Ceglie Destra

Diario quasi quotidiano dall'opposizione nel Palazzo di Città e nelle strade di Ceglie Messapica

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Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale a Ceglie Messapica. Non nato ma "in prestito temporaneo" alla Politica. Il blog vuole aprire una finestra nel Palazzo e sulle strade di Ceglie Messapica. Questo blog non dissimula indipendenza: è schierato ma non ha interessi di bottega. Tutti coloro che vogliono suggerire, commentare, gratificare un "dipendente" del popolo nello svolgimento delle sue funzioni, sono benvenuti! Questo blog è un prodotto amatoriale al quale non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47, poiché l'aggiornamento delle notizie in esso contenute non ha periodicità regolare (art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62). Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e i post editi hanno lo scopo di stimolare la discussione e l’approfondimento politico, la critica e la libertà di espressione del pensiero, nei modi e nei termini consentiti dalla legislazione vigente. Questo blog non persegue alcuno scopo di lucro. Tutto il materiale pubblicato su Internet è di dominio pubblico. Tuttavia, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato su questo blog, non ha che da darne avviso al gestore e sara' immediatamente eliminato. Il Gestore non è responsabile del contenuto dei siti e delle pagine in esso linkati e declina ogni responsabilità derivante dall'uso o dall'abuso delle informazioni contenute in questo blog. Franco Nigro E-mail: cegliedestra@hotmail.it

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venerdì, 30 novembre 2007

Differenze non trascurabili

DIECI, CENTO, MILLE VOLTE FIERA DI ESSERE ITALIANA
di Caterina Lotesoriere

E’ morto a venti chilometri da Kabul, dilaniato dall’esplosione di un ordigno nascosto sotto le vesti di un kamikaze talebano. Si è sacrificato per salvare la vita degli altri, bloccando la bomba umana prima che piombasse in mezzo alla folla. Si chiamava Daniele Paladini, aveva 35 anni e aveva Kabulcapito tutto; il kamikaze gli era apparso subito sospetto e per questo il nostro eroe insieme ad altri quattro soldati gli è andato incontro, bloccandolo prima che arrivasse in mezzo alla folla.
In quel momento i bambini di una scuola vicina uscivano entusiasti dai cancelli per assistere all’inaugurazione del ponte; ed invece l’onda d’urto ha investito in pieno i piccoli, uccidendone 6 di loro.
In quella valle a pochi chilometri da Kabul la festa si è trasformata in tragedia e quei bambini innocenti hanno perso la vita in un momento in cui i loro occhi entusiasti guardavano verso la nuova struttura con lo stupore di chi ha il dono dell’innocenza negli occhi.
In quei luoghi il tempo sembra che si sia fermato. Non ci sono parabole, né frigoriferi in casa; l’unico segno di modernità: qualche radio e la pompa dell’acqua; non ci sono auto di lusso che sfrecciano lungo le strade, anche perché le strade, quelle che noi siamo abituati a calpestare, spesso sono solo dei viali sterrati, proprio come quello che percorrono ogni mattina i bambini per andare a scuola.
La scuola è l’edificio più nuovo ed è stata costruita dai soldati italiani, insieme alle cliniche, ai campi di calcio e ai ponti.
In quella valle i bambini non hanno paura dei nostri soldati e i capi del villaggio portano loro tè e biscotti.
Nessun soldato si chiede come siano stati lavati i bicchieri o se i pistacchi dei biscotti faranno male, si fidano a vicenda, mangiucchiano qualcosa, bevono sorsate di tè e non si faranno mai domande perché sanno che nello scambio di cibo si racchiude in realtà una stretta di mano.
Sembra dunque incredibile che proprio in quell’atmosfera si nasconda il pericolo, la morte; ma credo che sia ancora più incredibile e inaudito che in Italia, in piazza, a manifestare ci sia “qualcuno” che si prenda la libertà di dire: “dieci, cento, mille Nassirya”.....
Da parte mia nessun commento, solo tanta indignazione ed un urlo: “Dieci, cento, mille volte fiera di essere italiana”.
....................................................
Qualcuno penserà che questo post è fuori tempo massimo. Invece, io credo che  qualsiasiIntervallo - Ceglie Veduta momento è importante per non dimenticare.  Soprattutto quando a farlo con tanta determinazione sono i giovani. Caterina è una giovane ragazza con i natali, le radici e l'anima ben salde nella terra cegliese. Solitamente, però, il suo lavoro e il suo dinamismo la portano spesso ad andare e a vedere oltre.  Militante della destra giovanile da sempre, ha conservato inalterata la voglia di partecipazione e la capcità di guardare lontano.  E' responsabile dell'ufficio estero di una importante azienda internazionale, con  lunghi trascorsi in Spagna, Inghilterra, etc., etc. Anche Caterina è un frutto della fertile terra cegliese.  Al di la dai piccoli e grandi problemi di un Consiglio Comunale. I resoconti possono aspettare. Largo ai giovani che vogliono impegnarsi e partecipare!!!

                        Benvenuta Caterina! 
postato da: RivaDestra alle ore 19:59 | link | commenti (15)
categorie: giovani, partecipazione, ceglie messapica
giovedì, 29 novembre 2007

Maggioranza inestistente: dimettetevi!

