Ceglie Destra

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Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale a Ceglie Messapica. Non nato ma "in prestito temporaneo" alla Politica. Il blog vuole aprire una finestra nel Palazzo e sulle strade di Ceglie Messapica. Questo blog non dissimula indipendenza: è schierato ma non ha interessi di bottega. Tutti coloro che vogliono suggerire, commentare, gratificare un "dipendente" del popolo nello svolgimento delle sue funzioni, sono benvenuti! Questo blog è un prodotto amatoriale al quale non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47, poiché l'aggiornamento delle notizie in esso contenute non ha periodicità regolare (art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62). Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e i post editi hanno lo scopo di stimolare la discussione e l’approfondimento politico, la critica e la libertà di espressione del pensiero, nei modi e nei termini consentiti dalla legislazione vigente. Questo blog non persegue alcuno scopo di lucro. Tutto il materiale pubblicato su Internet è di dominio pubblico. Tuttavia, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato su questo blog, non ha che da darne avviso al gestore e sara' immediatamente eliminato. Il Gestore non è responsabile del contenuto dei siti e delle pagine in esso linkati e declina ogni responsabilità derivante dall'uso o dall'abuso delle informazioni contenute in questo blog. Franco Nigro E-mail: cegliedestra@hotmail.it

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mercoledì, 31 ottobre 2007

Sei felice di tenertela addosso?

Il Consiglio Comunale?? Un bivacco di sciamani.  Ciascuno con il proprio altarino di fronte,  le sue corna, gli amuleti,  l'osso e le piume giuste. Tutti intenti a spiegare ai cegliesi che la merda che si ritrovano addosso non è tanto di più quella che altri cittadini di altre città,  vicine e lontane, portano e mostrano con fierezza. No! E' UGUALE. Non preoccupatevi e TENETEVELA  in santa pace. Anzi siete fortunati se non ne prendete altra perché ci sono i cavalieri delle Sante bugie che vi proteggono!! .... Nel frattempo giocateci  a rimpiattino.. che vi passa la malinconia!
E soprattutto, voi sciamani puzzolenti,  non parlate più  male dellla citttà. Perché questa città e splendida. Ed è  tutto un paradiso! Chiaro??
Chi ha mai detto che "questo Sindaco si sarebbe dimesso se entro un anno non venisse approvato il PUG???" Su rispondete prodi consigliori della tavola del re ........? Dite la verita!!!!! Ho mai detto che se entro un anno non si approva il PUG io mi dimetto?? E tutti i consiglieri della casacca dominante (dello stesso colore di ciò che portano addosso .. ......) a gridare in coro: MAI SIGNORE! SIGNORSI' SIGNORE!!
Oppure  ........ CHI HA MAI PARLATO DELLA RIAPERTURA DEI QUATTRO REPARTI  dell'ospedale di Ceglie Messapica??  Chi ha mai detto che sarebbe stato ripristinato  la condizione iniziale!!!   Qualcosa di grande FORSE arriverà per Ceglie .......... si spera alla fine della legislatura regionale. Il tutto va visto sull'arco dei 5 anni.  E dovevate presentare una mozione di sfiducia per sentirvi ripetere queste banali vigliaccate?????? Ebbene si ... ....... ed è stato un grande successo.  Soprattutto nei confronti di coloro che con le provocazioni hanno cercato di portare il Consiglio alla banale "gazzarra",  per evitare di dire altre verità scottanti alla città.
I commenti ........i resoconti,  le interpretazioni che possiamo dare a quello che si è detto in consgilio comuale ..  sono riconducili a queste due verità di fondo: rimangiarsi in un sol  boccone gli impegni assunti con la città in pubblico o scritti nei programmi ... ... SCRITTI. Poi confronteremo i verbali di questo consiglio comuanle  con questi documenti.
Così come meritano di essere sviscerati e resi noti alla città i "disastri" urbanistici. Perché tanta è la puzza di quella robaccia che ci portiamo addosso in questa città,  che nessuno si rende più conto di quanto sia facile in questo paese ("risvegliato da un sonno atavico e dal torpore di un potere di stampo semifeudale"),  MURARE LE STRADE, modificare i piani di lottizzazione per favorire tizio o caio, convertire lo spazio in moneta.............  Oppure,  addirittura si dice ........... di leggende metropolitane ...  di fantastiche buste di offerte  in partecipazione ad una gara .. che aperte /chiuse vagano per gli uffici .. in fase di aggiudicazione . Ma su questo è più opportuno leggere attentamente i verbali, visto che alcuni consigilieri comunali  hanno espresso serie perplessità. Così come nessun cenno è venuto sulle presunte modifiche dell'assetto diringenziale: chi è adesso il responsabile dei servizi cimiteriali? E se è vero il cambiamento ............ perchè è stato effettuato?   
Per il resto .......... sul Consiglio Comunale ognuno deipresenti è libero di scrivere quello che più gli piace. 
La conclusione è nota ad una Piazza Pelbiscito piena zeppa di cittadini liberi di pensare, di avere un'opinione,  ...................

"'L'opposizione ha fatto la sua parte, ha elencato i motivi per i quali ha presentato la mozione di sfiducia.
Il Sindaco ha difeso a spada tratta la sua "Giunta splendida". L'unica possibile.
La maggioranza ha ingoiato il rospo ed ha votato compatta a difesa dell'operato del  Sindaco e della  Giunta."
Ma con una differenza sostanziale, la puzza nauseabonda è abbondantemente uscita dal Palazzo e............................  non tutti i cegliesi sono felici di  TENERSI QUELLA ROBACCIA ADDOSSO............................

postato da: RivaDestra alle ore 01:53 | link | commenti (20)
categorie: consiglio comunale, resoconto, ceglie messapica
lunedì, 29 ottobre 2007

Avviso: un quartiere al buio...............

Circensem......................
Permettetemi una segnalazione............ in Via E. Notte dal 24 al 29 ottobre è in corso una manifestazione privata di macchine (Motor Show Bizzaro o qualcosa del genere, ndr). Bene, fin qua nulla da dire. Ma com'è possibile che nei pressi di quella zona è stata sospesa l'illuminazione stradale per garantire l'energia elettrica allo spettacolo? Dal 24 si cammina al buio, stasera dovrebbe essere l'ultima sera...
Qualcuno ha interpellato i vigili che hanno proposto qualche giro in più....... per la sicurezza...
Commentate voi...
M.C.

