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Diario quasi quotidiano dall'opposizione nel Palazzo di Città e nelle strade di Ceglie Messapica

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Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale a Ceglie Messapica. Non nato ma "in prestito temporaneo" alla Politica. Il blog vuole aprire una finestra nel Palazzo e sulle strade di Ceglie Messapica. Questo blog non dissimula indipendenza: è schierato ma non ha interessi di bottega. Tutti coloro che vogliono suggerire, commentare, gratificare un "dipendente" del popolo nello svolgimento delle sue funzioni, sono benvenuti! Questo blog è un prodotto amatoriale al quale non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47, poiché l'aggiornamento delle notizie in esso contenute non ha periodicità regolare (art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62). Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e i post editi hanno lo scopo di stimolare la discussione e l’approfondimento politico, la critica e la libertà di espressione del pensiero, nei modi e nei termini consentiti dalla legislazione vigente. Questo blog non persegue alcuno scopo di lucro. Tutto il materiale pubblicato su Internet è di dominio pubblico. Tuttavia, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato su questo blog, non ha che da darne avviso al gestore e sara' immediatamente eliminato. Il Gestore non è responsabile del contenuto dei siti e delle pagine in esso linkati e declina ogni responsabilità derivante dall'uso o dall'abuso delle informazioni contenute in questo blog. Franco Nigro E-mail: cegliedestra@hotmail.it

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giovedì, 12 novembre 2009

La campana di vetro

Premesso che condivido alla lettera il significato politico del comunicato stampa di Ciro Argese e l'esigenza di trovare intese in tempi brevi;
premesso che tale  comunicato non è stato pubblicato su Cegliedestra soltanto perché questo blog ha raggiunto la dimensione "massima" consentita da Splinder "for free"....... ed è in fase di ristrutturazione;
premesso che nel vocabolario mio, così come in  quello  di Ciro Argese e di tanti altri del centrodestra, il termine "unità" si coniuga solo ed esclusivamente con "dignità", "rispetto" e "trasparenza" e MAI con "sopraffazione", "servilismo", "complotto" e "bugia";
premesso che la "scena" politica cegliese non è fatta soltanto per essere il teatro delle "marionette" e dei "pupari" (anonimi e non), siano essi di sinistra, di centro o di destra;
premesso che oggigiorno, soprattutto a livello locale, l'adesione ad un "partito" è pur sempre un fatto empirico (per approssimazioni successive) e mai un atto di fede verso un "capo" o un moloch qualsiasi;

RICORDO A TUTTI

specialmente agli avversari, che altrove si sono lanciati in farneticanti affermazioni (poi cancellate dal gestore ..)
1) che Franco Nigro è vivo e vegeto (..... bontà di Dio....) ma non ha mai accettato di "tacere o parlare" al comando di chicchessia;
2) che al momento egli è, insieme all'Avv. Carlo Verusio, coordinatore del PdL cegliese;
3) che nello svolgimento di tale ruolo, "formalmente" riconosciuto dai dirigenti provinciali, i coordinatori stanno perseguendo l'unico obiettivo possibile, ovvero la più ampia "unità", senza rinunciare ad alcuna delle coniugazioni di cui sopra;
4) che la dilazione temporale delle  scelte, gli "stratagemmi", le beghe eterodirette, i pupari e le marionette,  non costituiscono efficaci strumenti di "lotta politica".  La città non ne ha più bisogno.
5) Franco Nigro sta  con il PdL  fino a quando il PdL sta con la città. Con questa città ormai in punto di morte. 

Appare evidente, pertanto, che mancando una ed una sola delle condizioni di cui sopra e soprattutto memore del recente passato elettorale,  Franco Nigro tornerà un libero cittadino.

Nessuno dimentichi che la ricerca spasmodica dell'alchimia nuoce ed è contraria alla costruzione ed alla ricerca del consenso. Soprattutto mentre una campana di vetro, da alcuni celebrativamente definita "PUG",  viene tombalmente adagiata  sulla città e sul territorio..........
Prossimamente qui.......


postato da: RivaDestra alle ore 03:01 | link | commenti (18)
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sabato, 07 novembre 2009