Adesso dite di nuovo che l'opposizione è irresponsabile!  Che la città non decolla e ristagna e muore per colpa dell'opposizione! Fiato sprecato: ormai non ci crede più nessuno.  

Ormai non sono più strane coincidenze. Il Consiglio Comunale è Amministrazione Abusivaterminato alle ore 19:45 circa. Dopo l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti, le comunicazioni (IMPORTANTISSIME) del Sindaco su PUG, le interrrogazioni e   la
Relazione del Sindaco (Delibera G.C. n. 251 del 31.10.2007). Mancanza del numero legale. Il solito problema quando si tratta del Bilancio: quello di una maggioranza che ormai vacilla in modo inequivocabile.  Anzi.......... si è ormai dissolta.

Non sono più fenomeni isolati, cose che possono succedere. E non serve (perché non è assolutamente credibile) la litania e la retorica bolsa sull'opposizione irresponsabile che abbandona l'aula!! Ma signori! Stiamo scherzando?? Parliamo di bilancio!!  La principale  ragione di esistere di una maggioranza politica. A partire dalle 17:00, ora di inizio del consiglio, c'è stato tutto il tempo  per telefonare e convincere i consiglieri assenti o riottosi a partecipare alla seduta. Non è stato fatto o non è riuscita la manovra??

Fatte salve le necessità umane e le condizioni di gravità estrema in cui un consigliere si può trovare, mi sembra quasi impossibile, dopo l'ennesima figuraccia della maggioranza, giustificare questa o quell'assenza con l'irresponsabilità dell'opposizione. Eppure, la conferenza dei capigruppo aveva discusso sulla data e sull'ora. Tutte le forze politiche erano a conoscenza di questo impegno importante. Appare evidente un malessere profondo della Men Among the Ruinsmaggioranza. E pensare che l'opposizione non era nemmeno presente al completo!!!!!!! Mancavano Nicola Ciracì, Vito Santoro e Pietro Magno. Allora, responsabilità politica minima di una maggioranza che voglia definirsi tale è almeno quella di garantire i numeri indispensabili per poter andare avanti. E se fossi maligno direi: "Che coincidenza! Gli assenti sono sempre gli stessi: Mariano Gatti e Pierino Mita". Indipendentemente dalle ragioni e dagli impegni del consigliere Mita,  ricordati dal Presidente del Consiglio all'inzio della sedurta, le coincidenze mi  sembrano orami "strane".
Caro Sindaco, cara maggioranza ........ la prossima volta (se ci sarà.........) scegliete data e ora consone alle esigenze di credibilità nei riguardi della città. Almeno nell'approvazione dei bilanci!  

Alla luce di quello che per l'ennesima volta abbiamo visto stasera ......... si dimostra che la mozione di sfiducia era, non solo fondata politicamente e amministrativamente, ma necessaria per ridare dignità alle istituzioni comunali. Per la salute pubblica di Ceglie Messapica.

postato da: RivaDestra alle ore 21:11 | link | commenti (19)
categorie: consiglio comunale, alleanza nazionale
mercoledì, 28 novembre 2007

Piattaforme galleggianti

Da qualche giorno Splinder fa i capricci e non carica più i files pdf. Pubblicare le delibere è diventato molto complicato. Speriamo che risolvano il problema al più presto ………………….. perché non vorrei pensare che il grande Orwell ha deciso di oscurare  i prossimi interessanti verbali di Consiglio Comunale……………..  

Tra le tante delibere che riguardano le
Politiche agricole (agricoltura e zootecnia; tutela e promozione prodotti tipici) di  un certo rilievo (nel senso che si matiene allo stato gassoso……….) è la delibera 210 del 11.09.2007 (clicca)Sicuramente …….. starete pensando: “Meno male!! Così almeno questo rompi……  la finisce con le litanie!!” E invece? SORPRESA!!!!!!! Non è neanche l’Assessore al ramo che relaziona.   
Stralciando i punti salienti della delibera leggiamo:
  
Il Sindaco, prof. Pietro Federico, sulla base dell’istruttoria della Responsabile della V Area, cosi relaziona:
           Premesso che il GAL Alto Salento è accreditato dalla Regione Puglia con Delib; G.R, n 853 del  13.10.2005, pubblicata sul BURP n'138 del 9.12.2005;        
           Visto l'avviso pubblico per la presentazione di progetti per attività formative cofinanziate dal FSE, dallo Stato e dalla Regione Puglia - POR PUGLIA 2000-2006 Complemento di programmazione ASSE VI - Reti e nodi di servizio - Mis. 6.4 - "Risorse amane a società dell'Informazione" Azione b): "Attuazione del Piano Regionale della Società dell'Informazione" - Avviso 7/2007.         
Tenuto conte che il Gal Alto Salento el'Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica. nell'ambito del sopra citato Avviso, intendono collaborare per realizzare un progetto integrato destinato alla realizzazione di una piattaforma tecnologica provinciale tesa alla valorizzazione dei prodotti tipici locali.
Alla luce di quanto sopra esposto, siritiene necessario approvare lo schema di protocollo d'intesa fra  il Gal Alto Salento e l'Amministrazione Comunale.
 