M.C., grazie per la segnalazione. In verità non ero a conoscenza della situazione, nè sono andato a vedere lo spettacolo. Ma sicuramente qualcuno avrà dato l'autorizzazione alla "manifestazione"..................
Speriamo che qualche "Assessore osservatore" o lo stesso Sindaco  legga la segnalazione, se ne facciano  carico e la risolvano entro stasera. Visto che al Consiglio Comunale di oggi (alle 18:30) non ci stanno neanche pensando ............... tanto dormono sonni tranquilli ..................
Del resto, non dovrebbe essere possibile nemmeno un'interrogazione al riguardo, essendo la seduta monotematica ........ ............ 
Spero che l'avviso funzioni....
postato da: RivaDestra alle ore 13:15 | link | commenti (12)
categorie: incazzature, ceglie messapica, esposto

MALA SANITÀ

LA MALA SANITÀ
 
Recensione a Quattro in medicina, di Richard Gordon, Longanesi, Milano, 1966
di Monica Cito (monica.cito_2007@libero.it)
 
Cartellone OstuniLa Longanesi di certi anni produce libri scarni. Editorialmente poveri, poco speranzosi di passare alla storia dell’editoria; con copertine futili, zero notizie sull’autore e qualche cenno informativo che soltanto con attenzione maniacale si può ricavare.
Eppure, i libri di cui sto parlando – i cosiddetti Pocket – hanno riempito le case italiane di quegli anni. Figli naturali dei tascabili americani, sbancano le tasche con la scusa dell’economicità, fornendo le novità di un’epoca, insieme a qualche sua radiografia. Alcune volte sono originali, altre volte (più spesse) popolani e molto vicini a quelli che più tardi saranno dei rosa o dei gialli; a conferma di un’idea di continuità (I Promessi Sposi del Manzoni docendi sunt) ed unità della Cultura nota come alta a quella nota quale bassa.
La Longanesi recita: «I libri pocket italiani – Romanzi, biografie, manuali, testi essenziali: la raccolta più completa dei successi più provati al prezzo più economico». Ogni copia, poi, reca un minicatalogo incorporato e, proprio in questa parte del testo, si possono rinvenire brevi notizie su ciò che si sta per leggere o si è letto. Facciamo qualche esempio:
  • IL TESORO DELLA SIERRA MADRE di B. TRAVEN: Nessuno ha mai saputo dare un volto allo scrittore che si cela dietro il nome di B. Traven, ma questo capolavoro da cui è derivato un grandissimo film è ormai famoso in tutto il mondo;
  • L’ASSO DELLA BOTTIGLIA, di PAPPY BOYNGTON: Lo chiamavano Pappy e apparteneva a quella sparuta legione di piloti scassatutto che bruciavano dalla passione di volare e combattere nei cieli dell’Asia;
  • MILDRED di JAMES M. CAIN: Questo, il più grande romanzo di James Cain, da cui è stato tratto il famoso film Paramount interpretato da Joan Crawford, racconta la disperata angoscia di una donna che si è sacrificata per la propria figlia e che alla fine si vede strappare l’uomo amato proprio da costei;
  • MANO ARMATA, di HARRY GREY: La storia della malavita americana più violenta narrata da uno dei suoi protagonisti.
Naturalmente, sul catalogo de quo sono stilate paroline anche pro QUATTRO IN MEDICINA: Il chirurgo alla moda, macellaio, l’anestesista distratto, le infermiere che pensano soltanto all’amore: questi motivi imbastiti su una trama avvincente riescono a spiegare perché “Quattro in medicina” abbia fatto ridere alla sua prima comparsa tutta l’Inghilterra ispirando un grande technicolor tra i più popolari del mondo.
 
Rifletto. Ho già letto il libro nel momento in cui rifletto. Adesso do spazio agli appunti, alle riflessioni (saltando sin d’ora quella pur probabile sullo humour britannico), che può provocare un simile prodotto editoriale, uscito e letto dai giovani che sono stati nostri padri, madri e zii. Un libro sul qualunquismo o una denuncia di uno status professionale? Un certo modo di scrivere prodromico delle peggiori riuscite editoriali contemporanee?
In un’ipotetica biblioteca dei nostri padri, madri e zii immagino vi sia un po’ di roba stampata, e mi fermo ancora a riflettere – non me ne vogliano gli storici ed i sociologi – su due “opere”: QUATTRO IN MEDICINA, appunto, ed una rivista, SKEMA: un mensile d’attualità.
 