Wind Of Change

Presentazione standardWind of Change...una ballata composta dagli Scorpions nel 1990, ispirata dai cambiamenti politici che stavano avvenendo in quel momento nell'Europa dell'Est.
Una canzone universalmente riconosciuta come uno dei simboli della riunificazione della Germania.
"Wind of change" significa "vento di cambiamento".
Facciamo nostro, a ragione, questo titolo in occasione della celebrazione della caduta del muro di Berlino.
Vento di cambiamento...ma il vento non è mai solo uno...
Venti di cambiamento....ma anche venti di libertà...
...20 di libertà...20 anni di libertà dalla caduta del Muro.
Domenica mattina in piazza saranno commemorate alcune delle vittime, Uomini Donne Bambini che, cercando al di là di un muro la libertà, quella libertà l'hanno pagata con la vita.
Celebreremo insieme il ventennale della caduta del Muro con la disgregazione di un muro virtuale.
...perchè un muro, di qualunque natura esso sia, non può impedirci di vivere
.
postato da: Meb84 alle ore 11:42 | link | commenti (17)
categorie: cultura, ricorrenze, giovani, , iniziative, muro di berlino
martedì, 27 ottobre 2009

Il dovere di ribellarsi

Dopo aver letto lo scritto che segue, ho immediatamente pensato che l’autore, Filippo Rossi, era presente al Consiglio Comunale di  ieri sera. E’ perfetto. Tutto calza a pennello: fatti, stati d’animo, comportamenti, valori. Identico e preciso come l’autoritratto….. di Ceglie Messapica. Esattamente quello che avrei voluto scrivere io, se ne avessi avuto … le stesse capacità e lo stesso afflato.
Ma no, ma no!!! Filippo Rossi si riferisce ad altro. Parla di un contesto più ampio, parla del Paese Italia.
Fa  lo stesso.  
E’ il mio stesso pensiero.
 
“Non so come, non so quando, ma dovremmo ribellarci. So solo che sento un impeto dentro, una spinta irrazionale fatta d’insofferenza, malinconia, assuefazione e rabbia, tanta rabbia. Insofferenza per un clima sempre più appiccicoso, come la cappa d’umidità che appesantisce il respiro e i movimenti, che sfianca i pensieri e le speranze. Malinconia per un paese che non sa alzarsi in piedi, che non riesce a reagire, che nasconde i suoi difetti sotto il tappeto della storia, come se qualcuno, prima o poi, non se ne possa accorgere. Assuefazione per il succedersi di cronache sempre più inutili, sempre più futili, sempre più stupide. Rabbia, tanta rabbia, per una nazione che non riesce, non sa fare un passo avanti, che si attarda in dibattiti che sono battibecchi, in approfondimenti che sono paranoie, in politiche che sono propaganda.
Non so come, non so quando, ma noi dovremmo ribellarci. Troppe cose non vanno per stare ancora fermi, immobili. Ribellarsi a un passato ancora troppo presente, alla vita che è sempre una festa, a una politica che non riesce a essere seria, dovremmo ribellarci all’odio e all’incomprensione, a chi non vuole spiegare e a chi non sa spiegare e a chi non sa decidere. Dovremmo ribellarci alla farsa quotidiana. Alla paura dei codardi e al coraggio degli avventati. Al gossip. Ai militanti per professione, ai tifosi, agli ultrà. A chi dice: è così che va, da sempre e per sempre. A chi difende interessi particolari e a chi difende solo i propri interessi. Ribellarsi a chi non ha idee e a chi se l’è vendute strada facendo. Ai bugiardi. A chi parla senza dialogare, a chi non si ferma a pensare. A chi urla senza sapere cosa sta dicendo. A chi si guarda allo specchio. Ribellarsi a chi non sa rinunciare a se stesso.
A una politica che occupa il potere senza sognare, senza regalare sogni.
A una politica senza futuro.

Non so come, non so quando, ma noi dovremmo ribellarci.  E questo noi è, dovrà essere, non potrà che essere, un’identità tutta nuova. Gente che si riconosce non per un passato ma per un futuro in comune. Gente che si guarda, si riconosce e dice: è giunta l’ora, ribellarsi è giusto”.
Filippo Rossifarefuturowebmagazineub3
postato da: RivaDestra alle ore 20:28 | link | commenti (15)
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mercoledì, 21 ottobre 2009

Anche il tempo è ... depresso...