LA GIUNTA COMUNALE
Udito quanto relazionato del Sindaco prof. Pietro Federico;
Ritenuto dover approvare io schema di protocollo d'intesa tra il Gal Alto Salento e  l’Amministrazione Comunale.
Visto.................  Visto .................. Visto ...........................
Con voti unanimi legalmente resi                                                                                   
DELIBERA
Per le motivazioni espresse nella premessa narrativa che qui s'intendono integralmente riportate:
1.     Approvare lo schema di Protocollo d'intesa, che fa parte integrante e sostanziale del presente atto, tra il Gal Alto Salento e ed il Comune di Ceglie Messapica.
2.     Dare atto che il presente provvedimento non comporta impegno di spesa.       
3.     Indirizzare la Responsabile della V Area a predispone glii atti consequenziali,
4.     Dichiarare il presente atto, con separata unanime vocazione, immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, 4 comma del D. Lgs 13.08.2000 n  267.
 
Riportiamo il brano più importante del Protocollo di intesa.

Il Gal Alto Salento e l’Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica nell’ambito del sopra citato Avviso si impegnano ad avviare una collaborazione attraverso la realizzazione di progetto integrato destinato alla realizzazione di una piattaforma tecnologica provinciale tesa alla valorizzazione dei prodotti tipici localì.
Gai Alto Salento presenterà nell’ambito della Provincia di Brindisi in risposta all'Avviso di cui sopra il progetto integrato S.F.I.D.A (Strumenti Formativi e Informativi Di Aggiornamento) per la P.A.; L’Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica nell’ambito del sopra citato progetto formativo, si impegna ad avviare una collaborazione per la realizzazione delle seguenti attività:
a)       partecipare alla fase di analisi e ricerca del progetto;
b)       individuare delle risorse umane interne da destinare alla formazione ; 
c)       nominare all’interno del Comitato Tecnico Scientifico un proprio referente;
d)       contribuire alla diffusione dei risultati dell’iniziativa.
Il presente protocollo non prevede impegni di spesa per i sottoscrittori e avrà la durata di un anno dalla data di sottoscrizione e potrà essere rinnovato previo accordo tra le parti .
Ceglie Messapica, 12.09.2007
Come? Una piattaforma tecnologica per la valorizzazione dei prodotti tipici …. attraverso la formazione del personale della pubblica Amministrazione? E senza metterci un centesimo!!!!!!!!!  Ma che piattaforma è?  Ah ho capito !! E’ di quelle sospese nell’aria.  Tutto qui. Il nulla totale.
"Poveri contribuenti italiani" ...................diceva un famoso personaggio de "
Il Giorno della civetta"
(Leonardo Sciascia)
postato da: RivaDestra alle ore 20:37 | link | commenti
categorie: agricoltura, delibere, ceglie messapica
martedì, 27 novembre 2007

I prestigiatori e le luci a San Siro

TasseOre 10:00, Palazzo Municipale, Sala riunioni. La seconda Commissione consiliare (Bilancio, Finanze , Patrimonio, Economato, Tributi, Annona, Fiere e Mercati, Attività Produttive, etc., etc., etc.) si riunisce (sic) per trattare l’assestamento al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2007.
Erano presenti i componenti Antonio Amico (Dl-PD), Vito Santoro (FI), Franco Nigo (AN), Ciro Argese (LM) Gennaro Saponaro (Udc) , Nicoal Ciracì (Cpdt), l’Assessore al ramo Nicola Trinchera, il Responsabile Area Finanziaria, Giovanni Buquicchio, il segretario Domenico Argentiero.
Il presidente, Cosimo Palmisano   (Ds-PD) ………. non si è visto………. ma stava arrivando. La commissione   è finita verso le 11:30 e il presidente non è arrivato. Ma stava ancora arrivando……  
La discussione sull’argomento è cominciata alla chetichella….perché all’inizio mancava anche il numero legale. Comunque, litanie a parte (…..quando la forma diventa sostanza…) l’intervento dell’Assessore Trinchera e del Responsabile dell’Area Finanziaria, Giovanni Buquicchio,  ha dimostrato che le carte sono tutte a posto. Anzi a postissimo. I conti tornano. “Matematicamente” tutto perfetto , solo piccoli movimenti:  un mutuo qua,  un debito  là,  raschia questo,  raschia quello,  sposta 35 € da una colonna,  metti 35 € all’altra colonna ed i conti alla fine pareggiano. Magia della matematica. E non è una opinione.  Con tanto di  relazione  e firma dei revisori.  Qualche piccola preoccupazione per i contenziosi……… tanto che, in modo cautelativo, hanno vincolato una piccola cifra dell’avanzo d’amministrazione.