Ne prendo in mano il numero tre del mese di marzo 1971. SKEMA costava 500 lire e QUATTRO IN MEDICINA 350; una differenza di pochi anni, ma di un bel po’ di lire. Gli scrittori sono, si spera, sempre un po’ più progrediti di certi giornalisti, tranne i casi in cui questi ultimi siano anche romanzieri… Il mondo si avvia al consumismo e alle diete. Sul comodino c’è il libro; nello studio – o meglio, ambulatorio – di un medico, tra i giornali disponibili c’è SKEMA n. 3 del 1971. Sulla copertina sono quadrettate 13X15 foto di donne. Il mondo parla di donne, e la rivista dà in regalo un supplemento: SKEMADIETA. Questa rivista è dunque adatta verainformazionealtervistaall’ambulatorio medico. È fatta (parlo del contenuto) perlopiù di foto con piccole didascalie a piè di pagina. È un anno strano, il 1971. Un’attrice, Rossella Falk, scrive un articolo su SKEMA di ben quattro larghe colonne; chissà nel 2005 cosa scriveranno le Lecciso! Ma io non posso fare questo pensiero, adesso recito la parte di una donna degli anni Settanta e che, molto probabilmente, ha letto QUATTRO IN MEDICINA, oltre che sfogliare nell’ambulatorio del medico di famiglia la rivista.
L’alba di un secolo “tutto femminista” è riassunta in queste immagini che fra poco avranno cent’anni: volti e parole di un mondo destinato a cambiare drammaticamente, in forma così totale che non fu prevista per intero nemmeno da chi scriveva sui muri il primo invito alla libertà(da pag. 9 della rivista citata).
Dopo tante frasi “carine” sulle donne nostrane, ed avendo appena letto QUATTRO IN MEDICINA, scopro anche alcune frasi sulle donne inglesi:
L’Inghilterra è un’altra cosa. Questo volto sorridente, non molto femminile, appartiene alla prima donna fecondata artificialmente. Se la storia non ne tramanda il nome, è sufficiente l’immagine, unita a questa fila di provette che forse sono (o forse no) quelle fatali. (da pag. 18 riv. cit.).
Naturalmente le immagini proseguono, immagini d’ogni “sorta” di donna:
È un modo di vivere che senza dubbio accelera i tempi di crescita di un popolo, li accelera in modo sanguinoso e tuttavia singolarmente evolutivo. Sta combattendo, sta ricercando oltre i limiti del conosciuto, le donne ebree prospettano un’altra e diversa dimensione del mito femminile(da pag. 37);
Per contro, questa scolpita da Frank Gallo potrebbe essere la donna di domani: lucida nel freddo prorompente del corpo, chiara nella determinazione del viso, in parte aliena come un nuovo simbolo, in parte nota come l’immutabile matrice del mondo. Donna, quindi, sempre e soltanto. (da pag. 48).
 
Ciò che leggo io-donna adulta degli anni Settanta non so se è vero; potrebbe essere? Se lo è, ha ragione l’io narrante creato da Richard Gordon, e portante lo stesso nome dell’autore, quando scrive:
Le studentesse, voglio dire quelle carine e non quelle che appartengono al sesso femminile solo per alcuni inevitabili particolari anatomici, si trovano in netto svantaggio agli esami orali. Gli esaminatori maschi hanno un tale terrore di essere ritenuti troppo indulgenti verso l’altro sesso che adottano spesso un’immeritata severità nei confronti delle poverette. Questa, però, si era preparata con intelligenza all’incontro con gli esaminatori: l’abito era elegante, ma non provocante; l’acconciatura curata, ma non ardita; il trucco sufficiente ad abbellirla, ma leggero ed era evidente che ella stava sforzandosi di acquistare un’espressione di sottomessa ammirazione per il sesso maschile. Mi sentii certo che ce l’avrebbe fatta. (pag. 197 di “Quattro in medicina”).
 
… Adesso torno nel mio tempo.
Le “poche donne” che s’incontrano nel romanzo del Gordon sono assetate di matrimonio, credono (ma in realtà, anche sono) di essere più brave dei medici, pur essendo semplici infermiere. E i luoghi
Bookscomuni sulle infermiere sono tanti e tuttora (anno 2007) esistenti.
Questo libro ci parla di medici incompetenti e chirurghi sanguinari ed infermiere che pensano sì a quello che la Longanesi chiama «l’amore» e l’autore il matrimonio, ma anche di infermiere comunque più colte dei “colleghi” medici e praticanti dottori! Un’infermiera salverà la vita di un uomo, mentre laureandi in medicina non si accorgeranno del di lui principio d’avvelenamento, prendendolo per una sbornia ed agendo di conseguenza.
Ma la Longanesi è la Longanesi degli anni Sessanta, quegli stessi del “finto” prossimo sessantottino, che predica l’amore libero e non sa cosa davvero sia la libertà!
Peccato che un libro sulla becera incompetenza professionale, sulle disfunzioni accademiche, sul bisogno di mantenere uno status quo da privilegiati, pur essendo pigri ed ignoranti, fu considerato un libro di un umorista e non di un minimalista. Forse certe correnti culturali di allora non avevano ben chiaro qualche concetto o non erano in grado di concettualizzare o forse il grande technicolor diventava comunicazione imperante, il primordiale assaggio della cultura del mordi e fuggi, il primo rimbambimento della psiche sotto il peso delle plurime ottundenti mistificazioni.
Peccato che, pubblicato un libro sui luoghi comuni e le disfunzioni d’una classe e società, non si sia voluto o “potuto” chiamarlo col proprio tradotto titolo originale, ossia “Il dottore in casa”, e si sia voluto dare – come certa cultura troppo spesso, a proposito o a sproposito, fa – un voto: quattro ad ogni costo, quasi senza riflettere, senza nemmeno immaginare quante generazioni avrebbero potuto leggere quel quattro.
Peccato che anche oggi regnino le stesse ignoranze e corruzione e arrivismo, e vi sia un problema tra tanti e prima di molti, ancora vivo, vivido: LA MALASANITÀ.
Quanti ospedali sono del tutto cloni di un certo ospedale inglese in cui un giovane furbo, ma incapace, riesce a laurearsi in una materia degna d’antico giuramento? Povero Ippocrate! E successiva genia Native americansd’ipocriti… dediti a mangiar pagnotte alle spalle dell’umana vita.
Il sistema del libro di Gordon può purtroppo trasfondersi ad ogni professione intellettuale, ed è vecchio come il mondo.
Anche l’espressione sarcastica è uno strumento; discutibile ma da sempre efficace. Pensate ad un uomo dell’Ottocento e chiedetevi se non potesse avere/esprimere opinioni del tutto simili prima che il ’68 del 1900 esplicasse le sue forze discutibili. Questa naturalmente è un’opinione personale. Ma quella che segue è un’opinione di un uomo di una certa rilevanza poetica, Edgar Lee Masters, nato il 23 agosto 1869:
 
IL GIUDICE SOMERS
Come si spiega, ditemi/ che io che ero il più erudito degli avvocati,/ che conoscevo Blackstone e Coke/ quasi a memoria, che tenni la più bella concione/ che avesse mai udito la Corte, e scrissi/ un discorso che meritò le lodi del Giudice Brux, / come si spiega, ditemi, / che io giaccio qui, ignoto, dimenticato, / mentre Chase Henry, l’ubriacone del paese, / ha un cippo di marmo, sormontato da un’urna, / in cui la Natura, per un ironico capriccio, / ha seminato un’erba che fiorisce?
(Da: Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River, Newton & Compton editori, Roma, 1996 – quinta edizione. Cura e traduzione di Letizia Ciotti. Titolo originale: Spoon River Antology. La poesia riportata è a pag. 23 con originale a fronte. La nota biografica stilata in questo testo è ricca di stralci interessanti).
postato da: RivaDestra alle ore 01:52 | link | commenti (7)
categorie: recensioni, sanità
sabato, 27 ottobre 2007

