato con le mani nella marmellata........
Senza ipocrisia  …………..
Natale 07
postato da: RivaDestra alle ore 13:43 | link | commenti (14)
categorie: auguri, ceglie messapica
martedì, 18 dicembre 2007

Fotografia

Giovane .......... ma non di plastica
di Maria Elena Barletta

Qualche tempo fa sfogliavo, a casa di parenti, un certo supplemento al “Corriere della Sera” (Magazine). Nulla di più Tiziano
Si, sfogliavo. Perché dopo aver tanto letto i miei “sudati” libri universitari, alle 21:30 la voglia di leggere con convinzione ed interesse era davvero poca. Alla 14° pagina, però, il mio istinto di lettura ha preso il sopravvento.
Graficamente nulla può aver attirato la mia attenzione. E neanche “titolo” e “sottotitolo” erano così accattivanti. Eh già! Il mio occhio infatti, è stato catturato da un sintagma nel corpo dell’articolo. Più precisamente:”…i figli dei figli degli anni 80…”
“Ma certo! Anni ’80! Qui si parla della mia generazione” mi sono detta…
Ok! Continuo a leggere. Attenzione, però. Non dall’inizio, no. Comincio lì da dove si parla di “noi”.
“Sono -riconosciamolo- i figli dei figli degli anni ’80: i figli della mia (di chi scrive,cioè Aldo Cazzullo) generazione, educati in un disastroso mix di permissivismo ed individualismo. E se i “bamboccioni” cresciuti negli anni ’90 hanno saggiato il morso del precariato […], questi nipotini dei Vanzina e di Vasco Rossi (il poeta di «siamo solo noi», «fegato spappolato» e altri slogan solidali e progressisti) voteranno naturaliter a destra. Il che non è un male, ovviamente. Il problema è che da loro non verrà una spinta verso la destra del merito e della responsabilità, di cui il Paese ha bisogno come dell’aria; ma verso l’eterna destra italiana, per cui la libertà è passare col rosso e sgranocchiare popcorn plastificati e costosissimi nell’orecchio del vicino.”
Che bella descrizione di noi giovani! Peccato che le cose non stiano propriamente così!
Noi, noi giovani di oggi, il permissivismo e l’individualismo non li conosciamo affatto. Egoisti, non lo siamo. E nemmeno ci sono stati concessi tanti privilegi come invece accade ai dodicenni o quindicenni di oggi. Noi a scuola ci andavamo, anche impreparati ma ci andavamo. Ad un tredicenne oggi per non andare a scuola basta dire a mammina che non ha imparato la lezioncina di storia. E la mammina lo lascia sotto le coperte. Se noi ci fossimo permessi di dire a mamma o a papà che non eravamo preparati per il compito in classe la risposta era una soltanto: punizione.
Quindi, dov’è questo permissivismo in cui siamo stati educati?
SperanzeGli anni ’90 forse sono stati i più belli in cui crescere. Avevamo tutto rispetto a quelli di prima e niente rispetto a quelli di dopo. E ancora adesso, a 23 anni, chiediamo in prestito il lettore mp3 al fratellino o alla cuginetta.
Noi siamo quelli che hanno sperimentato il precariato. E siamo le vittime del 3+2 universitario. Noi siamo quelli che, dopo aver sostenuto 33 esami per il corso di laurea triennale, ne trovano altri 25 al corso di laurea specialistica.
Noi siamo quelli che alle 3 di notte di un sabato sera qualsiasi cantano a squarciagola le canzoni di Vasco, quelle degli 883, quelle di Biagio Antonacci…e pure una di Gigi D’Alessio.
Noi siamo quelli che alle 3 di notte cantano INSIEME, tutti! Sia di destra che di sinistra! Insieme!
E l’individualismo in cui siamo cresciuti dov’è?
Noi siamo quelli che cantano i testi di Vasco, perché non ci sono solo «vite spericolate» o «fegati spappolati». Vasco canta anche «voglio trovare un senso a questa vita», «non si comanda al cuore», «avrò freddo senza averti sempre addosso»…
Noi siamo quelli che leggono. Che leggono Federico Moccia. Che leggono anche Seneca e Virgilio. Che leggono Coelho. Che leggono Mèrimèe. Che leggono “Le mille e una notte”. Che leggono Melissa P. Che leggono Enzo Biagi e De Carlo. Che leggono Hikmet, Montale e Baudelaire.
Noi siamo quelli che vogliono fare tutto da soli. E gli “aiutini”, a noi, proprio non ci piacciono. Perché noi desideriamo che al primo posto nelle nostre vite ci sia il merito, non le conoscenze importanti.
Noi siamo quelli che se graffiano la macchina di papà glielo vanno a dire subito. Non come papà che, se urta con la nostra macchina un palo nel parcheggio, fa finta di niente.
Perché abbiamo imparato cosa significa “avere il senso di responsabilità”. E ce l’ha insegnato proprio papà.
Noi voteremo a destra. E qualcuno voterà anche a sinistra. Perché sappiamo cos’è il libero arbitrio e sappiamo cos’è la libertà di pensiero e di opinione.
Noi siamo quelli che si fermano al semaforo rosso. Perché sappiamo cos’è la libertà…degli altri. La Speranze1libertà di vivere.
Noi siamo quelli che i popcorn li fanno a casa nella padella antiaderente.
Noi siamo quelli che rispettano i vicini. Noi siamo quelli che amano anche quelli che vicini lo erano in passato.
Noi siamo quelli che avrebbero voluto giocare con Bebi Mia e con l’automobilina radiocomandata Noi siamo quelli che Bebi Mia non l’hanno mai ricevuta. Noi siamo quelli che l’automobilina  non l’hanno mai ricevuta. Noi siamo quelli a cui farebbe ancora piacere trovare Bebi Mia o l’automobilina sotto l’Albero di Natale. Anche se sapere che sta arrivando Natale ci mette un po’ d’angoscia addosso… Forse perché quando andavamo al Liceo i colloqui li facevano sempre sotto le feste natalizie…E ogni tanto quei colloqui te le rovinavano le feste di Natale…
postato da: RivaDestra alle ore 19:29 | link | commenti (11)
categorie: poesia, giovani, ceglie messapica
domenica, 16 dicembre 2007