Già,  questo pozzo senza fondo (o quasi ….) dell’avanzo d’amministrazione che ha consentito  una vita da nababbi fino ad oggi! Ma…………..comincia ad esserci qualche ma.  E’ noto  …  oltre che i ricchi anche  la “finanza creativa”   finisce per piangere, prima o poi.  Le cifre in dettaglio e qualche considerazione, leggermente diversa da tutte le rose e i fiori che nascono dalle carte, …….  le vedremo dopo l’approvazione in Consiglio Comunale.
Nel frattempo  ……. continuiamo con le litanie. Le sante litanie che non possono mancare nel Faroperiodo natalizio. Anzi devono rappresentare il nostro riferimento,  la luce santa al calar della sera per farci vedere l’azzurro  ancora più azzurro (anzi in questo caso ……. un brillante  verde prato…).  E allora per attrezzarci meglio ricorriamo a 2/1/altre  (leggasi due/una/altre)  torri faro.  A meno di erronee interpretazioni, infatti, questo stabilisce la Delibera di Giunta Comunale n° 235 del 18 Ottobre scorso. Erronee interpretazioni?? Ma quando mai!!  E’ cosa normale in Italia (anche a Ceglie) stabilire  nello stesso dispositivo diverse quantità … in modo che .. alla bisogna si decida poi il da farsi.  
Intanto è proprio così. Questo è il testo della delibera (clicca):

Riassumendo:
1)    Dotare lo Stadio Comunale da subito di n. 2 torre faro, in modo da migliorare le qualità dello stesso e renderio utilizzabile durante le ore pomeridiane invernali e successivamente di altre torri, appena vi sarà la dovuta disponibilità finanziaria;
2)    Formulare atto di indirizzo all’Ufficio Tecnico Com.le per  la redazione di un progetto il quale dovrà prevedere l’impianto di una torre faro al campo sportivo comunale;    
Dichiarare il  presente atto immediatamente esecutivo, ai sensi dell’art. 134 ultimo comma del D.L. vo n° 267/00
Sembra proprio una delibera al ribasso, con qualche sali-scendi. Ma alla fine ………..quante torri faro saranno realizzate presso il campo sportivo: UNA? DUE? ALTRE?
Fatelo sapere anche alle associazioni sportive.  
lunedì, 26 novembre 2007

Novella Antigone cresce

Te piace o presepio?
Sembra quasi certo:  quest’anno a Ceglie Messapica il “Presepe vivente” non ci sarà. Hanno fatto il O presepiociambotto ad un pezzo di Argenteria? Chissà. Di certo l’Assessore Tommaso di suo non ci ha messo molto.  Al di là dalla promessa, se non vede ……… non crede. Ma nel labirinto del Palazzo tutto è possibile. E’ comunque fuor di dubbio che nessuno crederà mai alla indisponibilità di “moneta” nelle casse comunali. Sono ormai mesi e mesi che il danaro pubblico viene elargito, senza tanta parsimonia, con innumerevoli prebende ad personam, associazioni e quant’altro.  Tutti rigorosamente in’orbita.  Tanto che più di qualcuno comincia a domandarsi: “Ma dove hanno trovato questo pozzo senza fondo?”. L’Assessore al Bilancio è informato? E soprattutto……….. è d’accordo??

Il coraggio del pettirosso
Qualche esempio?  È presto detto. Eclatante è il rinnovato coraggio del Pettirosso, associazione Sofoclepara-ecclesiastica, in cui l’Assessore Vitale (o chi per lei………..) qualche ruolo ha svolto e continua a svolgere. Oltre ogni facciata o presidente benedetto.  Un piccolo contributo di 5.000,00 euro: il più alto mai elargito ad una associazione cegliese, anche se situata nella migliore delle orbite. Cicero pro domo sua (clicca la delibera).  Autentico esempio del rispetto delle leggi di opportunità non scritte:  novella Antigone ………… cresce. E così, parafrasando il Coraggio del pettirosso, questa novella Antigone è affiancata dal monaco Azema che diviene la sua guida spirituale,  anche se ".........lui, che era prete davvero, non aveva nessuno dei comportamenti preteschi di Ruben: aveva il dono di insegnare senza doversi appoggiare a qualche particolare inflessione; senza moine, insomma."

Fotoreporter d'assalto
Eppure le manifestazioni che “esaltano i contenuti di un popolo povero,  ma ricco di vita, di tradizioni,Evita di religiosità ……………… “ sono in cima ai pensieri dell’amministrazione. Ma soltanto se tali contenuti sono filtrati attraverso l’occhio attento dei fotoreporter. Infatti, ormai da tempo, tra i pochi artisti che possono esprimersi ed essere foraggiati a  Ceglie ci sono i fotoreporter. Le mostre fotografiche (l'ultima di una lunga serie, clicca). A volte mescolate con nomi i sacri della cultura locale: Pietro Gatti ed Emilio Notte. Il tutto per miseri  3.500,00 €. Ma dove stanno questi nomi altisonanti? Ah certo, se la mostra è itinerante ………. si muove e noi non la vediamo!! Magici questi fotoreporter! Chissà perché.  Io vorrei capire.  E se mettessimo insieme tutti i soldi spesi quest’anno per questo tipo di progetti ……… rimarremmo senza parole. La dimostrazione che a Ceglie Messapica non è possibile niente altro. Neanche un presepe vivente.  E qualcuno dovrebbe avere il coraggio di parlare e di spiegare, senza nascondersi dietro questo o quel dirigente.   
 