Le risorse ... naturalistiche..... fantastiche

Fantasie...............
Sicuramente degna di nota è l'attività di
Promozione del turismo naturalisitico e paesaggistico svolta a Ceglie Messapica dall'Assessore al ramo, Tommaso Argentiero. Da un  pregevole lavoro di identificazione, catalogazione e fotografia  delle numerose risorse Lamium sppnaturalistiche (specie vegetali, biotopi, boschi, etc...) presenti sul territorio comunale ne è scaturita una pubblicazione cartacea e multimediale che costituisce un 'opera unica nel suo genere. Da questo materiale ne è stata ricavata una brillante brochure promozionale (un'opera....  nell'opera) che fa bella mostra sui tavoli delle più importanti fiere internazionali del turismo. "Questo lavoro rappresenta una netta inversione di tendenza rispetto al vecchio  sistema di promozione  del paesaggio e della natura basato sulla camminata a piedi o in bicicletta,  tra  quattro amici  solidali dell'associazione satellite e che solitamente si conclude con la solita bella mangiata sulla masseria............ " dice l'Assessore,  che così  prosegue ".....Questo  modo diverso di promuovere le risorse naturalisitche  e paesaggistiche della nostra città,  cancella definitivamente il vecchio sistema clientelare, secondo il quale le risorse si distribuivano a pioggia e senza criterio ma soltanto sulla base della vicinanza dell'associazione a questa o a quell'altra area politica". 
Finalmente qualche novità all'orizzonte anche a Ceglie Messapica. Grazie Assessore,  per questi segnali di cambiamento e   per l'opportunità di mostrare alcune delle fotografie presenti nel pregevole lavoro multimediale.

Scrascia cavaddin
Cardo

Senecio spp

postato da: RivaDestra alle ore 11:23 | link | commenti (24)
categorie: ambiente, ironia, territorio, amenità, ceglie messapica
venerdì, 26 ottobre 2007

A proposito della demagogia sulla Sanità...

Ieri, sul Quotidiano è stata pubblicato un articolo in cui si riportava l'ennesimo sollecito del locale OspedaleComitato cittadino per la difesa dell'Ospedale al Sindaco e alla classe politica cegliese  ... inclusa sia quella che lavorando per bene supremo nell'ombra non vuole essere disturbata sia quella assenteista per scelta o per banale calcolo politico. Il testo dell'articolo, a firma di Maria Gioia, era il seguente:

Il comitato per la salvaguardia del presidio ospedaliero questa vol­ta si rivolge al sindaco Pietro Federico e invia alla sua attenzione una lettera in cui chiedono che lo stes­so si attivi per sollecitare  gli organi istituzionali competenti ad impegni concreti per la risoluzione “dei pro­blemi da codice rosso del paese” primo fra tutti quello del Pronto soccorso, essendo quello attuale  “non degno di tale nome, da qualcuno definito, a giusta ragione, Guardia Medica, potendo ga­rantire la presenza del cardiologo e dell'anestesista-rianimatore solo dal­le ore 8 alle 14”. Il comitato ricor­da al primo cittadino la manifesta­zione pubblica del 7 ottobre scorso e l'assenza dei rappresentati di cen­trosinistra. Questo quanto si legge: “Corre l'obbligo a questo comitato, nell'intento di voler evitare che i la­vori dell'assemblea vengano vanifi­cati, e che conseguentemente le proposte formulate dai cittadini non abbiano alcun seguito, di far presente che dai vari interventi è subito emerso il quadro di una real­tà preoccupante per Ceglie, che non si limita ad essere riferita solo alla questione della sanità, ma che riguarda anche e soprattutto il pro­blema di una classe politica, che, dopo aver fatto della sanità il caval­lo di battaglia da cavalcare in cam­pagna elettorale, e non aver mante­nuto successivamente le promesse, si è sottratta, non partecipando all’ assemblea, ad una importante occasione di incontro e di confronto" con i cittadini. E stata considerata questa l'ennesima dimostrazione della mancanza di interessamento di quei politici alla questione dell' ospedale”. Il comitato aggiunge: “La gente è veramente esasperata. Si sente inspiegabilmente abbandonata dalle istituzioni, dopo aver perso un ospedale che una volta era un sicuro punto di riferimento non solo per la sanità della provincia, ma anche della regione. E' stanca di sen­tir parlare di piani strategici di sanità, di piani della salute, che sono ritenuti ormai piani di fantasanità. Al momento del bisogno ci si ac­corge che sebbene cambino e si susseguano i piani, la realtà è sempre la stessa: ospedali intasati, lun­ghe liste di attesa e Pronto Soccor­so inefficiente.  

La risposta chiara, rapida e "ficcante" non è venuta dai diretti interssati chiamati in causa...... ma da altri autorevoli "forestieri" (quelli che quando parlano di Sanità .... fanno fare AUGH....  a più di qualcuno ), i quali, seppure non parlando specificatamente di Ceglie, ci  fanno intendere chiaramente quanta "trippa per gatti" sia rimasta o quanto pregnate di novità sia il prossimo futuro dell'ospedale cegliese. Questo il testo dell'articolo pubblicato oggi sul Quotidiano di Brindisi:
 