Venere, le Vele e il Cavallo di Cavalcanti....

“SUDS”- Dal 30 novembre al 2 dicembre 2007
Salone della piccola e media editoria meridionale
di Monica Cito monica.cito_2007@libero.it
 
Locandina FieraÈ una fiera, questa dal 30 novembre al 2 dicembre.
Ci vado su invito di Gordiano Lupi (Edizioni “Il Foglio” di Piombino).
Si va sempre ad una fiera su invito, e, se è a pagamento (questa no), accreditati come la stampa, ma per diversi motivi: c’è un autore che t’aspetta perché hai scritto per lui “la migliore introduzione del mondo”; c’è un editore che t’aspetta. C’è la gente ed un paese (è davvero difficile considerare Foggia ed il suo tavoliere una città)  che riesce a convogliare persone intorno ai libri.
E ci sono i libri.

“La mia prima fiera” non la dimenticherò. Era a Roma, era Più Libri Più Liberi 2005, la stampa in sciopero, divi della TV coi quali fermarsi a braccetto avanti allo stand della Perrone e per donare loro, Veneredall’editore in persona o da sua moglie – che è lo stesso –, tutti i titoli o quasi. Tranne il tuo. Venere, io t'amerò. La fiera è un’Emozione. La prima, poi, un’emozione che non ti aspetti. Il tuo libro lì, stampato; la gente che lo compra, la gente che lo snobba, la gente che… «Ehi, voi, il mio libro è là!». Tutti così, gli autori, che son spesso lettori: a scambiarsi autografi tra loro e a sentirsi un po’ imbecilli, perché non s’immagina che la fiera, e poi l’editore, ti fa firmare quindici o dieci copie. Ti volti e c’è la stampa? No, la stampa è in sciopero.
Le interviste pioveranno in seguito, sul cellulare; fuori onda, in onda, com’è andata?, è andata bene, diamoci del tu. A che serve quel tu? Adesso ti chiami Monica Cito, quella che ha scritto il libro e lo ha fatto pubblicare a Giulietto. Adesso sei… quello che… hai sempre saputo di essere: una scrittrice.