Piccoli suggerimenti
Alla fine della storia, due sono le possibili conclusioni circa la mancata realizzazione del presepe vivente:
a) l’Assessore dormiva, o se c’era non sentiva e “gli amici” ne hanno approfittato ……….. allora tragga le conclusioni del caso;
b) l’Assessore  non ha saputo mettere insieme la baracca e costruire “la capannina nella grotta” ……….. allora ............ continui lo stesso a trarre le conclusioni del caso.
domenica, 25 novembre 2007

Oltre il quotidiano

UN MONDO DIVERSO:
È IL SOGNO D’OGNI GIOVENTÙ-2
Paganodi Gianfranco Franchi
Edizioni Il Foglio, Piombino, 2007
di Monica Cito monica.cito_2007@libero.it
 Carissimo Franco,
leggo – come sai – “Pagano”: la mia patata bollente di questi anni. Ci voleva, però, una patatina. In pagano-grandesenso positivo et anche negativo.
Mi piace l’idea del fatuo – e le mazzate alla Russell, con uno sfondo poltiglioso (è l’Ade?).
E mette un po’ (giusto un po’) in crisi, dato che son “nel sistema politico” ormai. È dura, adesso che son diventata compagna anch’io: uno dei primi, infatti, ad usare questo termine in Italia fu D’Annunzio, e tutti pensano d’averlo importato.
Eccomi a te, quasi come prima (Lankelot.com): senza conoscerti, senza sapere chi sei e che vuoi. Va bene: non voglio esserti amica, no e mai. Ci ho riflettuto. Ti leggo. È meglio.
L’autobiografia è un’inesistenza letteraria; è questa la linea che il mio intervento sul tuo libro seguirà? Magari si ferma proprio agli esordi e, in tal caso, t’avrò già comunicato quanto credo con ed in questa mia.
Mi impegnerò. Come sempre. In fondo ti devo la scoperta del piacere di azzerare, nel bene o nel male, un libro, e con poche parole in A/4.
Politicamente?
Medito, attendo e sudo. Azione: sapeva un po’ come canzone ed è diventata odiosa nenia. Adesso?
Adesso leggo “Pagano” e con esso fingo di non aver terminato di leggere l’altro ieri, da ragazzina, i tanti PERCHÉ del Russell: il mio amico Russell meditativo, quell’uomo pieno di idee su cosa è e come “avrebbe” ad essere la società, e gli uomini che la popolano.
Russell, quello che con milioni di certezze e dubbi e poche serie pretese; rivolte al mondo ai potenti ai politici, piccoli e grandi. Sapeva dell’America e delle fedi, del sesso e delle letture; di filosofare… non avrebbe smesso, purché fosse stato certo che – da matematico – avrebbe potuto non discutereEuropa il fare e dar di conto. Così creò la filosofia matematica, un passo avanti oltre la semplice logica.
Cos’hanno in comune il Franchi e il Russell per una lettrice scelta (andate a leggere, anzi a spiluccar, nei libri) d’entrambi?
Molto e pochissimo. Sono entrambi intellettuali, entrambi maschi e simili nel rapportarsi con l’altro-altrui sesso da sé, entrambi filosofi. Filosofi entrambi: del proprio tempo, bagnando appena le penne in un fiume nero chiamato MEMORIA. È una memoria ideologica e mai ideologizzata.
Ed ecco la prima differenza: Russell non si giustifica, ma si applica; Franchi si giustifica come i margini d’un A/4 elettronico. Ma Russell è se stesso, presuntuosamente autobiografico, e Franchi non è mai se stesso; è personaggio.
Realtà e fiction [come l’autore stesso ama chiamarla; la cosa; la letteratura narrativa poeticizzata-epica] si fondono in una proposta di lettura dell’esistenza circoscritta d’un microcosmo accanito sulla macro-osmotica crescita del creato (accademico? geologico? fisico? letterale?) del mondo minimale che s’ostina a non voler essere Roma. Come luogo, Roma, che può essere anche il Salento, o l’estero persino, o la Campania Felix.
Ma Roma è anche se stessa, fuori dal rendere-storia; luogo fra tanti che dimentica i suoi costrutti ed i suoi figli-pagani nel cerchio d’un qualche altro colonizzato.
Roma la magnifica e vassalla; l’Italia, la patria che c’era e non c’è più, fumigante speranza con la i minuscola e senz’acca; che tarda a scomparire dalle pretese d’un costrutto politico imparato-studiato-conosciuto con la ragione il rispetto l’autoironia.
struzzoPersonaggio fumettistico, il Gianfranco-maschera canzona il proprio autore con una scrittura irriverente e fastidiosa, con una esaltazione mieloso-ripetitiva di giustizia-giustificazione fraseologica: Loro-io; loro ci vedevano così ed io sono stato bravo e buono e vestito solo con la giacca di pelle e adesso sono un precario anch’io, un figlio battuto da idee non mie, uno che ha ben capito come trattare il concetto di democrazia, uno che “se mi date contro” vi faccio un po’ vedere “come vi accontento”: vi voto. E voto a voi del passato e a voi del futuro, nel mio senza-tempo, nella mia astronave senza gravità ed elevata elezione.
 
