Premesso che condivido alla lettera il significato politico del comunicato stampa di Ciro Argese e l'esigenza di trovare intese in tempi brevi;
premesso che tale comunicato non è stato pubblicato su Cegliedestra soltanto perché questo blog ha raggiunto la dimensione "massima" consentita da Splinder "for free"....... ed è in fase di ristrutturazione;
premesso che nel vocabolario mio, così come in quello di Ciro Argese e di tanti altri del centrodestra, il termine "unità" si coniuga solo ed esclusivamente con "dignità", "rispetto" e "trasparenza" e MAI con "sopraffazione", "servilismo", "complotto" e "bugia";
premesso che la "scena" politica cegliese non è fatta soltanto per essere il teatro delle "marionette" e dei "pupari" (anonimi e non), siano essi di sinistra, di centro o di destra;
premesso che oggigiorno, soprattutto a livello locale, l'adesione ad un "partito" è pur sempre un fatto empirico (per approssimazioni successive) e mai un atto di fede verso un "capo" o un moloch qualsiasi;
RICORDO A TUTTI
specialmente agli avversari, che altrove si sono lanciati in farneticanti affermazioni (poi cancellate dal gestore ..)
1) che Franco Nigro è vivo e vegeto (..... bontà di Dio....) ma non ha mai accettato di "tacere o parlare" al comando di chicchessia;
2) che al momento egli è, insieme all'Avv. Carlo Verusio, coordinatore del PdL cegliese;
3) che nello svolgimento di tale ruolo, "formalmente" riconosciuto dai dirigenti provinciali, i coordinatori stanno perseguendo l'unico obiettivo possibile, ovvero la più ampia "unità", senza rinunciare ad alcuna delle coniugazioni di cui sopra;
4) che la dilazione temporale delle scelte, gli "stratagemmi", le beghe eterodirette, i pupari e le marionette, non costituiscono efficaci strumenti di "lotta politica". La città non ne ha più bisogno.
5) Franco Nigro sta con il PdL fino a quando il PdL sta con la città. Con questa città ormai in punto di morte.
Appare evidente, pertanto, che mancando una ed una sola delle condizioni di cui sopra e soprattutto memore del recente passato elettorale, Franco Nigro tornerà un libero cittadino.
Nessuno dimentichi che la ricerca spasmodica dell'alchimia nuoce ed è contraria alla costruzione ed alla ricerca del consenso. Soprattutto mentre una campana di vetro, da alcuni celebrativamente definita "PUG", viene tombalmente adagiata sulla città e sul territorio..........
Prossimamente qui.......
Wind of Change...una ballata composta dagli Scorpions nel 1990, ispirata dai cambiamenti politici che stavano avvenendo in quel momento nell'Europa dell'Est.
raccontava la sua storia. In un momento dell’anno molto bello per la maggior parte della gente, lui ha vissuto un incubo. Durante le festività natalizie, per volontà di chi sta nelle sale di quel cristallino comune, è stato violentato – questo il suo racconto - da luci colorate dal giallino al glicine misto verdino pallido. Luci innaturali. Bellissime a vedersi, in pendant con il festoso e altrettanto innaturale pseudo-albero di Natale. Luci che però hanno condotto il nostro orologio alla piena confusione, fino ad una stazionaria e lunga fase su un rosso tipicamente sinistroide.P.s.: non c'è AGiP che tenga. Nemmeno per l'orologio in Piazza. Figurarsi per quel monconcino di palma .... decapitata.....
(RvDx)
Non c'era bisogno di un comunicato stampa per capire che questo Sindaco e i suoi cocci di maggioranza non vogliono alcun "Piano Casa" per questa città e per i suoi cittadini. Mai parole
sono state più chiare di quelle scritte ieri. Tutti hanno capito che a Ceglie non ci sarà alcun "Piano casa". Non ci sarà non per ragioni fondate ma per semplice vendetta politica, per puro spirito di prevaricazione. Non ci sarà perché hanno paura di fare una pessima figura con quello che loro vogliono vendere come la panacea: il PUG. E allora non importa se la città marcisce per altri due-tre anni prima che il PUG diventi operativo. Se mai lo diventerà.....
Definire "demagogico" un provvedimento come il Piano casa, il quale doveva essere immediatamente fruibile da tutti e che molti aspettano per piccoli interventi, è semplicemente indecente. Così come indecente è sentir parlare di territorio e cementificazione chi: 1) ha acconsentito ad un PUG che prevede lo smantellamento di oliveti secolari per farci lotti destinati a zona industriale; 2) ha mercanteggiato con la sua ex maggioranza per una dimensione del lotto minimo in zona Montevicoli di 2500 mq, contro coloro che chiedevano 4000 mq; 3) ha lasciato senza alcun lotto minimo zone molto "particolari" e ristrette a pochi "fortunati" nell'agro cegliese a dispetto di tutti coloro che si sono trovati a ridosso della "grandi masserie. Altro che perequazione! E ancora più indecente è il metodo scelto da questa amministrazione per arrivare al PUG: dopo aver dato tutti gli indirizzi, dopo aver riempito per bene il piatto al tavolo del buffet..... si dichiarano incompatibili. Alro che furbetti! Addirittura si sono inventati inesistenti ricorsi amministrativi e ostruzionistici!! Ma cosa dite? Di cosa e di chi parlate? Quali sono i documenti?
Prestigiatori a parte, non tutti i cegliesi sono convinti di avere una giunta in carica. Di sicuro sono convinti che presso il Monterrone abiti l'Araba Fenice: ora c'è.... domani non c'é..... dopodomani se ne vede solo un pezzo..... E soprattutto.......se c'é NON SI VEDE E NON SI SENTE! Semmai i cegliesi sono certi che quell'Araba Fenice è un'ottima affabulatrice: parla bene, scrive pezzi di ottima fantasia ma.... ha seri problemi con la matematica e con i conticini.