A questa fiera – SUDs – si va con spirito simile, sempre con le emozioni più forti, ma non per se stessi.
Innanzitutto si va perché allo stand di Gordiano c’è da badare al libro di Antonio Messina.
Ho fatto un’introduzione che sta avendo successo, “recensita” appresso al libro. Avevo appena terminato la lettura de I figli della Montagna Lucente, ed Antonio m’inviò il manoscritto Le veleaccompagnandolo con una lettera nella quale dichiarava solennemente di deprivarsi di alcuni dischi preziosi in mio favore. Come si fa a non fargli una bella introduzione… O la fai come si deve o restituisci il libro. Vero? Vero, il libro lì: si chiama Le Vele di Astrabat. È il libro di Antonio ed anche un po’ il mio: succede così, ai critici.
Lascio del materiale a Lupi, materiale racchiuso in una cartelletta blu. Materiale che si scambiano raramente di persona, editori e autori; ma le fiere son fiere della cultura, chiunque le organizzi – basta che le organizzi vive e palpitanti. Quanti libri han preso il via alle fiere, e quanti alle fiere poggiano sugli scaffali le copertine… e copertine che non tornano più!
Abbiamo molto da dirci, con Gordiano. Riesco ad accennargli al blog di AN, a Franco Nigro, agli amici tutti, e… a De Amicis (lo scrittore, naturalmente). Il suo bimbo riccio riccio l’ha letto. «Siamo il fan club del De Amicis» ho pensato «Adesso sono imbattibile!». Comunque, a parte ogni sentire ed ogni celia, com’è dovere adesso porto i saluti di tutto il partito; e mi sento felice perché adesso porto questi saluti, è bello. Le fiere son belle: Gordiano mi pare sia di sinistra.

Marco Vicentini (Meridiano Zero edizioni, Padova) è invece uno che ti spara simpaticamente in faccia Il cavalloun «più chiaro, questo è parlar da politici».
Sono felice, felice; nemmeno ho messo piede nel partito, e sono distante 250 chilometri da casa (500 circa, andata e ritorno), e mi si accusa di politichese, quando, come i libri di qua, son fresca fresca di nomina, e del dolce tepore al servizio.
Invierò anche a Marco i saluti del partito, per posta questa volta, perché ho da spedirgli il mio articolo concernente una sua edizione, apparso nientepopodimenoché su Il Cavallo di Cavalcanti (Azimut edizioni, Roma).
E, mentre Il Cavallo e il mio Amicone Franco Romanò sono lì a Roma in altra fiera con l’altro mio editore (Guido Farneti), io sono qui a studiare la brochure della Capitanata: venerdì 30 questo, quello, quell’altro; sabato 1 codesto e quest’altro. Domenica 2… e chi più ne può, più ne metta.

Non è Più Libri Più Liberi, ma è una FIERA.
A Ceglie sapete cos’è una fiera del libro?
postato da: RivaDestra alle ore 21:55 | link | commenti (4)
categorie: recensioni, cultura, poesia, ceglie messapica
sabato, 15 dicembre 2007

Quando la neve si scioglie....

E' vero! a Ceglie c'è tanta neve! Le migliori foto diurne le trovate in Piazza, come al solitoPalme Piazza Plebiscito.  Per quelle notturne... non so. Forse il Diavoletto non farà in tempo a scattarle; un sole limpido e sincero sta facendo il suo lavoro rapidamente. La realtà sta venendo "a galla".   Con tutte le sorprese allo sciogliersi della neve. Uno dei più nefasti regali di Natale. Arrivato con un certo anticipo.   Un regalo che congelerà le tasche, le speranze ed i bisogni di tutti i pugliesi, compresi i cegliesi. I giovani ....non ci stanno.
        Appello a Frisullo: basta sacrifici e tasse!
 