Parlare, di un nuovo ini­zio del sistema sanitario pu­gliese trascurando il tema del­la qualità del modello eredita­to, della cronica insufficienza della dotazione finanziaria, delle sacche di spreco e com­mistione che costringono il si­stema a vivere in costante emergenza, è sbagliato oltre che scorretto polìticamente”. E' questo il pensiero dì Pino Romano, consigliere regiona­le e responsabile pugliese dei Ds per la Sanità che spiega: “Merito del centrosinistra pu­gliese è quello di essersi im­pegnato per definire una dotazione finanziaria complessiva sufficientemente veritiera, pri­va cioè di alchimie contabili, di eccessivi prelievi dai bilancio autonomo della Regione”.
Romano afferma che sono “state ritoccate le tariffe per gli interventi di alta e media complessità e si è dato il via alla riapertura di reparti chi­rurgici in precedenza accorpa­ti, il tutto ad risorse invariate. Una azione di politica sanita­ria importante che, se letta in­sieme alla maggiore destina­zione di risorse finanziarie verso la medicina del territo­rio, rende compiuta l'idea del modello di sanità che voglia­mo costruire
”.
E' questo il modello di Sa­nit
à sul quale il centro sini­stra sta lavorando, spiega. E Romano passa al territorio brindisino: “Ritengo giusta per Brindisi la richiesta di do­tare l'Ospedale Ferrino di un apparecchio Pet-Tac di ulti­ma generazione. E l'altro obiettivo da non perdere di vi­sta mi pare essere il finanzia­mento della realizzazione di un nuovo ospedale, di 300-350 posti letto, nell'area nord della provincia di Brindi­si”.

Quindi, c'è chi parla, fa e disfa di Sanità  anche per  quei  cegliesi, muti come pesci, che lavorano in silenzio.  Non è esattamente quello che diceva qualche tempo fa ... quando girava per le corsie e per le varie sacrestie cittadine. Comunque,  caro Comitato..............,  adesso avete capito o no???? Abbiate pazienza! LE PRIORITA' AL MOMENTO SONO ALTRE!!!!! Altro che il codice rosso a Ceglie!!

postato da: RivaDestra alle ore 16:06 | link | commenti (4)
categorie: ospedale, sanità, ceglie messapica
giovedì, 25 ottobre 2007

CeglieSera

Se Ceglie Messapica fosse rimasta una città veramente "normale";  

se tutti  i concittadini  cegliesi si destassero dal  sonno atavico e resi più consapevoli della loro dignità e responsabilità, rivendicassero diritti sacrosanti sepolti sotto la coltre soporifera di un potere di stampo semi feudale…..”
;

s
e Piazza Plebiscito fosse rimasta luogo libero,  di libera circolazione  "delle opinioni" ..........

oggi, di buon mattino........  la rete
 e tutti noi avremmo saputo che questa cittadina,  "poco meno che in via di sviluppo",  ha guadagnato una pagina intera sulla  gloriosa ΠΡΑΒΔΑ del Mezzogiorno (è permessa l'ironia??) e buona visibilità sul Nuovo Quotidiano di Puglia.  Appunto............ quando si dice dell'informazione locale ... quella seria.  Però siamo da sempre un pò sfigati,  perché tra tutte le pagine dispobibili on line (
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/quotidiano) quella mancante è proprio l'intera pagina e il titolone su Ceglie.
Quali gli argomenti? Diversi. Molto diversi.

1)  Di rilievo il titolone sulla GdM: "Ceglie: sigilli della GdF ad azienda". Titolone a pagina intera.
Nello stabilimento dove si lavoravano materie plastiche sarebbero state riscontrate violazioni della normativa ambientale. Il sito era stato già oggetto di un'ordinanza del Sindaco e di un blitz ............. E poi la cronaca.  "
I reati contestati  vanno dalla violazione di un precedente sequestro,  all'abbandono di rifiuti pericolosi, fino allo scarico di acque reflue industriali in assenza di autorizzazione.
Violazione della normativa in materia ambientale. Questa l'accusa di cui dovrà rispondere la «Eko-plastich», la ditta adibita a raccolta, stoc­caggio e lavorazione di materie plastiche sita in contrada Falascuso, sulla provin­ciale per San Vito, che già settimane ad­dietro era stata sottoposta a sequestro da parte del Corpo di Polizia municipale dopo alcuni controlli avviati dall'Amministra­zione. Sequestro che era stato violato. La Guardia di Finanza di Ostimi, in un'ope­razione condotta l'altra mattina, al termi­ne di una serie di appostamenti, ha attuato il sequesto penale, contestando all'ammi­nistratore una decina di reati............"
Sulla specifica questione è ormai la seconda volta che il giornale riporta con somma enfasi e sottolineatura" i fatti ed i perdonaggi coinvolti. Tanto che mi sono convinto ancor di più dell'esistenza del disastro ambientale a Ceglie Messapica. Nonostante lo strenuo impegno profuso dal Sindaco, dall'Assessore e dal Dirigente al ramo.
Adesso mi auguro soltanto che le passeggiate del dirigente, le ordinanze  del Sindaco, i blitz vari... prendano in considerazione anche le montagne di amianto ancora presenti  nel centro abitato.  Oppure ...passeggiando ... passeggiando  si rendano conto di come sia semplice murare le strade a Ceglie Messapica  per far posto ai palazzi. 

2) Ancora nella stessa magica pagina una lettera di Sergio Lodedo (Responsabile Consorzio Circoli della Libertà Finis terre-Grande Salento). Ne riportiamo un  brano ".............Stiamo seguendo attentamente gli sviluppi generali del Pug (Piano ur­banistico generale), con particolare interesse al percorso che stanno se­guendo alcune aree oggetto di indici di edificabilità particolarmente permis­sivi, al fine di capire per tempo quali siano gli obiettivi reali, e scongiurare, eventualmente, il pericolo che questo strumento, tanto atteso da tutti i cit­tadini, diventi invece un chiaro si­stema di speculazione per le lobby di affaristi che potrebbero andare via via componendosi attorno a questa gran­de, appetibile torta. Spero pertanto che lo spirito del Pug non venga snaturato, che sia vera­mente realizzato a servizio di tutta la città e per la crescita della città, salvaguardando altresì l'architettura storica esistente ed i contesti am­bientali naturali, che non costituisca insomma motivo di arricchimento di pochi soggetti speculatori..........."; l'intero articolo?.... In un prossimo post.

3) Chiude una presentazione "anonima" del primo appuntamento della manifestazione "Piovono libri" con tutti i  nomi delle autorità partecipanti .......e pochi nomi di autori e /o titoli di libri.......