L’orologio della piazza ha perso la speranza”.
Così cantavano i Camaleonti negli anni ’60. In questi ultimi lunghi (......... troppo lunghi.......) mesi cantava così anche l’orologio della nostra Piazza Plebiscito riferendosi a sé stesso. Poveretto.
In una umida serata del lunghissimo inverno scorso (A.D. 2008), il nostro amato orologio Palme Piazza Plebiscitoraccontava la sua storia. In un momento dell’anno molto bello per la maggior parte della gente, lui ha vissuto un incubo. Durante le festività natalizie, per volontà di chi sta nelle sale di quel cristallino comune, è stato violentato – questo il suo racconto - da luci colorate dal giallino al glicine misto verdino pallido. Luci innaturali. Bellissime a vedersi, in pendant con il festoso e altrettanto
innaturale pseudo-
albero di Natale. Luci che però hanno condotto il nostro orologio alla piena confusione, fino ad una stazionaria e lunga fase su un rosso tipicamente sinistroide.
Dopo l’esperienza natalizia, il nostro disperato orologio si è ritrovato in piena crisi di identità. E si è bloccato. Fermo. Fisso. Immobile. A riflettere sul suo misero destino per il prossimo Natale (A.D. 2009). L'ultimo.
A riflettere???
Siamo sicuri? Un orologio, che è simbolo del nostro paese che cade in crisi d’identità e si ferma, sciopera, per DIECI MESI e più?
Non sarà forse che qualcuno, con la noncuranza che gli è propria nei confronti del paese, non si è proprio accorto che il nostro simbolo necessitava di un intervento di manutenzione? Quel povero orologio ha dovuto aspettare per ben DIECI MESI (????)  prima di ritornare in funzione regolarmente.
Almeno – dirà qualcuno – due volte al giorno segnava l’orario giusto. Certo! Perché ormai Ceglie e i cegliesi dopo oltre quattro anni si sono assuefatti all’approssimazione con cui gli amministratori attuali trattano il paese.
Disse Chamfort : “Nelle grandi cose, gli uomini si mostrano come conviene mostrarsi; nelle piccole, come sono in realtà”!
Appunto.
Maria Elena Barletta

P.s.: non c'è AGiP che tenga. Nemmeno per l'orologio in Piazza. Figurarsi per quel monconcino di palma .... decapitata.....
(RvDx)

postato da: RivaDestra alle ore 02:24 | link | commenti (14)
categorie: ironia, ceglie messapica, sberleffo
lunedì, 19 ottobre 2009

L'Araba Fenice

Non c'era bisogno di un comunicato stampa per capire che questo Sindaco e i suoi cocci di maggioranza non vogliono alcun "Piano Casa" per questa città e per i suoi cittadini. Mai parole Araba Fenicesono state più chiare di quelle scritte ieri.  Tutti hanno capito che a Ceglie non ci sarà alcun  "Piano casa". Non ci sarà non per ragioni fondate ma per semplice vendetta politica, per puro spirito di prevaricazione. Non ci sarà perché hanno paura di fare una pessima figura con quello che loro vogliono vendere come la panacea: il PUG. E allora non importa se la città marcisce per altri due-tre anni prima che il PUG diventi operativo. Se mai lo diventerà.....
Definire "demagogico" un provvedimento come il Piano casa, il quale  doveva essere immediatamente fruibile da tutti e che molti aspettano per piccoli interventi, è semplicemente indecente. Così come indecente è sentir parlare di territorio e cementificazione  chi: 1) ha acconsentito ad un PUG che prevede lo smantellamento di oliveti secolari per farci lotti destinati a zona industriale; 2) ha mercanteggiato con la sua ex maggioranza per una dimensione del lotto minimo in  zona Montevicoli di 2500 mq, contro coloro che chiedevano 4000 mq; 3) ha lasciato senza alcun lotto minimo zone molto "particolari" e ristrette a pochi "fortunati" nell'agro cegliese  a dispetto di tutti coloro che si sono trovati a ridosso della "grandi masserie. Altro che perequazione! E ancora più indecente è il metodo scelto da questa amministrazione per arrivare al PUG: dopo aver dato tutti gli indirizzi, dopo aver riempito per bene il piatto al tavolo del buffet..... si dichiarano incompatibili. Alro che furbetti!  Addirittura si sono inventati inesistenti ricorsi amministrativi e ostruzionistici!! Ma cosa dite? Di cosa e di chi parlate? Quali sono i documenti? 
Prestigiatori a parte, non tutti i cegliesi  sono convinti di avere una giunta in carica.  Di sicuro sono convinti che presso il Monterrone abiti l'Araba Fenice: ora c'è.... domani non c'é..... dopodomani se ne vede solo un pezzo..... E soprattutto.......se c'é NON SI VEDE E NON SI SENTE! Semmai i cegliesi sono certi che quell'Araba Fenice è un'ottima affabulatrice: parla bene, scrive pezzi di ottima fantasia ma.... ha seri problemi con la matematica e con i conticini.
Caro Sindaco... per fare tutto quello che vuole, per far applicare anche a modo suo la legge regionale 14/2009............... ha i numeri necessari? Non servono grandi calcoli. Bisogna saper contare almeno  fino a 12! Così come  sarebbe necessario riferire  qualche numero reale anche quando si parla di Regolamenti Comunali ............ perché in questo caso la fantasia non basta.