Il Coordinamento Generazione Protagonista ritiene sconcertanti le parole del vicepresidente della giunta regionale Sandro Frisullo. In occasione della presentazione del Bilancio 2008 ha annunciato che la Giunta Vendola si appresta a varare un nuovo aumento delle addizionali IRAP, IRPEF e le accise sui carburanti, per tamponare l’enorme deficit sanitario accumulato nei tre anni di governo Vendola.
Frisullo si è detto sicuro che “i cittadini Pugliesi capiranno il sacrificio delle tasse”. Al vicepresidente della giunta regionale ci sentiamo di rispondere -No!- i cittadini Pugliesi non capiscono più questi continui aumenti di tasse attuati dal governo regionale e da quello nazionale guidato da Prodi. I Pugliesi sono stanchi di dover fare sempre maggiori sacrifici, sentire continuamente le solite promesse di aumenti solo per un anno e puntualmente risentirle l’anno seguente. In una parola, i Pugliesi non tollerano più, ne tantomeno comprendono, l’operato del peggior governo regionale della storia.
Il Coordinamento Generazione Protagonista invita pertanto il vicepresidente Frisullo e la Giunta Vendola a fare un bagno di umiltà ritrovando il contatto con la gente per individuare i veri problemi dei Pugliesi, evitando di tartassarli ulteriormente. Altrimenti, davanti allo sfascio della Regione che è sotto gli occhi di tutti, il consiglio è di prendere una buona iniziativa: tornare alle urne.
COORDINAMENTO GENERAZIONE PROTAGONISTA
Info Coordinamento: 347.5127732
postato da: RivaDestra alle ore 12:27 | link | commenti (13)
categorie: ironia, tasse, regione puglia, ceglie messapica
giovedì, 13 dicembre 2007

Fatti vostri

Hey caro prof, come va? È da un po’ che non ci sentiamo.
Io continuo a seguire il tuo blog nonostante la distanza, per fortuna c’è internet che mi permette di raggiungere Ceglie in pochi istanti!

Volevo farti notare una cosa, si tratta della notizia riportata sulla Gazzetta di oggi (12/12) a pagina 7.  Prima di proseguire nella lettura di questa mail clicca sul link e dai uno sguardo all’articolo, ti sarà più facile seguirmi nel ragionamento che sto per farti.
(http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GONPDF/1212BR07.pdf) .

FaroSi parla dell’illuminazione in Via Martina e nell’articolo c’è una strampalata dichiarazione dell’assessore Lacala.

Possibile che un assessore dica ai cittadini di raccogliere le firme per risolvere un problema così banale?
E lui che ci sta a fare?
Se fossi residente da quelle parti mi sentirei offeso dalle sue parole, un assessore dovrebbe operare, non prendere in giro la gente invitandola a raccogliere  - come dice lui in un italiano incerto – “delle firme” da consegnare non si sa a chi.
In pratica sta dicendo ai residenti di arrangiarsi, ingegnarsi per risolvere la seccatura senza tirare in ballo l’amministrazione.
Se un amministratore di una città seria dicesse una cosa del genere si coprirebbe di ridicolo.

Semplicemente scandaloso, dont’ you?

Non ti tedio ulteriormente.

Chiancarieddo

R: Ciao C., grazie per la mail.  L'illuminazione? non preoccuparti: ci stanno pensando eccome. Presto ........ nei pressi .......... di via  Martina ci saranno una/due/altre torri faro............. Saranno nuove ed illumineranno "a giorno". 
postato da: RivaDestra alle ore 11:30 | link | commenti (12)
categorie: incazzature, urbanistica, ceglie messapica
mercoledì, 12 dicembre 2007

Largo ai giovani

Nasce a Brindisi Generazione Protagonista
  
Viviamo in un contesto sociale che priva i giovani di qualunque speranza nel futuro. Disagio sociale, disoccupazione, mancanza di luoghi sani di aggregazione e di momenti di confronto sono solo alcuni dei problemi di una generazione spesso addebitata come irresponsabile e priva di valori. Si cede troppo facilmente nella prassi di assimilare i comportamenti deprecabili di singoli individui a un’intera generazione formata per la maggior parte da ragazze e ragazzi per bene.
Dall’analisi di questo panorama senza prospettive e dall’idea di provare a dare risposte concrete nasce a Brindisi “Generazione Protagonista”.
 