È un libro pieno di verità soggettive e tante, confezionate con unica voce di fondo che fa credere vi sia un’unica vita un unico dramma e, soprattutto, un unico personaggio o, al più, uomo reale.
È strutturato per sfruttare gli stilemi dell’epoca nostra e buttare su carta un’opera dalle poche e minime fatiche; superiore nel non voler regalare nemmeno una goccia in più di sudore.
A me snerva, perché mi piace la testualità, e contemporaneamente anelo a quel che è negativo così copiosamente e volontariamente. Quel vuoto creato è incolmabile; quindi Franco – diminutivo di Gianfranco – non è un amico e non è il mio scrittore.
Siamo fermi sul binario, insieme; sulla stessa idea primordiale, guardiamo a terra e cerchiamo di capire dove e perché abbiamo a raccogliere i cocci della nostra pagana generazione e, stufi del ’68 e del ’78, abbandoniamo braccio mano e pensiero all’indolente necessità di comprendere il dato (Disorder), vociare un filo di definizione imparziale ed anche “tutta soggettiva” (Pagano) e tirare le cuoia?
 
No, non sei mio amico; come con ogni “amico” del mio tempo, e per giunta scrittore.
Possiamo soltanto leggerci – per carità!, senza donarci – è il meglio auspicio. O aruspico.
Manoscritto ricevuto. Non so quando (il nuovo lavoro è senza orari, letteralmente o giù di lì. E in più devo badare a una casetta qui, dalla a alla z o quasi) ma accadrà, leggerollo, spero come regalo di Natale (a me stesso, non a te). Vuol dire che ho riconquistato tempo libero ed extra casa editrice. Miracolo… quasi quasi me ne vado pure da qua. Va bene. Non ci penso per ora, è meglio ;))
Notte
(Gianfranco Franchi)

Gianfranco Franchi (Trieste, 1978), detto Lankelot, ha pubblicato libri di poesia: L’imperfezione – Opera III (2002) e Ombra della fontana (2003) e narrativa: Disorder (Il Foglio Letterario, 2006). È stato coordinatore di due riviste letterarie universitarie, Ouverture e Der Wunderwagen, tra 1997 e 2003. Dal 2003 è responsabile del portale indipendente di comunicazione e critica letteraria e dello spettacolo Lankelot.eu, dove scrive recensioni di libri, film e dischi. Vive a Roma. Collabora con diverse testate, web o cartacee. 
Per saperne di più raggiungilo a casa sua  
http://alsangue.splinder.com .... In fondo è uno splinderino anche lui..................
postato da: RivaDestra alle ore 16:05 | link | commenti (19)
categorie: recensioni, cultura, ceglie messapica
sabato, 24 novembre 2007

Breaking news

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato inviato a cegliedestra@hotmail.it

Si svolgerà domenica mattina, 25 novembre, alle ore 10:00 presso la sala Conferenze dell'Istituto musicale di Ceglie Messapica, il 4° congresso cittadino di Forza Italia sul tema: "Verso il Partito della Libertà". I lavori saranno introdotti dalla relazione del coordinatore cittadino uscente Avv. Carlo Verusio. I seggi per la elezione del coordinatore, del direttivo comunale, e dei delegati al congresso provinciale rimarranno aperti dalle 12:30 alle 18:30.

Forza Italia Ceglie Messapica

PS: Chissà se anche agli organizzatori del Congresso la concessione della Sala Conferenze è stata subordinata alla condizione di ........ "non più di cento partecipanti, perché questo è specificato nell'autorizzazione dei Vigili del Fuoco"................................

postato da: RivaDestra alle ore 17:15 | link | commenti (6)
categorie: ceglie messapica, congresso cittadino

Legalità va cercando ch'è si cara....

Elefante partorisce topolino
Il Consiglio Comunale, in calendario per il prossimo giovedì 29 novembre, discuterà il seguente ordine del giono:
1) Approvazione verbali sedute consiliari del 9.07.2007, 6.08.2007 e 28.09.2007. 
2) Relazione del Sindaco (Delibera G.C. n. 251 del 31.10.2007).
3) Ratifica Delibera G.C. n.233 del 15.10.2007 ad oggetto "Variazione al Bilancio di previsione 2007 ed  istituzione nuovi capitoli di entrata e di uscita". 
4) Ratifica Delibera G.C. n.242 del 25.10.2007 ad oggetto "Variazione al Bilancio di previsione 2007".
5) Assestamento al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2007.
6) Approvazione Piano Comunale per il diritto allo studio anno 2008.

mumble MumbleInsomma ........ niente male per un Consiglio Comunale che nelle intenzioni dell'amministrazione nasceva come monotematico, urgente e di impatto........... Niente male relegare a mera relazione del Sindaco su una fantomatica Delibera G.C. n. 251 del 31.10.2007 una questione che invece sulla stampa è stata presenatata in modo  diverso.... ........."attaco alla giunta". Sarà pure istituzuionale il formato ma  ma il  buroctatese (o meglio ........ il politichese) rende incomprensibile ai più il significato di un punto all'ordine del giono che dovrebbe essere cardine in tutto il Consiglio Comunale.  La Delibera  251 del 31 ottobre scorso ha per oggetto:
Atto intimidatorio nei confronti del Responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale. Determinazioni.
In tale delibera, la Giunta Comunale   riunita in seduta urgente e straordinaria , dopo aver appreso il contenuto gravemente intimidatorio di una busta indirizzata all'Ing. Chiatti, all'unanimità dei voti delibera di
a) dichiarare la propria totale solidarietà e il prorpio incondizonato sostegno
politico-amministrativo;
b)di dare mandato al Sindaco di informare immediatamente anche a viva voce dell'accaduto S.E il Prefetto di Brindisi per gli eventuali adempimenti di competenza;
c) di dare mndato al Sindaco di sporgere denuncia-querela contro gli autori di tale atto intimidatorio per tutelare la sicurezza della persona offesa, l'operato dell'UTC e dell'intera Amministrazione Comunale, ai vari livelli istituzionali;
d) di dare mandato al sindaco di chiedere   al Presidente del consiglio la convocazione di un Consiglio Comunale urgente monotematico sull'argomento specifico; 