4) Sul Quotidano, invece, la questione sanità riproposta con forza del locale Comitato per la Difesa dell'Ospedale. Una lettera invito a tutti coloro che si assentano... Qualche brano: "...........una lettera
in cui chiedono che lo stes­so si attivi per chiedere agli organi istituzionali competenti impegni concreti per la risoluzione dei pro­blemi da codice rosso del paese primo fra tutti quello del Pronto soccorso non degno di tale nome, da qualcuno definito, a giusta ragione, "Guardia Medica", potendo ga­rantire la presenza del cardiologo e dell'anestesista-rianimatore solo dal­le ore 8 alle 14......" Ancora : "...............  La gente è veramente esasperata. Si sente inspiegabilmente abbandonala dalle istituzioni, dopo aver perso un ospedale che una volta era un sicuro punto di riferimento non solo per la sanità della provincia, ma anche della regione. E' stanca di sen­tir parlare di piani strategici di sanità, di piani della salute, che sono ritenuti ormai piani di fantasanità. AI momento del bisogno ci si ac­corge che sebbene cambino e si susseguano i piani, la realtà è sem­pre la stessa: ospedali intasati, lun­ghe liste di attesa e Pronto Soccor­so inefficiente............"

Invece............ Niente!!!!!!!! Forse a tutti piace il silenzio...............

postato da: RivaDestra alle ore 19:32 | link | commenti (6)
categorie: ambiente, informazione, sindaco, ceglie messapica

Le delibere e l'argenteria buona della città

Le delibere della Giunta Comunale e il grande concorso a premi: “Cerca e vinci Argenteria 950/950”
Ceglie MessapicaQuesto blog aveva preso l’abitudine di pubblicare l’elenco delle Delibere prodotte dalla Giunta Comunale. Le ultime pubblicate risalgono al 12 luglio scorso (clicca  clicca). In effetti………..  siamo rimasti indietro!
Rimediamo subito. Oggi riportiamo un primo nutrito elenco di delibere, fino al 5  settembre 2007(clicca clicca). Cinque pagine fitte (o quasi) di numeri e titoli. Alcune trascurabili, altre di un certo rilevo economico. La produttività e l’operosità della Giunta merita di essere resa nota.  
Tuttavia,  considerato che questo primo elenco è veramente lungo,  per invogliare il visitatore alla lettura è aperto un grandissimo Concorso a premi:  Cerca e vinci Argenteria 950/950.  
In cosa consiste il gioco?? E’ presto detto!.
Nel solenne organigramma della Giunta Municipale, riportato dal “sito ufficiale” del Comune di Ceglie Messapica , … dopo poche righe ….leggiamo dell’esistenza di un Assessorato con le seguenti competenze o, per meglio darne compiutezza e pienezza, alle seguenti Politiche:     Vincent_Van_Gogh-Seminatore_al_tramonto
Politiche agricole (agricoltura e zootecnia; tutela e promozione prodotti tipici);
Politiche turistiche (promozione turismo storico-culturale, gastronomico, artistico, rurale, naturalistico e paesaggistico);
Politiche sportive (promozione sportiva e gestione impianti: campo sportivo, tennis, bocce; palazzetto dello sport).
Oibò!!!!!!! E che novità è mai questa??? Da quale cilindro esce fuori questa magia??? Ah già... dimenticavo! Ma dal tempo della semina !!!!!!! Naturalmente!
Bene! A tutti coloro che nell’elenco delle delibere riportate oggi (o anche  in tutte le altre pubblicate da questo blog fin dalla sua nascita, categoria delibere), riusciranno a trovarne  qualcuna attinente alle tematiche e al solerte lavoro del fantomatico Assessorato sopra citato,  saranno riservati ricchi premi e cotillons in Argenteria 950/950. Compreso un passaggio gratuito e a tema libero su questo blog (……….anche un manifesto pubblictario del Partito della  Rifondazione Comunista………..).
Cercate........ cercate ………..Io intanto preparo le altre delibere mancanti.
La querela e lo splendido manuale delle Giovani Marmotte
Sempre ammesso che dell’Argenteria di questa città se ne possa parlare o  almeno  se ne possa avere un'opinione. Certamente  è proibito urlare!!!  Anzi è anche vietato bisbigliare. E consigliato Ettore Mutirimanere Muti.
Come hanno fatto la Giunta e il suo Sindaco sulla vicenda della querela al “comunista e mangiatore di bambini ” Domenico Biondi.  Ora cercano addirittura di far passare la vicenda  come “un fatto privato”,  in cui la politica non c’entra niente. Proprio secondo l’assioma perfetto di coloro che  non discernono tra l’uomo pubblico e quello privato …...perchè voi “……..non lo conoscete  abbastanza….”. Eppure noi sappiamo che non è così e che dietro quella querela si vorrebbe nascondere ben altro………. Ma non
l’ammuina……………
Tutto questo silenzio da parte di chi dovrebbe e potrebbe parlare è anomalo. Forse la situazione “querela ad un libero cittadino” non è prevista nel manuale delle Giovani Marmotte.  E’ un silenzio non all’altezza di una “classe politica moderna“ e sempre disposta ad  “ascoltare i cittadini”.  Così si diceva un tempo. Ma forse si riferivano all’ascolto dei mugungni  che si possono percepire quando uno  è sotto bavaglio. E tutti ……… piano piano tendono a dimenticare tutto. A cominciare dalla stampa locale …….... che “fatta cassa”  con la notizia mordi e fuggi, non sembra più interessata al problema. Forse neanche al buon senso.
PrilDel resto, mi pare che anche  nella blogsfera cegliese un pò tutti abbiamo gettato la maschera. Principi e convinzioni alla bisogna, spesso tirati a lucido da richiami inascoltati  al buon senso. Ma non più di tanto.  Con la finestra sempre aperta  su quel cortile, affinchè  gazze e cornacchie possano affacciarsi sul davanzale e  gracchiare, proprio come in un carosello pubblicitario. Pril con brillantante ………ottimo per lucidare piatti e bicchieri. E tutto splende. Splendido, splendente.
Direi una buona dose di codardia.
Almeno fino a lunedì prossimo , 29 ottobre,  alle ore 18:30.
postato da: RivaDestra alle ore 02:38 | link | commenti (6)
categorie: politica, turismo, territorio, delibere, ceglie messapica
mercoledì, 24 ottobre 2007

Avere occhi per guardare oltre.........