Caro Sindaco... per fare tutto quello che vuole, per far applicare anche a modo suo la legge regionale 14/2009............... ha i numeri necessari? Non servono grandi calcoli. Bisogna saper contare almeno fino a 12! Così come sarebbe necessario riferire qualche numero reale anche quando si parla di Regolamenti Comunali ............ perché in questo caso la fantasia non basta.
Il sindaco di Ceglie Messapica ha negato ai gruppi di opposizione l’uso dell'atrio comunale per un incontro-dibattito con la cittadinanza sul Piano Casa, dimostrando così di voler tappare la bocca alla minoranza e n
ascondere le bugie su un provvedimento che, se applicato senza alcuna modifica, non consentirà a nessun cegliese di utilizzare i benefici previsti dalla legge. Piuttosto che inventarsi riferimenti inesistenti a Regolamenti che impedirebbero ai partiti l’uso dell’atrio comunale, bene farebbero il sindaco e la sua maggioranza magica a spiegare ai cittadini perché vogliono uccidere il piano casa e l’edilizia locale. C’è soltanto da rimanere sconcertati per il mero furore ideologico con cui il Sindaco ed il suo Consigliere regionale Pietro Mita vogliono affossare e depotenziare un provvedimento che il Governo Berlusconi ha voluto per rilanciare l’economia e il comparto della piccola edilizia. Sul Piano Casa la città non ha bisogno di delibere di facciata o della libera interpretazione dell’Ufficio Tecnico ma della opportunità che TUTTI i cittadini possano usufruire degli ampliamenti previsti dalla legge. Invece di arrogarsi meriti inesistenti circa il miglioramento della legge regionale n. 14 del 3.8.2009, perché il Consigliere regionale Mita, da ormai cinque anni Presidente della Commissione Ecologia, Urbanistica, Edilizia Residenziale, Lavori Pubblici, etc., non ha sollecitato la modifica del famigerato PUTT/p, che di fatto impedisce qualsiasi tipo di intervento sulla quasi totalità del territorio comunale cegliese? Una città economicamente in ginocchio e politicamente allo sbando, con una giunta, sempre la stessa, che si accende e si spegne come una lampadina, non ha bisogno di prestigiatori e del gioco delle tre carte. I cittadini sono stanchi e non vedono l’ora di fare tabula rasa.
PdL - Ceglie Messapica
ne sono la prova tangibile. Continueremo diritti per la nostra strada, coadiuvando l'odierno gesto simbolico con altre azioni più o meno dimostrative, non perdendo il nostro spirito che unisce la consapevolezza della necessità della riforma ad una visione critica della riforma stessa”.
Savoia vice-responsabile della struttura.
chiama "Vogliono metterci in Fuorigioco". Gli studenti dell'associazione Azione Universitaria Politecnico esprimono il loro dissenso e disapprovazione verso le ultime direttive regionali perché sembrerebbe penalizzare il Politecnico.
La Regione Puglia, governata dal centro-sinistra di Vendola, ha stanziato, per le università, 11 mln di euro ripartiti in questo modo: 1 mln stanziato all'A.DI.S.U., 5,5 mln alle università che hanno subito il taglio degli F.F.O., tra questi non c'è il Politecnico in quanto è un ateneo virtuoso. I restanti 4,5 mln di euro saranno stanziati in base: ipotesi n.1 alla "qualità" (non si sanno i criteri di valutazione); ipotesi n.2 in base al numero degli iscritti e ciò penalizzerebbe lo stesso il Politecnico in quanto riceverebbe solo 500.000 euro.Ceglie Messapica corre seriamente il rischio, per l'ennesima volta, di perdere il treno. Il fallimento del
Consiglio Comunale di ieri sera mette seriamente in pericolo la possibilità che i cegliesi possano utlizzare la legge regionale sulle Misure straordinarie ed urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale. In breve, nessuno potrà modificare alcunché alla propria casetta in campagna. Soprattutto se si tratta di trulli e lamie "non in contrasto con le qualità paesaggistiche dei luoghi". Ebbene, la protervia ed il rifiuto della maggioranza di votare una mozione dell'opposizione, in cui si facevano voti al governo regionale affinché fosse eliminato quel rigo, altamente discriminante per tutto il nostro territorio, sono rimasti tali anche dopo la disponibilità dell'opposizione a votare "in toto" la delibera dell'amministrazione. Protervia e rifiuto, anche di fronte all'evidenza che, come maggioranza, non avevano i numeri per votare alcunché, avendo due consiglieri già abbandonato da tempo l'aula consiliare e risultando assente un terzo.
E' davvero farsesco: non hanno i numeri per governare e pensano anche di dettare le condizioni all'opposizione, facendo carta straccia delle evidenti incongruenze che colpirebbero il nostro territorio.
Perché tutto questo?
Perché Ceglie è una città allo sbando da ormai cinque anni. Una maggioranza senza numeri che si ostina caparbiamente ad interpretare un ruolo politico che forse non ha mai avuto e che, certamente, adesso NON HA PIU'! Una città in cui il cinismo politico è l'unica bussola che segna la strada: quella della rovina. Una maggioranza incapace di accettare anche le più palesi evidenze, ha peferito seguire un pifferaio stonato piuttosto che fare qualcosa per la città e per i suoi
cittadini. Ma il fatto più grave è che il "delirio" di un uomo solo rende succubi e mute anche le libere intelligenze (se ancora ce ne sono) in Consiglio comunale.
Mita senior dice no......... e tutti si adeguano senza fiatare.
Indecoroso.
Ma.......... a Ceglie Messapica esiste il PD? O semplicemente si adegua?