Invece..... lo vedete voi stessi. Il tutto risolto in una sigla numerica, senza impatto, senza urgenza, senza specificità. Addirittura........... il tutto relegato  ad una relazione da ufficio politico. Spero che si sia trattato di un mero errore materiale e che intorno alla questione si possa discutere (Relazione e  discussione.... si sarebbe dovuto scrivere nell'ordine del giorno......)
Da qualche tempo, qualche Consigliere Comunale  ha preso il vezzo di intrepretare alla lettera quanto è scritto nell'ordine del giorno e potrebbe tranquillamente appellarsi "alla forma" per  chiedere al Presidente di chiudere il punto. Invece........ ci sarebbe tanto da discutere ........
Nel complesso,  se si confronta il tono e il profilo della Delibera 251 con quello che ne è scaturito come punto all'ordine del giorno del Consiglio Comunale........... si ha come la sensazione di un fuoco di paglia.... di un ennesimo "silenziamento"........... Questioni sotto tono....Dante


Or ti piaccia gradir la sua venuta:
legalità va cercando, ch'è sì cara,
come sa chi per lei vita rifiuta.                           
Tu 'l sai, ché non ti fu per lei amara
in Utica la morte, ove lasciasti
la vesta ch'al gran dì sarà sì chiara.                      
Non son li editti etterni per noi guasti,
ché questi vive, e Minòs me non lega;
ma son del cerchio ove son li occhi casti
di Marzia tua, che 'n vista ancor ti priega,
o santo petto, che per tua la tegni:
per lo suo amore adunque a noi ti piega.
(Purg., I, 70-81)

Continua.......... (dopo la spesa ! Oggi ..... verdure: peparuoli, zucchine, cavoli...., cipolle, sedano...... )

venerdì, 23 novembre 2007

PUG ..... ingannevole.........

Oggi alle ore 9:00  si riunisce presso il Palazzo la Conferenza dei capigruppo. Oggetto: inserimento altri punti all'ordine del giorno del Consiglio Comunale previsto per il 29 Novembre alle ore 16:30. In una riunione precedente, l'Amministrazione aveva inserito nell'ordine del giorno la questione relativa all'intimidazione al Dirignete dell'ufficio tecnico  Comunale e l'assestamento di bilancio.

Lotto palazzina 87Quindi quello del 29 novembre prossimo non sarà certamente un consiglio monotematico sulla questione dell'attacco alle istituzioni  e all'amministrazione per la sua attività di contrasto all'abusivismo edilizio. La questione urbanistica rimane centrale...........Insieme alla questione della legalità in questa città.

Già, l'assestamento di bilancio: ad oggi non un documento  nè alcuna informazione è pervenuta ai gruppi dell'opposizione. Silenzio e buio totale.  Come i debiti che non si vedono ma ci sono. Rigorosamente fuori bilancio.  
Che sarà mai questo nuovo punto da inserire all'ordine del giorno? Vendesimiracolo
Il Pug?
Chissà che fine ha fatto!  Dimenticato da Dio e digerito dagli uomini.
  Di certo si rimane sbalorditi sulle manovre che adesso appaiono limpide all'orizzonte. Che senso ha avuto mettere in giro la cartografia  e la "colorazione delle zone" quando ancora non si conosceva per niente quello che sarebbe stato inserito nelle NTA? Quali aspettative ...... o "disegni" possono aver alimentato  queste fantomatiche cartografie? Perché sono state rese pubbliche se .........NON SIGNIFICAVANO ASSOLUTAMENTE NULLA ?  

Non vorremmo pensare che tale circolazione è servita per fare accettare la fregatura ai più e far fare affari a qualcun altro. Intanto il tempo passa........... e quando penso che in nella COmmissione PUG si "cristallizzava" la situazione al 19 gennaio..........data uficiale di arrivo della cartografia, adesso mi chiedo: Ma di quale anno?? 

postato da: RivaDestra alle ore 01:32 | link | commenti (22)
categorie: ceglie messapica, pug , conferenza capigruppo
giovedì, 22 novembre 2007

Consiglieri provinciali sovrannumerari.....