UN MONDO DIVERSO:
È IL SOGNO D’OGNI GIOVENTÙ
Recensione a Patrick Karlsen, Postnovecento
Edizioni Del Catalogo, Roma, 2005.
di Monica Cito (monica.cito_2007@libero.it)
 
 
In un mondo iperproduttivo e non altrettanto ipercognitivo, le pagine della plaquette del Karlsen paiono voler dettare assunti riconoscitivi e nuove proposte su un incedere politico-sociale che ha bisogno di nuove leve, nuove menti, nuove proposizioni.
In un mondo in cui vige l’eco lontana di principî nella maggior parte così misconosciuti, seppur cantati a più riprese (i vocalizzi uccidono più che cullare), più per posa che per cogitata interiorizzazione. In un mondo, per essere più sintetici (anche se è proprio il concetto di sintesi, quello che in primis s’avrebbe da nullificare), che proclama principî/manifesti e mai principia alcunché, riuscire a frustrazionipubblicare un libro destinato ai coeredi, agli intellettuali, è una piccola – perciò tanto seria – vittoria sull’anomia di non “trapassata” memoria.
Il mondo qui descritto – non più “vociato” perché la poesia è chiaro che vociar non debba, in quest’epoca nostra che viene da due zeri e prosegue con più di due– è un mondo ereditato e laicamente blasfemo; o meglio, negatore di quella laicità, necessaria ma necessitata a proposizioni di parte. Fossero queste partitiche (come nelle migliori tradizioni teatrali, Dante e Shakespeare in testa), l’intellettuale avrebbe ancora il senso nel... proposizionare: deprivato d’ogni colore, il mondo è la risultante d’infinitesimali identità, riscavate in un’essenzialità soggettiva, a discapito (tutto cognitivo) di chi taccia a gran voce di populismo e sfianca, così, il ricordo. Ricordo, non memoria. Memoria è violenza sulle violenze; ricordo è tesoreggiamento d’esperienze putride ed andare avanti: con coraggio, decisione, delicato superamento.
La memoria comunicativa, bisogna dire a certi signori, non esiste; al più c’è una memoria collettiva, al più c’è un’associazione (dato che a molti non piace il termine corporazione) collettivizzata. L’individuo osservatore e, ancor più, il pensatore-scrittore, non deve esimersi dalla fatica dell’analisi visiva dell’estrinsecazione dell’immagine mediata.
Stop con le mediazioni!
La trasposizione è dovere. Senza di essa, c’è propaganda comunitaria o, peggio, comunarda; che chiude e massifica, quando non osa tornare a tempi scuri e provocatori.
La provocazione, è chiaro, è una necessità stilistica, decadente-affascinante, poetante dell’uomo-penna. Ma quel fare va calibrato ragionato, altrimenti si cade (e spesso accade, in questa contemporaneità) nella burla, nella facezia, in una deminutio del soggetto, visto come strumento a fini altri, primari ed infine violenti.
Dovrebbe esser chiara la necessità, prima d’ogni costrutto, d’interrogare l’individuo e le sue esigenze. Ci è stata insegnata una falsità da abbattere: l’economia non ha anima; l’economia credo che possa averne eccome, di anima. Basta accenderla a pensieri politici fattivi raziocinanti, consci del progetto completativo d’un benessere che, prima d’esser comunista, è personale.
Ai comunisti che hanno portato al falso «tutto di tutti» bisogna chiedere cosa pone a disposizione del prossimo l’individuo deprivato da logiche espropriative.
Chi ha tolto in questi anni, tanti, che hanno preceduto la mia generazione prima, e quella del Karlsen dopo, non si è mai chiesto se fosse il caso di dare. Dare spazio, ascoltare idee, preparare ad una sostanzialità dell’essere umano; che non può – mi si accusi pure di populismo – prescindere da una formale.
Le leggi del vivere civile son fatte, piaccia o no, di sostanza e forma (e storia). Gli atti dal soggetto 7797 Particolareripetuti, devono oggi (è ora, non si può più tergiversare) portare all’opportunità prima, ed alla realizzazione subito dopo.
Ciò che è da “gridare”, e quello per cui abbiamo a combattere, è una seria unica reale necessità: la parità delle condizioni di partenza. Il sogno, il talento, le capacità, hanno a correre su una pista pulita nuova razionale.
A noi tocca, a noi povera nuova generazione infinita, studiare le voci d’un passato NOVECENTO che ha potuto avere pensiero e, volente o nolente o egoisticamente, ha provato incessantemente a toglierci l’azione necessaria, oggi, più alla sopravvivenza (anche intellettiva) che all’essere.
Il dopo-Novecento è, appunto, un post; perché posteriormente va presa la vita, e sezionata a controespandere un insulto o una panoplia di simbolismi denudati dal vessillo e dal «Voi» (pag. 63).
Ancora un NOI, datecelo ancora un NOI pieno, persino nelle «storture del capitalismo» (pag. 25), e da lì riprenderemo a nascere!
Un piccolo finale assunto: trovo geniale, il parlare di un «post» quando si tratta di descrivere con quello la contemporaneità.
Com’è vecchio, sempre più vecchio, questo nostro povero mondo!
postato da: RivaDestra alle ore 19:35 | link | commenti (14)
categorie: recensioni, cultura, alleanza nazionale
lunedì, 22 ottobre 2007

Il PUG non morde.......... SBRANA!!!!

nelle fauci del coccodrilloBasta con il silenzio e la riflessione. Basta aspettare. La querela alla Piazza di questa città  rimane lì... a dimostrazione del fatto che il buon senso non abita né nella "giunta splendida",   nè a casa di coloro che, ospitando riunioni carbonare, decidono e pianificano chi,  come, dove colpire e mettere il bavaglio.................. Nè tantomeno possiamo essere soddistatti della dose di buon senso dimostrata negli ultimi dieci giorni dal capo dell'amministrazione. Basta con le false speranze  riposta in personaggi che hanno ricondotto la nostra città sotto la coltre soporifera di un potere di stampo semifeudale . Altro che anni 80!
In questi giorni, infatti,  sono tornate alla memoria le parole che il  Sindaco scrisse sulla stampa qualche tempo fa (clicca clicca)