La nostra organizzazione - espressione di libertà e di democrazia - promuove con lo spirito di partecipazione le attività finalizzate:
- a diffondere, nella Comunità nazionale e locale, i valori della spiritualità della vita, della famiglia e della Patria;
- alla realizzazione di uno sviluppo sociale della persona, che valorizzi le attitudini, i meriti e le capacità umane e professionali, anche per superare squilibri economici, sociali, territoriali e culturali;
- a favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla politica nazionale e locale, sostenendo programmi d'azione civile e sociale;
- all'affermazione del diritto alla cultura, all'educazione ed alla formazione;
- alla tutela ed alla valorizzazione del territorio, delle risorse ambientali e del patrimonio storico, artistico, architettonico ed urbanistico, nonché della cultura popolare, tradizionale e nazionale;
- a promuovere la nascita di Comunità giovanili.
 
Ecco l’organigramma del Coordinamento:
Marco Spagnolo – Coordinatore provinciale
Francesco Tanzarella – Resp. Brindisi
Mino Tarì – Resp. San Vito
Antonio Biscosi – Resp. Mesagne
Alessandro Milizia – Resp. Torre Santa Susanna
Cosimo Carrozzo – Resp. Erchie
Antonio Rodio – Resp. Ceglie Messapica
Claudio Siliberti – Resp. Cisternino

La prima iniziativa del Coordinamento è un appello della Generazione Post 94 ai molti politici che vogliono rigenerare la Prima Repubblica, vogliono tornare a farci votare senza dire prima con chi si alleano, favorendo così il ritorno ad un sistema in cui regnano gli "inciuci" e la corruzione dilagante... Per firmare l’appello trasversale basta collegarsi al sito
http://www.PetitionOnline.com/genp94/petition.html
 
 Coordinamento Generazione Protagonista
postato da: RivaDestra alle ore 19:53 | link | commenti (54)
categorie: giovani, destra

INVITO

Venerdì 14 Dicembre 2007 - ore 18,00 Ceglie Messapica - Atrio Casa Comunale  (Via De Nicola, 1)

Nell’ambito delle iniziative per l’anno sociale 2007-2008, l’Associazione Internazionale Lions Clubs, Distretto 108 Ab - Puglia - V Circoscrizione - Zona D, LIONS CLUB CEGLIE MESSAPICA - ALTO S ALENTO, ha organizzato un incontro sul tema:

                  UNIVERSITA' E TERRITORIO


Interverranno:  il Prof. Pietro Federico, Sindaco di Ceglie Messapica;  l’Arch. Nicola Dione,
Responsabile Club Iniziative Culturali.

Relatore: Prof. Francesco Fistetti, Presidente del Corso di Laurea Triennale in Storia, Scienze e Tecniche dell'Industria Culturale, Universit
à degli Studi di Bari, Sede di Brindisi.

.
Lions action
Gli interessati sono invitati a partecipare
postato da: RivaDestra alle ore 13:46 | link | commenti (2)
categorie: cultura, ceglie messapica
martedì, 11 dicembre 2007

Flip Flop

La III Commissione (Lavori Pubblici, Viabilità, Traffico, Urbanistica, Beni Ambientali, Protezione Civile, Il PrincipeIgiene e Servizi Cimiteriali) si è riunita oggi alle ore 15.30, presso il Palazzo Municipale, per discutere il seguente ordine del giorno:
1 - Regolamento per la tutela e la valorizzazione dei trulli e degli ulivi.
2 - Cessione gratuita per allargamento rilevato stradale zona Ferruzzo.
3 - Cessione gratuita area per la realizzazione impianto smaltimento acque piovane in c.da Montevicoli.
4 - Discussione problematiche urbanistiche.
5 - Varie ed eventuali.
Alle ore 16:15, constatati i presenti (Scatigna Cosimo, Rc, Presidente; Gianni Chiatti, UTC; Antonio Abate, Segretario; Pietro Federico, Sindaco; Ciro Argese, LM; Franco Nigro, AN) e la mancanza del numero legale, la Commissione è stata sciolta.

Un film già visto. Esattamente come a Settembre scorso (cfr. Di chi è la colpa??). Gli stessi punti ancora all’ordine del giorno. Lo stesso flip-flop. Questa volta il numero 17 non c’entra niente. La stessa domanda di allora: LA MAGGIORANZA DOVE E'?