Happy Thanksgiving DayQuesta mattina avevo altri progetti. Avevo in mente  qualcosa di molto "piccante"  e arrabbiato  per un  post  che gettasse un pò di benzina sul fuoco della discussione ormai silenziata intorno al PUG, alla querela strategica, a coloro  che, manovrando nell'ombra, stanno decidendo le sorti della nostra città. Oppure intorno alla sempre più perversa gestione della questione nettezza urbana e discariche a cielo aperto nel nostro territorio: una vergogna alla luce del sole, con stranissimi ampliamenti invernali di servizi e ...  forse (o se preferite ....si dice...) adeguate prebende alla società delle società: la Tradeco.
Ma sono stato distratto. Mi ha distratto la voglia di Mattinale, quel prurito che porta a chiedersi ... "Cosa dicono di noi i giornali  stamattina?". Non perché sia la conoscenza assoluta ma perché l'informazione è una cosa seria. L'informazione è partecipazione. Non quell'ectoplasma orwelliano che vaga tra Roma e Milano ....... di cui tanto stiamo  apprendendo in queste ore......
Mi ha distratto il titolone a tutta pagina sulla gloriosa ΠΡΑΒΔΑ
del Mezzogiorno, per un giorno non  ΠΡΑΒΔΑ ad personam.
Di cosa parliamo? Dell'articolo di Agata Scarafilo sulle disastrose condizioni strutturali dell'Ispia  e della relativa protesta di studenti e genitori. Titolo impegnativo:
Ceglie, scuola in rivolta contro la Provincia

"Dopo la caduta di un calcinaccio dal solaio di un corridoio dell’IPSIA l’ente provinciale ha inviato operai sul posto ma ieri i lavori sono stati interrotti. Scuola in testa 1
Gli studenti non sono entrati ed hanno manifestato con cartelloni di protesta contro l’assenza di manutenzione presso il loro edificio scolastico.
Sconfortato pure il preside che da mesi scrive a presidente ed assessore provinciali sollecitando lavori".
E diverse sono le cose che si apprendono leggendo l' articolo. Scorriamone qualche pezzo:  
"Una situazione aggravatasi a seguito del blocco dei lavori di messa in sicurezza dell'Istituto: circostanza che ha di fatto fo­mentato la rabbia e la profonda amarezza degli alunni. I ragazzi si sono sentiti doppiamente pre­si in giro considerato che, subito dopo il rifiuto di entrare a scuo­la, martedì 20, l'Amministrazio­ne provinciale mandò gli operai presso l'istituto dando a inten­dere di voler risolvere in tempi rapidi i problemi strutturali del­la scuola. Invece, ie­ri mattina, gli ope­rai non si sono pro­prio visti. Così gli alunni studenti hanno risposto con la pro­testa in forma ancor più vigorosa, mani­festando con stri­scioni e cartelloni......................"; 
Ancora, tanto di documenti inequivocabili sulle tribolazioni del dirigente scolastico per esssere ascoltato:
"Ancora una volta - dice sconfortato il preside - mi vedo costretto a scrivere sullo stato in cui versano gli edifici scolastici da me diretti". Da 4 anni in­fatti (prot. 3867 del 27/8/04, prot. 1269 del 4/3/05, prot. 1103 del 4/4/05, prot.1903 del 4/4/05, prot. 2087 del 15/04/05, prot. 2298 del 22/4/05, prot. 2276 del 22/4/05, prot. 2545 del 6/5/05, prot. 2656 del 12/5/05, prot. 2717 del 16/5/05, prot. 1572 del 9/3/06 prot. 8005 del 28/11/2006) il pre­side Caramia, che dirige ben 6 indirizzi di studio (Ipsia; Ppss; Ipsar, Ite, Liceo classico e Liceo scientifico) è costretto ad evi­denziare per iscritto problemi legati alla manutenzione ordi­naria e straordinaria dei plessi scolastici ubicati in diversi pun­ti della Scuola in testacittà. In una nota inol­trata ben 8 mesi fa (prot. 2872 del 24.04.2007) proprio per la strut­tura che ospita gli alunni dell'Istituto professionale per l'Industria ed Artigianato, il di­rigente aveva già evidenziato al presidente dell'Amministrazio­ne provinciale, all'assessore provinciale ai Lavori pubblici, all'assessore alla Pubblica istru­zione ed al dirigente provinciale dell'Ufficio, il rischio di immi­nente distacco di solaio proprio nel corridoio posto al primo pia­no. Esattamente ciò che poi è accaduto.

Appare evidente che dall'agosto 2004 all'aprile 2007 le richieste del Dirigente sono rimaste inascoltate lettere morte.  Eppure Ceglie Messapica ha come Sindaco un "esperto" dei problemi della scuola, che nello specifico campo è al contempo  "parte e controparte" ....  Tuttavia... non si mai verificato che il Consiglio  Comunale venisse a conoscenza o potesse discutere deio problemi dell'edilizia scolastica. Evidentemente, c'è chi dall'alto della sua esperienza garantisce per tutti........... quando non si rifugia dietro  il classico "Non è mia giuridiszione, il Consiglio Comunale non può fare niente". E intanto la città  perde pezzi di istruzione. 
Ancora più grave se si pensa che la città ha sempre avuto "rappresentanti" in Provincia. Anche nella maggioranza. In questa ultima legislatura addirittura DUE. Neanche a balbettare dei problemi della nostra città altrimenti il deus ex-machina ti butta fuori gli assessori .......
Ma forse i due sono soltanto sovrannumerari.............. quando non si tratta per l'uno di storni e per l'altro ............ boooh ... forse del nulla...............