".....I nostri concittadini  sembrano essersi destati da un sonno atavico e resi più consapevoli della Propaganda Monumentaleloro dignità e responsabilità, rivendicano diritti sacrosanti sepolti sotto la coltre soporifera di un potere di stampo semi feudale….
.”
Oppure ancora, celebrando l'operato della sua amminiatrzione, così scriveva più avanti:
"Indubbiamente qualcosa si sta già vedendo anche se qualcuno fa il “furbetto” sparlando per disinformare con interventi al limite della calunnia, in luoghi e spazi non istituzionali…. Oggi prevale il tempo della semina…”  

Parole sibilline le definimmo allora. Avremmo dovuto essere più smaliziati e prenderle invece per quello che erano: segni premonitori (per essere eleganti............).  
La "normalità democratica" ... come la chiamava Lui!!!!!!!! Certo............ qualche amico mi faceva riflettere sulla differenza tra "informazione" e "opinione": dopo questa settimana, però, mi sono convinto che, sebbene due cose diverse, è l'opinione quella che fa più paura.  Per questo bisogna zittire chi è in grado di  "fare opinione": mettere il bavaglio alla Piazza e tenerela sotto schiaffo fino a quando ......................
La semina .............. a quanto pare non ha dato buoni frutti. Gli avvoltoi hanno divorato le sementi. E Architettura Futura (?)la loro voracità è aumentata davanti alle tavole del PUG.

Certo le tavole PUG!  Appare stranissima infatti la coincidenza tra la querela e gli ultimi post pubblicati da Domenico Biondi  in Piazza Plebiscito. Si era appena arrivati a parlare di zonizzazione urbana ma si  è rimasti fermi al mistero dei  60.000 metri quadri accaparrati da misteriosi personaggi. Una zona sacra. Come mai questa coincidenza???? Dove sono questi 60.000 metri quadri? Chi sono i personaggi che hanno accaparrato???? Dove si trova questa zona sacra??? Un confronto tra le tavole consegnate a gennaio e quelle consegnate a settembre è utilie per la risoluzione del mistero? Oppure il giochetto era pre-esistente??? Le altre tavole c'entrano qualcosa? Come mai tanto silenzio sulle Norme Tecniche di Attuazione? CHI LE STA ELABORANDO?? Il progettista ??
Perché faccio domande??  Perché neanche per "certa" opposizione è facile accedere alle "informazioni documentali" del Palazzo.  Sento già la risposta e la rabbia di quegli avvoltoi ancora affamati:  "Siete solo capaci di gettare fango! Vi denunceremo!" Accomodatevi. 
Invece .............  se non c'è niente di cui aver timore ................. invece di querelare .. perché il buon seminatore non risponde a queste domande??? 

postato da: RivaDestra alle ore 01:57 | link | commenti (18)
categorie: informazione, ceglie messapica, pug
giovedì, 18 ottobre 2007

Recensioni: un'altra perla di poesia

SONO STATA VIA SETTECENTO ANNI
di ROSELLA SCARABELLI
 
Il fondo del bicchiere in cui specchiare il faccino, l’assoluto gusto andato dell’aroma d’anice, il vibrare d’una corda di violino e, ancora, altro; quell’altro ancora che non si riesca a sintetizzare, se non con gli occhi e con la vita stessa, pian piano a mobilitarcisi dentro: particelle d’un immenso fatto d’attimi -secondi e sensi, fluire e ricomporsi. Donizetti sullo sfondo.
 
verainformazionealtervistaSeduta su una panchina (miracolosamente di legno) di un paesino del tarantino (Monteiasi), attendevo Qualcuno, ascoltavo note, dicevo, uscire da una cassarmonica situata al centro, proprio al centro di un incrocio, e mi chiedevo come e dove cercare le parole per recensire un testo di poesie, un testo di quelli che sfiorano l’Assoluto, di un sentire almeno… se non proprio l’uscio del Dio…
Ed avrei voluto star lì a discutere con Ilaria Dazzi, la “colpevole” del conosciuto verso, e pregarla di darmi qualche notizia, un input…
Può capitare – è ammesso – che con la poesia, come Ilaria appunto dice, s’abbia sempre buon argomento di conversazione. Ma se, come accade a me, si voglia scrivere e si sosti al liminare del michelangiolesco foglio bianco?
 
Il passo d’un vecchietto, il suo cappello, i capelli che a tutti son diventati bianchi e le ossa, che a tutti Booksson folli e “veloci”…, il mio intestino tenue tenue tenue; celiachia, piccola particella “me stessa” da sentire…
Ed ho capito, ho capito che per me, in quel momento, non più scrittrice né critica né aspirante, per me senza pretese, quel libro era a spiegare l’attesa di Qualcuno e le infinite particelle del nostro vivere (anche di spazio).
Così, semplicemente, si trattava di un fondo di bicchiere in cui specchiare più d’un faccino, la delicata essenza dell’essere scriccioli eterni, volanti nel vortice dell’infinito, materia santa, passi che s’avvicinano, musicisti che si perdono allo sguardo, ed UN ABBRACCIO.
 
Avevo trovato l’Ave per i settecento anni di Rosella, per l’Achmatova (Anna), per gli…
  
Rosella Scarabelli “Sono stata via settecento anni. Poemetti”, La Vita Felice, Milano, 2007. Collana: Sguardi 2. Poesia, diretta da Gabriela Fantato, che premette Nota Critica all’edito qui esaminato.
Postfazioni a cura di: Ilaria Dazzi e Piero Marelli.
In redazione: Sebastiano Agliero, Corrado Bagnoli, Luigi Cannillo, Franco Romanò.
Monica Cito
postato da: RivaDestra alle ore 14:36 | link | commenti (6)
categorie: recensioni, cultura