PUG
FrontaleApprofittando della “riunione”, l’Amministrazione ha anche distribuito ai presenti una copia delle Norme Tecniche di Attuazione.  Una versione datata 6 novembre, senza alcun timbro del progettista o crisma di ufficialità. Sarebbe quanto meno azzardato dire che si tratta della versione “finale”.
Comunque, nel prossimo futuro  ne divulgheremo qualche pezzo significativo. Abbiamo tempo. Tanto tempo.  
Sempre stando a quanto si dice,  il prossimo 20 dicembre dovrebbe svolgersi a Bari una Conferenza dei Servizi insieme agli organi territoriali (Sovrintendenze varie, Genio civile, Autorità di Bacino, ARPA, etc. etc… per un totale di circa una decina di Enti) coinvolti nella copianificazione. Troppa grazia sperare di sapere quale versione delle NTA costituisce oggetto di discussione???

Si dice(va)...............

Un'altra questione trattata nel Consiglio Comunale del 3 dicembre scorso e che non ha trovato spazio in nessuno resoconto, è quella relativa a uno dei Si dice che dalle pagine di questo blog avevamo presentato tempo addietro (cfr: La città dei si dice).  In particolare, si dice(va) che nell'ambito Vincent_Van_Gogh-Seminatore_al_tramontodell’espletamento delle procedure di gara per l’illuminazione al cimitero,  una busta contenente un'offerta fosse stata aperta, portata a spasso da un'area all'altra del Comune. Quando ormai la gara esra stata espletata............. A quel tempo, qualche fidato Cavaliere della Tavola Rotonda  così consigliava:
"
Non è edificante dal punto di vista politico che un consigliere comunale si affidi ai "si dice che"...
Ogni consigliere gode del potere ispettivo nei confronti dell'operato della Giunta. Lo si mettesse in pratica e si verificasse piuttosto di lanciare su un blog supposizioni non verificate con certezza. Se poi queste supposizioni venissero verificate, si facesse la campagna di informazione anche sui blog. Ma solo dopo."


Qualche altro, invece, pontificava che i Consiglieri Comunali, per il timore di essere smentiti, non avevano il coraggio di parlare in Piazza................ 

La specifica questione fu posta nel Consiglio Comunale del 29 ottobre, in seguito ad una interrogazione del Consigliere Antonio Casale. Poi il silenzio assoluto. O meglio soltanto i "si dice".  Quello che abbiamo potuto visionare sono state alcune lettere giustificative dell'evento, nelle quali si ammetteva il disguido relativo ad una offerta di partecipazione alla gara per l'energizzazione delle cappelle gentilizie del cimitero. Questo plico con l'offerta è stato  protocollato al Comune di Ceglie Messapica  il 14 Agosto 2007 (scadenza del bando 24 Agosto 2008) e consegnato all'Ufficio competente  soltanto il 15 ottobre 2007 (invece, la gara era stata espletata il 15 settembre). A parte il poco edificante scarica-barile tra gli uffici (la colpa è dell'ufficio  di Lodovico, no dell'area 10, no dell'area 24, etc., etc.), rimane poco chiaro il perché si possa confondere la dicitura presente sui plichi con quella di altre gare  analoghe   ... accorgersene dopo tanto tempo e............. addirittura  dopo aver aperto la busta. E' evidente una certa superficialità.

Nel Consiglio Comunale del 3 dicembre, la questione è stata ripresa dal Consilgiere Nicola Ciracì (CpdT), il quale ha chiesto al Sindaco e al Direttore Generale quale fossero stati i provvedimenti assunti dopo il caso. Come risposta, il Sindaco ha garantito sulla assoluta buona fede dell'errore. Il Direttore Generale ha fatto spallucce,Tarallucci e vino bisbigliando il nulla sui provvedimenti che  essendo nelle sue competenze (indagine interna, ammonimenti scritti o orali...)  potevano essere assunti per evitare che il tutto si trasformasse in un nulla.Invece, spallucce. Anzi per l'Amministrazione .........la vicenda  è finita nel più classico dei modi: a tarallucci e vino. Non è rimasto del tutto convinto il Consigliere interrogante, il quale ha ravvisato la necessità di inviare la documentazione al nucleo di valutazione. .  E io pago .......... le indennità! Anzi anche voi.
La solita denigrazione??? Nooooooooooooo! Va tutto bene Madama la Marchesa!!!

postato da: RivaDestra alle ore 02:39 | link | commenti (6)
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