postato da: RivaDestra alle ore 02:11 | link | commenti (6)
categorie: urbanistica, sindaco, ceglie messapica
venerdì, 16 ottobre 2009

Al Sindaco e alla sua Giunta lampadina

Il sindaco di Ceglie Messapica ha negato ai gruppi di opposizione l’uso dell'atrio comunale per un incontro-dibattito con la cittadinanza  sul Piano Casa, dimostrando così di voler tappare la bocca alla minoranza e nbavaglioascondere le bugie su un provvedimento che, se applicato senza alcuna modifica,  non consentirà a nessun cegliese di utilizzare i benefici previsti dalla legge. Piuttosto che inventarsi riferimenti inesistenti a Regolamenti che impedirebbero ai partiti l’uso dell’atrio comunale, bene farebbero il sindaco e la sua maggioranza magica a spiegare ai cittadini perché vogliono uccidere il piano casa e l’edilizia locale. C’è soltanto da rimanere sconcertati per il mero furore ideologico con cui il Sindaco ed il suo Consigliere regionale Pietro Mita vogliono affossare e depotenziare un provvedimento che il Governo Berlusconi ha voluto per rilanciare l’economia e il comparto della piccola edilizia. Sul Piano Casa la città non ha bisogno di delibere di facciata o della libera interpretazione dell’Ufficio Tecnico ma della opportunità che TUTTI i cittadini possano usufruire degli ampliamenti previsti dalla legge. Invece di arrogarsi meriti inesistenti circa il miglioramento della legge regionale n. 14 del 3.8.2009,  perché il Consigliere regionale Mita, da ormai cinque anni Presidente della Commissione Ecologia, Urbanistica, Edilizia Residenziale, Lavori Pubblici, etc., non ha sollecitato la modifica del famigerato PUTT/p, che di fatto impedisce qualsiasi tipo di intervento sulla quasi totalità del territorio comunale cegliese? Una città economicamente in ginocchio e politicamente allo sbando, con una giunta, sempre la stessa, che si accende e si spegne come una lampadina, non ha bisogno di prestigiatori e del gioco delle tre carte. I cittadini sono stanchi e non vedono l’ora di fare tabula rasa.
PdL - Ceglie Messapica

postato da: RivaDestra alle ore 16:33 | link | commenti (18)
categorie: urbanistica, sindaco, ceglie messapica, pdl
lunedì, 12 ottobre 2009

Striscioni all'Università e manifestazione con i cittadini di Cerano‏

“Non è che l'inizio – è la dichiarazione di Luca Ammendola, Responsabile di Azione Universitaria Brindisi. Non ci potevamo fermare dopo un giorno di protesta; la protesta sarà continuativa e critica se serve. Gli striscioni piccoli e grandi che abbiamo sparso nei poli universitari della città di Brindisi AUbrindisine sono la prova tangibile. Continueremo diritti per la nostra strada, coadiuvando l'odierno gesto simbolico con altre azioni più o meno dimostrative, non perdendo il nostro spirito che unisce la consapevolezza della necessità della riforma ad una visione  critica della riforma stessa”.
La riforma, infatti, ancor prima di prendere piede su carta in maniera ufficiale si trova oggettivamente sotto attacco. Ma la protesta dei ragazzi di Azione Universitaria esce anche dalle porte dell'università.
“Non ci limiteremo a portare le campagne nazionali in terra di Brindisi ma combatteremo per la valorizzazione della nostra stessa Terra, partendo da questa mattina, con un sit-in nei pressi della centrale a carbone Federico II”, dichiara Stefano Cerano carboneSavoia vice-responsabile della struttura.
 “Non è possibile rimanere chiusi nelle quattro mura dell'università – continua Ammendola - bisogna guardare la realtà provinciale di Brindisi, bisogna dare risposte ai cittadini, bisogna creare nuove sintesi culturali. Bisogna pensare a portare alla luce gli immensi ossimori di Cerano. Che si pensasse ai bisogni  concreti della gente prima che alle giornate di studio e ai concerti”.
 “Oltre i fumi e gli scarichi gli abitanti di Cerano si trovano in una situazione precaria in cui vengono ignorati dei bisogni primari – conclude Andrea Venerdì – infatti, non hanno accesso all'acqua potabile, quando a pochi metri nella centrale stessa è presente ed è fruibile. Questo va denunciato e noi protestiamo per ed insieme agli abitanti del posto. Le cose a Brindisi e nel brindisino possono e devono cambiare;  noi ragazzi abbiamo titolo e diritto a decidere del nostro futuro”.
Comunicato Stampa Azione Universitaria - Brindisi
postato da: RivaDestra alle ore 17:16 | link | commenti (9)
categorie: ambiente, giovani, brindisi, università
martedì, 06 ottobre 2009

La Regione ci mette in Fuorigioco

Anche Azione Universitaria Politecnico aderisce alla campagna nazionale di Azione Universitaria che silogo-au-1 chiama "Vogliono metterci in Fuorigioco". Gli studenti dell'associazione Azione Universitaria Politecnico esprimono il loro dissenso e disapprovazione verso le ultime direttive regionali perché sembrerebbe penalizzare il Politecnico.
10533_136390744642_676314642_2463769_3395274_nLa Regione Puglia, governata dal centro-sinistra di Vendola, ha stanziato, per le università, 11 mln di euro ripartiti in questo modo: 1 mln stanziato all'A.DI.S.U., 5,5 mln alle università che hanno subito il taglio degli F.F.O., tra questi non c'è il Politecnico in quanto è un ateneo virtuoso. I restanti 4,5 mln di euro saranno stanziati in base: ipotesi n.1 alla "qualità" (non si sanno i criteri di valutazione); ipotesi n.2 in base al numero degli iscritti e ciò penalizzerebbe lo stesso il Politecnico in quanto riceverebbe solo 500.000 euro.
Ricapitolando il tutto, il Politecnico di Bari, su 11 mln di euro stanziati dalla Regione, ne usuffruirà solo di 500.000.
Gli studenti di Azione Universitaria Politecnico di Bari si uniscono al grido degli altri atenei "Merito, Qualità, Futuro= Riforma Subito", in quanto, con questo Presidente Regionale, sembrano dei termini sconosciuti e non presenti nel suo vocabolario.

Antonio Rodio
Presidente AUP
postato da: GProtagonista alle ore 12:07 | link | commenti (15)
categorie:

Accanimento terapeutico

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postato da: RivaDestra alle ore 02:23 | link | commenti (9)
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martedì, 29 settembre 2009

Vince il cinismo politico

Ceglie Messapica corre seriamente il rischio, per l'ennesima volta, di perdere il treno. Il fallimento del limperodeilupiConsiglio Comunale di ieri sera mette seriamente in pericolo la possibilità che i cegliesi possano  utlizzare la legge regionale sulle  Misure straordinarie ed urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale. In breve, nessuno potrà modificare alcunché alla propria casetta in campagna. Soprattutto se si tratta di trulli e lamie "non in contrasto con le qualità paesaggistiche dei luoghi". Ebbene,  la protervia ed il rifiuto della maggioranza di votare una mozione dell'opposizione, in cui si facevano voti al governo regionale affinché fosse eliminato quel rigo, altamente discriminante per tutto il nostro territorio, sono rimasti tali anche dopo la disponibilità dell'opposizione a votare "in toto" la delibera dell'amministrazione. Protervia e rifiuto, anche di fronte all'evidenza che, come maggioranza, non avevano i numeri per votare alcunché, avendo due consiglieri già abbandonato da tempo l'aula consiliare e risultando assente un terzo. 
E' davvero farsesco: non hanno i numeri  per governare e pensano anche di dettare le condizioni all'opposizione, facendo carta straccia delle evidenti incongruenze che colpirebbero il nostro territorio.
Perché tutto questo?  
Perché  Ceglie è una città allo sbando da ormai cinque anni. Una maggioranza senza numeri che si ostina caparbiamente ad interpretare un ruolo politico che forse non ha mai avuto e che, certamente, adesso NON HA PIU'! Una città in cui il cinismo politico è l'unica bussola che segna la strada: quella della rovina. Una maggioranza incapace di accettare anche le più palesi  evidenze, ha peferito seguire un pifferaio stonato piuttosto che fare qualcosa per la città e per i suoi Poker DScittadini. Ma il fatto più grave è che il "delirio" di un uomo solo rende succubi e mute anche le libere intelligenze (se ancora ce ne sono) in Consiglio comunale.
Mita senior dice no......... e tutti si adeguano senza fiatare.
Indecoroso.
Ma.......... a Ceglie Messapica esiste il PD? O semplicemente si adegua?

postato da: RivaDestra alle ore 01:12 | link | commenti (19)
categorie: consiglio comunale, urbanistica, ceglie messapica